Il Chievo Verona guarda al futuro e blinda la retroguardia con un profilo di assoluta prospettiva. La società ha ufficializzato l’acquisizione delle prestazioni sportive di Fabio Desole, difensore centrale classe 2006, prelevato dal vivaio del Torino. Un colpo che risponde perfettamente all'identikit del difensore moderno: fisico strutturato e abilità nella costruzione dal basso.


La storia di Desole parte da lontano e ha radici profonde nel calcio piemontese. I primi calci li tira nel Vanchiglia, storica società torinese, ma il suo talento è evidente fin da subito: nel 2014, a soli 8 anni, varca i cancelli del Torino. In maglia granata compie tutta la trafila, dai Pulcini fino alle categorie agonistiche, diventando un punto fermo delle formazioni Under 17 e Under 18.

Alto 1,91 metri, Desole è un difensore che abbina una "stazza imponente" a una caratteristica tecnica fondamentale e sempre più rara: il piede mancino.
Come sottolineato dagli addetti ai lavori che lo hanno seguito nel settore giovanile, non è solo un marcatore roccioso, ma un giocatore dai "piedi buoni", capace di avviare l'azione e gestire l'impostazione dal basso con qualità.
A queste doti tecniche si aggiunge una forte personalità: durante il suo percorso al Toro ha spesso indossato la fascia da capitano, dimostrandosi un leader silenzioso ma efficace all'interno dello spogliatoio.

Crescere al Filadelfia vuol dire respirare una certa mentalità difensiva. Non è un caso che il modello di riferimento di Desole sia Alessandro Buongiorno, simbolo del vivaio granata e oggi difensore affermato. Proprio come il suo idolo, Desole fa della concentrazione e della fisicità le sue armi migliori, qualità che gli sono valse in passato anche le chiamate della Nazionale Italiana Under 16 e Under 17.

Ora per Desole inizia il capitolo Chievo: un palcoscenico importante per trasformare le promesse del calcio giovanile in solide realtà tra i grandi.

Sezione: Serie D / Data: Gio 05 febbraio 2026 alle 16:45
Autore: Elena Carzaniga
vedi letture
Print