Il tecnico della Pergolettese, Mario Tacchinardi, ha presentato la delicata trasferta contro la Dolomiti Bellunesi analizzando con estrema lucidità il valore dell'avversario e lo spirito con cui i suoi ragazzi dovranno scendere in campo per strappare punti preziosi.
L'allenatore ha voluto subito sgombrare il campo da possibili equivoci legati alla graduatoria attuale, sottolineando come la caratura tecnica dei veneti sia superiore a quanto possa suggerire il piazzamento momentaneo.
«Ogni partita è importante noi dobbiamo pensare di cercare di far punti con tutti. Quella di domani, guardando la classifica, può sembrare che sia uno scontro diretto per la salvezza, ma non lo è» ha esordito Tacchinardi, ponendo l'accento sulla qualità della rosa avversaria.
Secondo il mister, infatti, la compagine bellunese possiede un potenziale che la colloca di diritto tra le migliori forze del campionato, un concetto ribadito con forza dopo aver osservato attentamente le ultime prestazioni del gruppo guidato da Nicola Zanini.
«Dopo averla analizzata bene, posso sicuramente affermare che per l’organico e la rosa, la Dolomiti Bellunesi è da inserire potenzialmente nelle prime dieci squadre del girone» ha proseguito il tecnico, lodando la prova offerta dai veneti nel precedente turno contro il Vicenza.
In quell'occasione, nonostante un massiccio turnover, la Dolomiti è riuscita a tenere testa alla capolista, dimostrando una fisicità e una tenuta atletica che hanno impressionato Tacchinardi e il suo staff tecnico in fase di preparazione.
«È una squadra fisicamente forte e l’hanno dimostrato nella gara con il Vicenza dove, nonostante le rotazioni effettuate dal mister, hanno tenuto bene il campo, giocato una bella partita e messo in difficoltà i vicentini» ha ricordato l'allenatore gialloblù.
Entrando nel dettaglio del piano partita, Tacchinardi ha previsto un match caratterizzato da un'altissima intensità agonistica, dove i contrasti e la capacità di vincere le seconde palle potrebbero risultare determinanti ai fini del risultato.
La Dolomiti Bellunesi è nota per un atteggiamento particolarmente aggressivo quando gioca davanti ai propri tifosi, motivo per cui la Pergolettese dovrà rispondere colpo su colpo sul piano del dinamismo e della determinazione.
«Sono una squadra che tra le mura amiche è molto aggressiva: sarà una gara combattuta e di duelli. Dobbiamo preparala come abbiamo sempre fatto, mettendo in campo lo stesso ardore agonistico» ha ammonito il mister, chiedendo ai suoi massima attenzione.
Tuttavia, il tecnico ha voluto predicare calma per evitare che l'eccessiva pressione possa bloccare le gambe e la mente dei suoi calciatori, preferendo un approccio ragionato ed equilibrato piuttosto che una ricerca spasmodica del successo.
«Non è una gara da dentro o fuori; andiamo a giocarcela con serenità e equilibrio, mettendo in campo quelle che sono le nostre armi» ha spiegato Tacchinardi, rifiutando l'etichetta di partita della vita per il confronto dello Zugni Tauro.
Secondo l'allenatore, caricare eccessivamente l'evento rischierebbe di diventare un boomerang psicologico, togliendo lucidità ai giocatori in una fase del torneo dove la gestione delle energie mentali è fondamentale quanto quella fisica.
«Giocarla come una gara normale, con il nostro solito impegno: se pensiamo che sia una gara decisiva, paragonarla a una finale, sarebbe controproducente. Sarà una gara che varrà sempre al massimo tre punti» ha puntualizzato con pragmatismo.
Data la natura del turno infrasettimanale e l'esigenza di affrontare tre impegni ufficiali nel giro di sette giorni, il turnover diventerà una necessità fisiologica per mantenere alti i ritmi di gioco e contrastare l'intensità dei padroni di casa.
Tacchinardi ha confermato l'intenzione di cambiare alcuni interpreti nell'undici titolare, cercando di inserire forze fresche e centimetri necessari per fronteggiare la fisicità della Dolomiti, puntando su giocatori che abbiano gamba e profondità.
«Sì sicuramente lo farò, anche per la tipologia di partita che noi dovremo fare. Cercherò di mettere più centimetri e giocatori freschi, con gamba, che possano pareggiare la loro intensità» ha rivelato il tecnico in merito alle possibili rotazioni.
Nonostante le fatiche dei precedenti impegni, il clima all'interno dello spogliatoio lombardo sembra essere ottimale, con il gruppo che ha lavorato duramente per farsi trovare pronto a una sfida che richiede un impatto fisico immediato.
Tacchinardi ha concluso la sua analisi con un segnale di fiducia verso la sua squadra, convinto che la Pergolettese abbia tutte le carte in regola per uscire indenne dalla trasferta bellunese se saprà interpretare correttamente i momenti della gara.
«I ragazzi si sono allenati bene: sono fiducioso di mettere in campo una squadra competitiva» ha chiosato il tecnico, pronto a guidare i suoi in quella che si preannuncia come una vera e propria battaglia sportiva nel cuore delle Dolomiti.
Autore: Redazione Notiziario del Calcio / Twitter: @NotiziarioC
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