Non c’è pace per l’Acireale, che si trova a dover fare i conti con una nuova e pesante battuta d’arresto, questa volta non maturata sul terreno di gioco ma nelle stanze della giustizia sportiva. La società granata, già impegnata in una complessa risalita per evitare lo spettro della retrocessione diretta nel campionato di Eccellenza, ha ricevuto una sanzione che complica ulteriormente i piani salvezza.
Il provvedimento scaturisce da alcune irregolarità di natura amministrativa riscontrate durante le procedure di iscrizione al torneo in corso. Nello specifico, al club viene contestata la mancata trasmissione delle liberatorie necessarie a certificare il saldo delle spettanze verso atleti e tecnici relative alla passata stagione, entro i termini perentori che erano stati fissati per lo scorso luglio.
L’intera vicenda ruota attorno alla figura di Sebastiano Grasso, all'epoca dei fatti amministratore unico del club con poteri di rappresentanza. Secondo quanto emerso dalle indagini della Procura Federale, non sarebbero state depositate per tempo le documentazioni attestanti i pagamenti dovuti fino al 31 maggio 2025, un requisito fondamentale richiesto dal Dipartimento Interregionale.
Analizzando le tempistiche di questa decisione, emerge con chiarezza la lentezza burocratica del sistema sportivo: la penalizzazione odierna si riferisce infatti a inadempienze risalenti a circa sette mesi fa, le cui conseguenze si abbattono però oggi sul momento cruciale del campionato. Questo ritardo cronologico sposta gli equilibri della classifica in una fase delicatissima della stagione.
Le sanzioni, stabilite tramite un accordo tra le parti e con il consenso della Procura Federale, prevedono per Sebastiano Grasso un’inibizione di un mese e quindici giorni. Per quanto riguarda invece la società Città di Acireale 1946, la responsabilità diretta ha portato a un’ammenda pecuniaria di 2.500 euro e, dato ancor più grave, alla sottrazione di un punto in classifica.
A causa di questo provvedimento, la squadra acese scivola a quota 20 punti, finendo per occupare la penultima posizione della graduatoria. Si tratta di un colpo durissimo per il morale e per le ambizioni del gruppo, che vede svanire una parte dei propri sforzi agonistici a causa di errori gestionali commessi prima ancora che il pallone iniziasse a rotolare.
Il comunicato ufficiale numero 338/AA mette dunque la parola fine al procedimento, ma apre uno scenario sportivo ancora più cupo per i sostenitori granata. Adesso la compagine siciliana dovrà trovare una reazione d'orgoglio immediata per sopperire a questo handicap e tentare di mantenere la categoria nonostante le crescenti difficoltà.
Autore: Redazione Notiziario del Calcio / Twitter: @NotiziarioC
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