Un successo pesante, che consolida le certezze del gruppo ma che porta con sé anche qualche piccolo campanello d'allarme per quanto riguarda la gestione di alcuni momenti della gara. Alfio Torrisi, allenatore della Reggina, ha analizzato con estrema lucidità la vittoria ottenuta contro la CastrumFavara ai microfoni di Radio Febea, alternando elogi per il percorso intrapreso a richiami sulla concentrazione.

Il tecnico amaranto non ha nascosto un pizzico di apprensione per l'atteggiamento mostrato in determinate fasi del match: «Ci volevamo fare male da soli, in alcune circostanze siamo stati troppo sufficienti», ha ammesso con onestà. Tuttavia, il bilancio complessivo pende nettamente verso il positivo: «La squadra ha dimostrato di aver raggiunto un grado di maturità importante, faccio i complimenti ai ragazzi. Il cambio prima del fischio d'inizio poteva creare qualche problema, ma sono stati tutti bravi a gestire l'imprevisto».

Nello scacchiere tattico di Torrisi, la profondità della rosa sta diventando un valore aggiunto fondamentale. Spiegando l'impiego di Andrea Di Grazia dal primo minuto, l'allenatore ha sottolineato la qualità degli allenamenti settimanali: «L'ho visto bene in settimana, in questa squadra ho 24-25 soluzioni tutte importanti con caratteristiche importanti». Una flessibilità necessaria anche per fronteggiare le emergenze, dato che la gara ha presentato diverse sfide a livello di gestione dei cambi: «Le sostituzioni di Desiato e Ferraro sono state forzate, ho dovuto rinviare l'ingresso di Pellicanò che non si era scaldato. Ho dovuto rinunciare a inserire Salandria, a cui volevo concedere qualche minuto».

Proprio sul fronte delle condizioni fisiche degli acciaccati, Torrisi ha voluto tranquillizzare l'ambiente: «Per Ferraro si è trattato solo di un problema di crampi. Per me questo è un dato importante perché significa che ha corso tantissimo, gli faccio i complimenti. Per quanto riguarda Desiato, ha subito un pestone e nei prossimi giorni faremo gli accertamenti del caso per valutare l'entità dell'infortunio».

Il tecnico si è poi soffermato sul momento magico della Reggina, provando a dividere i meriti di una risalita che appare inarrestabile: «I ragazzi sono stati bravi, hanno invertito la rotta, l’80% sono meriti loro. Il restante 20% lo dividiamo tra società e staff tecnico. La fame ha portato ad avere l’autostima, l’autostima ha generato i risultati e tutto questo porta inevitabilmente ad avere ambizione».

Lo sguardo è già rivolto alla prossima sfida di campionato, con una classifica che sorride sempre di più alla compagine amaranto dopo il recupero di terreno sulle dirette concorrenti: «Abbiamo rosicchiato nove punti alla Nissa e questo ci permette di andare lì senza l’ossessione di dover vincere a tutti i costi. Tuttavia, non abbiamo fatto ancora nulla e dobbiamo continuare a spingere su questa strada senza abbassare la guardia».

Sezione: Serie D / Data: Lun 05 gennaio 2026 alle 14:00
Autore: Redazione Notiziario del Calcio / Twitter: @NotiziarioC
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