La delusione per la sconfitta brucia ancora, ma il Siena non ha intenzione di arrendersi. Andrea Conti, difensore bianconero, traccia un bilancio amaro della partita persa domenica scorsa a Poggibonsi, un derby che avrebbe potuto prendere una piega completamente diversa se solo una delle sue conclusioni avesse centrato la porta anziché il legno. Per il giocatore si tratta della seconda traversa stagionale, dopo quella dell'andata contro lo Scandicci, proprio l'avversario che la squadra affronterà nel prossimo impegno.
L'analisi di Conti parte da una considerazione sulla difficoltà di raccontare una gara dai due volti così marcatamente differenti. Nei primi quarantacinque minuti i bianconeri hanno mostrato una prestazione convincente sotto il profilo del gioco, interpretando la partita nel modo giusto e riuscendo sistematicamente a trovare soluzioni offensive ogni volta che il Poggibonsi tentava di pressare. Il controllo territoriale e del possesso palla è stato netto, al punto che gli avversari sono praticamente scomparsi dalla partita, fatta eccezione per un'unica occasione nitida creata da Masini, frutto peraltro di un errore individuale della retroguardia bianconera.
Dal punto di vista offensivo, il Siena non ha costruito moltissime opportunità limpide – la traversa dello stesso Conti e una situazione favorevole di Barbera, trovatosi faccia a faccia con il portiere avversario – ma ha comunque creato i presupposti per sbloccare il risultato. Numerosi calci d'angolo battuti e, secondo il difensore, anche due rigori non concessi dall'arbitro: su un cross di Vari ci sarebbe stato un tocco di mano in area, mentre Andolfi sarebbe stato trattenuto vistosamente in occasione di un corner.
La ripresa ha invece raccontato una storia completamente diversa. «Nel secondo tempo ci siamo spenti. Abbiamo avuto un calo fisico e abbiamo anche sofferto le condizioni del campo, non ottimali. Non credo che sia uscito fuori il Poggibonsi, ma che a differenza delle altre partite, gli avversari non sono calati, come ci aspettavamo. Hanno anzi tenuto botta per tutti e 90 i minuti, mentre noi, vedendo come erano andati i primi 45 minuti, pensavamo di poterla sbloccare», spiega Conti come ripreso dal quotidiano "La Nazione".
Il difensore sottolinea un concetto fondamentale per comprendere l'andamento del campionato: «E partite del genere, se non riesci a vincerle non devi perderle. Invece su una mischia da angolo abbiamo subìto lo svantaggio. Gli episodi, in questo campionato, fanno la differenza».
È proprio questa consapevolezza che rende ancora più amara la sconfitta nel derby. Il Siena si trova ora a dover analizzare non solo gli aspetti tecnico-tattici della prestazione, ma anche la capacità di gestire momenti delicati e di sfruttare la superiorità quando questa si manifesta sul campo.
Conti non nasconde quello che sta diventando un problema ricorrente per la squadra. Il sistema di gioco adottato dal Siena è ormai ben conosciuto dalle avversarie, che hanno trovato la formula per contrastarlo efficacemente. «Il nostro tipo di gioco ormai è questo e le altre squadre ormai lo sanno, sanno che siamo molto bravi nello stretto e a entrare dentro. Gli avversari si mettono dietro la linea della palla. Buttano la palla sopra e si giocano l'uno contro uno e ci mettono in difficoltà», ammette il giocatore.
Questa lettura evidenzia una delle sfide principali che la squadra dovrà affrontare nelle prossime settimane: trovare soluzioni alternative quando il gioco manovrato non produce i risultati sperati, magari sviluppando varianti tattiche che possano sorprendere avversari sempre più preparati a contenere le caratteristiche offensive dei bianconeri.
Nonostante la battuta d'arresto, nell'ambiente bianconero regna l'ottimismo. Conti lo ribadisce con forza: la voglia di riscatto dopo una sconfitta così pesante in un derby è fortissima, ma nello spogliatoio l'entusiasmo rimane intatto. La matematica, del resto, continua a sorridere alle ambizioni della Siena.
«Ai play off dobbiamo crederci: siamo a tre punti dal quinto posto, la classifica, dal terzo in giù, è molto corta», evidenzia il difensore. La situazione di classifica mantiene dunque vive le speranze di conquistare un posto nella fase finale del campionato, anche se sarà necessario invertire rapidamente la tendenza e tornare a fare punti con continuità.
Il prossimo appuntamento rappresenta un banco di prova importante. «La partita con lo Scandicci la stiamo preparando come tutte le altre. Sappiamo che loro arrivano da un periodo positivo e che sarà difficile, come ogni domenica», dichiara Conti, che con lo Scandicci ha un conto in sospeso dopo la traversa colpita all'andata.
Affrontare una squadra in forma positiva richiederà ai bianconeri di ritrovare rapidamente le certezze mostrate nel primo tempo di Poggibonsi, evitando però il calo di rendimento che ha caratterizzato la ripresa. Servirà anche maggiore cinismo sotto porta per trasformare in gol le occasioni create, un aspetto che finora è mancato in diverse circostanze.
Sul piano individuale, Conti esprime una soddisfazione parziale. «Il mio campionato? Sono un po' a secco, mi sarebbe piaciuto avere un paio di gol nel cartellino. Di occasioni ne ho avute, ma la palla non è mai entrata. Sono comunque contento, ho giocato tutte le partite: sono a disposizione del mister e della squadra», conclude il difensore.
Le due traverse colpite – contro Scandicci all'andata e domenica scorsa a Poggibonsi – rappresentano il simbolo di un rendimento personale caratterizzato da continuità di impiego ma anche da qualche rimpianto per le opportunità non concretizzate. Tuttavia, l'importante per Conti è mettere le proprie qualità al servizio della squadra, con la speranza che il contributo collettivo possa portare il Siena a centrare l'obiettivo playoff.
La strada è ancora lunga e la classifica corta lascia spazio a ogni scenario. La Robur dovrà dimostrare di saper reagire alle difficoltà, trovando quelle soluzioni tattiche e quella determinazione necessarie per tornare a vincere e rilanciarsi nella corsa verso la zona playoff.
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