Il mercato degli svincolati continua a proporre nomi di assoluto rilievo, profili che portano in dote un bagaglio tecnico e di esperienza capace di spostare gli equilibri. Tra questi figura Stefano Padovan, attaccante classe 1994, ufficialmente libero da vincoli contrattuali dal 1° luglio 2025. Con un passato importante nei settori giovanili più prestigiosi d'Italia e una carriera spesa tra i professionisti, Padovan rappresenta un'opportunità concreta per i club alla ricerca di un rinforzo nel reparto avanzato.
Nato a Torino il 16 aprile 1994, Padovan è una punta centrale di piede mancino, strutturata fisicamente grazie ai suoi 182 centimetri di altezza. Sebbene il suo ruolo naturale sia quello di riferimento centrale dell'attacco (ruolo ricoperto in oltre 200 occasioni), la sua duttilità gli ha permesso di essere impiegato anche come ala destra, sfruttando la capacità di rientrare sul piede forte.
Dalla "Cantera" bianconera ai trionfi giovanili
Il percorso di Padovan inizia con le insegne della Juventus, dove si afferma come uno dei prospetti più interessanti del vivaio. I numeri con la Primavera bianconera sono eloquenti: 47 presenze complessive e ben 31 reti. Un rendimento che lo ha portato a conquistare trofei prestigiosi come il Torneo di Viareggio, la Coppa Italia Primavera e una Supercoppa Primavera. In questo periodo ha vestito anche la maglia delle selezioni nazionali giovanili, dall'Under 16 fino all'Under 20.
Il salto tra i professionisti: Serie B e Serie C
Lasciato il settore giovanile, l'attaccante ha intrapreso un lungo viaggio nel calcio professionistico italiano, accumulando un'esperienza invidiabile. In Serie B ha collezionato 43 presenze totali (con 4 reti e 2 assist) vestendo le maglie di:
Virtus Lanciano: 22 presenze e 1 gol.
Crotone: 20 presenze, 3 gol e 1 assist.
Pescara: 5 presenze.
Vicenza: 10 presenze (tra B e C).
È però in Serie C che Padovan ha trovato maggiore continuità, superando il muro delle 170 presenze nella categoria. Tra le piazze più significative della sua carriera in terza serie spiccano:
Imolese: 66 presenze, 8 gol e 5 assist.
Casertana: 63 presenze, 7 gol e 5 assist.
Foggia: 20 presenze e 5 reti.
Pordenone: 19 presenze e 3 reti.
Pro Vercelli: 16 presenze e 1 gol.
Sambenedettese: 6 presenze.
Nel suo palmarès figura anche la vittoria di un campionato di Serie C (Girone C).
Il presente: le ultime stagioni in Serie D
Nelle annate più recenti, Padovan ha portato la sua esperienza nel campionato di Serie D, dimostrando di poter essere ancora decisivo. Nella stagione 2024/2025 ha militato nella Castellanzese 1921 (Girone B), collezionando 19 presenze e un assist in 872 minuti giocati. L'anno precedente (23/24) si è diviso tra Asti (14 presenze, 1 gol) e Vado (4 presenze totali tra campionato e coppa). Nel 2022/23 ha vestito le maglie di United Riccione (15 presenze, 3 gol, 1 assist) e Union Clodiense Chioggia (15 presenze, 3 gol), partecipando anche ai playoff.
I numeri totali
Guardando al quadro complessivo della sua carriera, Stefano Padovan ha disputato 361 partite ufficiali, mettendo a segno 66 reti e fornendo 14 assist in quasi 18.000 minuti di gioco. Un bottino che, unito alla sua integrità fisica e alla conoscenza approfondita di tutte le categorie dalla B alla D, lo rende un pezzo pregiato dell'attuale lista svincolati.
Il suo status attuale è quello di "svincolato", pronto a valutare nuove proposte per rimettersi immediatamente in gioco.
Autore: Redazione Notiziario del Calcio / Twitter: @NotiziarioC
Altre notizie - Serie D
Altre notizie
- 11:30 Finale di Serie D da brividi: tutto si decide in meno di un mese. Il programma completo
- 11:00 I 15 calciatori di Serie D con più presenze nel girone A
- 10:45 Cerignola, Di Toro si confessa: «Non è scontato essere nei play-off»
- 10:30 La sentenza può arrivare nel momento decisivo: il girone I rischia di esplodere proprio ora
- 10:15 Sambenedettese, l'ora della verità: contro il Pontedera già retrocesso non si può sbagliare
- 10:00 Serie D: l'attuale classifica cannonieri globale. Sono 80 i calciatori in doppia cifra
- 09:45 Juventus NG, Brambilla avvisa: «Pianese squadra tosta, sarà una gara complicata»
- 09:30 "Un terzo delle rappresentative LND finisce tra i professionisti": il dato che dovrebbe far vergognare i club di Serie D
- 09:15 Perugia, Ladinetti prima del Campobasso: «Siamo pronti, manca solo l'ultimo passo»
- 09:00 Serie D, -3 alla fine: la lotta per non retrocedere in Eccellenza
- 08:45 Sambenedettese, doppio stop al momento cruciale: fuori Lepri e Parigini
- 08:30 Pareggio nei play-out? Attenzione: retrocede chi è peggio classificato. Il regolamento completo
- 08:15 Menicucci lascia il Bra a fine stagione: l'artefice della storica promozione in C saluta
- 08:00 Bandiere della Serie D: ecco chi veste la stessa maglia da più tempo
- 07:45 Tensioni tra panchine: Floro Flores risponde a Prosperi
- 07:30 28 squadre, 7 posti, nessuna pietà: inizia la battaglia per la Serie D
- 07:15 Bartolomei carica il Perugia: «Testa a vincere, non al punto che manca»
- 07:00 Serie D, -3 alla fine: la lotta per la C aggiornata. Domani possono far festa Barletta e Folgore Caratese
- 06:45 Terranuova Traiana-Camaiore, si riaccendono rivalità storiche
- 06:30 Serie D, 32°giornata al via: ecco arbitri e programma completo
- 23:45 Serie D, l'anticipo: Este e Union Clodiense si prendono un punto
- 23:30 Orvietana a Gavorrano per uno scontro diretto decisivo
- 23:15 Il Monza ne fa tre in casa della Sampdoria e aggancia il Venezia in vetta
- 23:00 Castelfidardo-Vigor Senigallia, Clerici: «Devono prevalere le motivazioni»
- 22:45 De Zerbi non teme la retrocessione: «Il mio futuro al Tottenham non dipende dalla categoria»
- 22:30 Tau, Maraia: «Vogliamo mantenere la seconda piazza di questo girone davvero complicato»
- 22:15 Trapani, Antonini ne ha per tutti: «Il sistema del calcio di Serie C va smascherato»
- 22:00 Casarano, sirene dalla serie B: due club sondano Di Bari e Obiettivo
- 21:50 Frattese, D'Errico torna al timone: nel pomeriggio incontro con la squadra
- 21:45 Locatelli rinnova con la Juventus fino al 2030: «Questo Club è sempre stato il mio sogno»
- 21:30 Il Fasano sfida il Martina per l'orgoglio e la classifica. Padalino: «Gara molto importante»
- 21:15 Ternana, Bandecchi esulta: «Zittiti tutti, se ne sono andati con la coda tra le gambe»
- 21:00 Calciomercato: Abraham Kisseih, il gioiello del Ferrandina fa gola alle big
- 20:45 Il Catanzaro sfida la Juve Stabia, Aquilani: «Gruppo solido, siamo pronti»
- 20:30 Il diesse Cavagnis: «Il calcio va riformato, basta club borderline. Vittorie in D? Servono competenze, non solo capitali»
- 20:15 Spiraglio Ternana: si apre la strada all'esercizio provvisorio
- 20:00 Siracusa, gestione Ricci: tre anni di estremi ed una squadra mai doma
- 19:45 Palermo, Inzaghi: «Vogliamo regalare qualcosa di speciale a questa gente»
- 19:30 Schio in D, Cunico: «Obiettivo centrato al primo anno, nessun alibi e fame di vincere. Ecco il nostro segreto»
- 19:15 Albinoleffe, Lopez avverte il pericolo: «Triestina in salute e libera mentalmente»
- 19:00 Fossombrone con la mente sgombra: domenica c'è l'Atletico Ascoli
- 18:45 Venezia, Stroppa: «Contro il Bari servirà ferocia mentale»
- 18:30 Arconatese, Sannino: «Torniamo in D nell'anno del Centenario. Livieri? Parlano i fatti»
- 18:15 Pianese, Birindelli: «Vogliamo chiudere al meglio e mandare un segnale forte»
- 18:00 Verso Heraclea-Barletta, Paci: «Vietato vertigini ad alta quota. Andiamo in battaglia per la nostra gente»
- 17:45 Modena verso il Frosinone, Sottil: «Partita sbarazzina, con la mente leggera»
- 17:30 Rondinella Marzocco, Cerza: «Un miracolo nel nome di Lorenzo Bosi. Il sistema calcio è malato, noi ripartiamo dai valori e dai giovani»
- 17:25 Siracusa Calcio, i giocatori rompono il silenzio: «La proprietà non ha rispettato le scadenze federali»
- 17:15 Union Brescia, Corini: «Dobbiamo essere incazzati ma lucidi»
- 17:00 Serie D, 32ª giornata: il programma completo tra anticipi e variazioni e gli arbitri designati