Il Gimigliano fa festa: è promozione

Terza Categoria Calabria
01.05.2019 23:30 di Massimo Poerio   Vedi letture
Il Gimigliano fa festa: è promozione

Ritorna in Seconda Categoria il calcio gimiglianese, per mano di un coeso gruppo di ragazzi che dal 2015 ha avviato un percorso denominato USD Gimigliano, per amore del calcio e della socializzazione.

La vittoria di domenica con il Serrastretta per 3-1, per le reti di Ferraina e S. Ciambrone (2), ha regalato ai biancorossi la matematica certezza della promozione con una giornata di anticipo rispetto al termine del campionato. Il match è stato condito da tanta emozione tra le fila di casa, con i ragazzi dei mister “made in usd” Fabio Scalzo e Giuseppe Ambrosio che hanno dovuto faticare tanto per riuscire a scardinare il muro della difesa ospite, soprattutto nella prima frazione.  Gli ospiti del presidente Gallo, come all’andata, si sono invece confermati una squadra difficile da affrontare. Sono riusciti con merito a riaprire a metà seconda frazione il match grazie ad una splendida esecuzione dalla distanza di Pandolfo e a confermare quanto bugiarda fosse la classifica nei loro confronti. Grossa parte del merito va proprio a Scalzo e Ambrosio che hanno portato a termine una stagione condotta alla grande e foriera finora di 17 vittorie, 2 pari e 2 sconfitte che fa seguito al raggiungimento inatteso dei play-off della scorsa stagione, terminati con la sconfitta di Magisano. “La soddisfazione di aver vinto almeno una volta con tutte le antagoniste del campionato, aver mantenuto l’imbattibilità con Davoli e Gasperina anch’esse promosse insieme a noi, e l’aver condotto per buona parte della stagione il girone E di terza categoria, ci rende particolarmente orgogliosi di un gruppo che ha costantemente cercato la crescita e superato nel tempo importanti difficoltà” affermano in coro i due coach biancorossi. Nella folta rosa biancorossa dei co-capitani Fabio Fato e Peppino Paonessa, hanno particolarmente dimostrato valore i giovani Manuel Romagnino, Mattia Scalise e Francesco Sirianni mentre significativo è stato il contributo dei fratelli Giacomo e Antonio Gigliotti, del bomber Salvatore Ciambrone (che quest’anno ha raggiunto i cento gol in tutte le categorie del calcio dilettanti), dell’esterno Benito Lubello, dei mediani Gianfranco Paonessa e Eugenio Ferraina, del difensore Alessio Paparazzo e dell’estremo difensore Pasquale Ciambrone. Ma il merito della vittoria va condiviso indistintamente con tutti i 34 tesserati e i 13 dirigenti. Ragazzi che hanno solcato con semplicità e con la loro firma la blasonata storia del calcio biancorosso. L’aria di festa per il ritorno in Seconda Categoria dei biancorossi ha contagiato tutta la comunità gimiglianese ma anche l’hinterland catanzarese. Tante le dimostrazioni di affetto di ex calciatori, sponsor, ex allenatori, amici lontanti di una compagine erede di squadre che nel tempo e in più fasi i fasti della Promozione, ma che orgogliosamente ha accettato anche i risultati negativi del campo conseguiti soprattutto nei primi due anni. Motivo di orgoglio per tutta la giovane dirigenza biancorossa che ha gettato il cuore oltre l’ostacolo e con mezzi economici risicati ha affrontato con serietà e progettualità il percorso fin’ora intrapreso confidando realmente nella formazione di un gruppo e nella condivisione delle responsabilità. Percorso che a Gimigliano si sta concretizzando anche in nuovi progetti paralleli al calcio, come quello del settore giovanile avviato lo scorso ottobre e dell’apertura di un centro di welness dedicato a tutte le fasce d’età, grazie alla convenzione firmata dall’USD con l’Istituto Comprensivo di Tiriolo per l’uso della Palestra. La trasferta al Verdoliva di domenica con l’Amarcord Pontegrande chiuderà questa importante stagione e condurrà i biancorossi verso una nuova sognata e meritata sfida di sport. Il Presidente Damiano Truglia, il Consiglio Direttivo ed i ragazzi colgono l’occasione per augurare anche al Davoli e al Gasperina il miglior augurio per la concomitante promozione in Seconda acquisita, confidando di rinnovare con loro l’appuntamento domenicale nella prossima stagione. Rivolgono altresì un messaggio di fiducia e di sguardo al futuro a tutte le altre squadre del girone E che non hanno potuto raggiungere gli obiettivi sperati. Il calcio deve pur sempre restare meta di sogno e di crescita della comunità che si rappresenta. Superare le difficoltà dei risultati e la crescita devono essere l’obiettivo principale da raggiungere e il seme che deve alimentare la voglia di stare insieme per superare tutto, soprattutto la delusione. I risultati verranno. Lo diciamo con la consapevolezza di aver trovato il modo di superare i brutti momenti rinnovandoci sempre il proposito e, forse, ragionando anche da bambini, dicendoci sempre “Impariamo a sognare…”. Per questo per noi è davvero festa.