Una trasferta che vale molto più di un semplice confronto sportivo. Il settore giovanile del Pordenone FC ha vissuto un weekend di eccezionale valore tecnico e organizzativo, portando le proprie formazioni giovanili – dalla categoria Pulcini agli Esordienti – a misurarsi con due delle più prestigiose accademie calcistiche italiane: Juventus e Torino. Un'iniziativa che ha coinvolto circa cento giovani atleti, compresi diversi talenti al femminile, e che ha richiesto un impegno logistico di grande portata, considerando che l'intera delegazione, tra ragazzi, tecnici e familiari, superava le 200 persone.
L'evento assume un significato particolare se si considera che il vivaio neroverde si trova solo al secondo anno di attività. Essere accolti da società del calibro di Juventus e Torino rappresenta un riconoscimento importante della qualità del progetto avviato e della serietà con cui viene portato avanti. I giovani calciatori del Pordenone, nati tra il 2013 e il 2016, hanno avuto l'opportunità di confrontarsi con le strutture e i coetanei di due club storici del calcio italiano, vivendo un'esperienza destinata a lasciare un segno nel loro percorso di crescita.
Il programma si è sviluppato nell'arco di due giornate. Sabato, la delegazione friulana è stata ospitata presso l'Allianz Training Center di Vinovo, struttura che per anni ha rappresentato il quartier generale della prima squadra bianconera e che oggi accoglie il settore femminile e l'intero comparto giovanile della Juventus. Domenica, invece, il palcoscenico si è spostato a Orbassano, dove ha sede il settore giovanile del Torino.
In entrambe le location, i giovani neroverdi hanno disputato numerosi incontri tra le varie categorie, dimostrando carattere e qualità tecniche. Nonostante il confronto con accademie di livello superiore, i ragazzi del Pordenone sono riusciti a conquistare diversi tempi di gioco nelle partite disputate, un risultato che testimonia il buon lavoro svolto dagli staff tecnici e la crescita dei giovani atleti.
A commentare l'esperienza è Mirko Stefani, responsabile del settore giovanile neroverde insieme al vice Matteo Odorico, che esprime piena soddisfazione per l'iniziativa. "Al secondo anno di attività essere ospitati da Club come Juventus e Torino, che ringraziamo per la bellissima accoglienza, è un orgoglio speciale, il riconoscimento della bontà del lavoro svolto sinora. Continuiamo così. Grazie alla Società, al presidente Gian Paolo Zanotel e ai soci, per aver creduto all'iniziativa e a tutte le componenti coinvolte nell'organizzazione. Abbiamo staff importanti, in campo come negli uffici", sottolinea il dirigente.
Le parole di Stefani evidenziano come dietro un evento di questa portata ci sia un impegno collettivo che coinvolge diversi livelli della società. Dalla dirigenza, che ha creduto nel progetto investendo risorse, agli staff tecnici e amministrativi, fino alle famiglie che hanno sostenuto l'iniziativa: tutti hanno contribuito alla riuscita di una trasferta complessa dal punto di vista organizzativo ma di straordinario valore formativo.
Quello che emerge dalle dichiarazioni del responsabile del vivaio è una visione del calcio giovanile che va oltre il semplice risultato sportivo. L'obiettivo non è solo migliorare le capacità tecniche dei giovani atleti, ma utilizzare lo sport come strumento educativo a 360 gradi. "In futuro ci confronteremo con altre importanti realtà professionistiche. La crescita dei ragazzi e delle ragazze - conclude Stefani - passa anche da questi incontri così formativi a livello di tecnica e gioco quanto di educazione a vivere in gruppo, rispettando le regole, anche lontano da casa".
Questa filosofia rappresenta il cuore del progetto del settore giovanile del Pordenone: formare non solo calciatori, ma prima di tutto persone. Vivere un'esperienza come quella di Torino, confrontarsi con ambienti professionali di alto livello, condividere momenti di gruppo lontano dal proprio contesto abituale, sono tutte occasioni che contribuiscono allo sviluppo caratteriale e sociale dei giovani atleti.
Da sottolineare anche l'attenzione riservata al calcio femminile: tra i cento giovani protagonisti della trasferta erano presenti anche diverse bambine, segno che il progetto del Pordenone punta a essere inclusivo e a valorizzare tutti i talenti, indipendentemente dal genere. Un aspetto importante in un momento storico in cui il calcio femminile sta vivendo una fase di grande crescita e merita di ricevere le stesse opportunità di quello maschile.
L'esperienza torinese non rappresenta un punto di arrivo ma piuttosto una tappa di un percorso più ampio. Come anticipato da Stefani, l'intenzione è quella di continuare a cercare confronti con altre importanti realtà professionistiche del panorama calcistico italiano. Questi test match rappresentano un'occasione preziosa per i giovani neroverdi di misurarsi con standard elevati, di abituarsi a contesti competitivi di livello superiore e di comprendere quale sia il gap da colmare per aspirare a traguardi importanti.
Per una società come il Pordenone, investire nel settore giovanile significa gettare le basi per il futuro, creando un bacino di giovani talenti che possano un domani rappresentare un patrimonio tecnico ed economico per il club. Ma significa anche radicarsi nel territorio, offrendo ai ragazzi della zona un percorso di crescita qualificato senza doversi necessariamente trasferire presso le grandi accademie delle metropoli.
L'accoglienza ricevuta da Juventus e Torino conferma che il lavoro svolto in questi primi due anni sta dando i suoi frutti e che il Pordenone FC viene riconosciuto come una realtà seria e ben organizzata anche nel panorama del calcio giovanile italiano. Un risultato di cui andare fieri e che deve rappresentare uno stimolo per continuare su questa strada, con l'obiettivo di consolidare anno dopo anno un progetto che punta a far crescere i campioni di domani, dentro e fuori dal campo.
Altre notizie - Calcio giovanile
Altre notizie
- 01:00 Unione 79 Tbm, ritorno al successo con il poker al San Lorenzo
- 00:45 Atletico Monteporzio, l'Under 16 espugna Frascati: vittoria di prestigio contro la seconda in classifica
- 00:30 Vis Artena, la corsa continua: Talone trascinatore contro la Vis Casilina
- 00:15 Napoli Women: cinque innesti per rafforzare la rosa in vista della seconda parte di stagione
- 00:00 Pordenone FC, trasferta storica: oltre 200 persone a Torino per sfidare Juventus e Granata
- 23:45 Guidonia Montecelio, c'è il trasferimento di Mastrangelo al Taranto
- 23:30 Taranto, la vetta resta lontana. La D può arrivare dalla Coppa Italia
- 23:15 ufficialeIl Guidonia si assicura il bomber Diego Zuppel a titolo definitivo
- 23:00 Vogherese in zona retrocessione: serve una svolta immediata per evitare l'Eccellenza
- 22:45 Svolta per la Dolomiti Bellunesi: addio Fontanafredda, ecco dove si gioca col Lecco
- 22:30 Pistoiese, il ds Taibi: «Basta docce fredde allo stadio, tre giocatori con l'influenza»
- 22:15 «Vogliamo la finale, è una sfida storica»: Oscar Magoni infiamma l'ambiente Renate tra Coppa e mercato
- 22:00 Biellese, sospiro di sollievo per Colletta: ecco quando torna in campo il difensore
- 21:45 Potenza, De Giorgio: «A questo punto è bene che sia arrivato uno schiaffo così forte»
- 21:30 Treviso sempre più leader e mercato in movimento
- 21:15 Brindisi, Lanzolla avverte: «Sarà dura fino alla fine»
- 21:10 Gelbison, colpo dal Napoli: arriva il centrocampista De Martino
- 21:00 L'addio commosso del "Pocho" Banegas a L'Aquila: «Le nostre strade si dividono, ma l'amore per questa città non si distruggerà mai»
- 20:45 Tegola tremenda per il Vado: rottura del crociato, ecco chi si ferma
- 20:30 Marone al Giugliano, trattativa calda: il portiere del Pineto nel mirino dei campani
- 20:20 ufficialeSora, il rinforzo a centrocampo è Tatti dall'Empoli
- 20:15 Parigini scuote il mercato: addio al Siracusa, la Sambenedettese chiude
- 20:05 ufficialeMilazzo, a centrocampo arriva Silvestri dal Cosenza
- 20:00 ufficialeL'Aquila saluta Banegas! Risolto il contratto del fantasista argentino
- 19:45 Calciomercato Cosenza: asse caldo con la Serie B, ecco dove va Christian Dalle Mura
- 19:30 Pavia fuori dalla zona rossa ma la strada è ancora lunga
- 19:15 Casarano scatenato: dopo Leonetti e Grandolfo spuntano due nomi nuovi per l'attacco
- 19:10 Ternana, mister Liverani: «Siamo pronti e arrabbiati, ci giochiamo tutto nei 180 minuti»
- 19:05 Esonero Pizzulli, il Barletta ha scelto il successore? Contatti avviati con un big
- 19:00 Tegola in casa Vado: confermata l'ipotesi peggiore per Omar Sylla
- 18:55 C'è la fila per un 2007 che gioca in Serie D: la situazione
- 18:50 Freccia Parte Montis, rinforzo sulle corsie: arriva Jean Baptiste Chouachi
- 18:45 Vicenza, tegola in attacco: l'infortunio di Morra scuote i biancorossi
- 18:40 ufficialeLavagnese, ecco il nuovo mister. Confermata la nostra anteprima
- 18:35 ufficialeIgea Virtus, arriva un 21enne dalla Serie B
- 18:30 Perugia, colpo a un passo: il Grifo pronto a chiudere per il nuovo regista
- 18:25 ufficialeLa Vibonese ha annunciato il suo nuovo allenatore
- 18:20 BREAKING NEWS - Anche il Barletta esonera il proprio allenatore
- 18:15 Grosseto, rinforzo in vista? Sotto osservazione un talento cresciuto nell'Inter
- 18:05 ufficialeAltro colpo in attacco per il Casarano
- 18:00 Serie C Girone C, la classifica cannnonieri: Chiricò consolida il trono, Gomez e D'Ursi restano in scia
- 17:55 ufficialeNuovo muro per la Samb, arriva un rinforzo dalla Serie B
- 17:50 Mercato Vicenza, colpo di scena in difesa: Fantoni ai saluti, firma imminente per il sostituto
- 17:45 Dalla Serie B al Veneziani? Il Monopoli prova il blitz per Portanova
- 17:30 Bisceglie blindato, Nicola Citro respinge ogni offerta: la scelta del leader
- 17:25 «Inglese ci manca, creiamo tanto ma non segniamo: se vogliamo vincere serve un'altra marcia», parla Giuseppe Raffaele
- 17:20 Ansia Catania: dopo Cicerelli scatta l’allarme Di Gennaro, consulto d'urgenza a Roma
- 17:15 Serie D, tutte le decisioni del Giudice Sportivo. Oltre 40 gli squalificati
- 17:10 Pasticcio Nuova Sondrio, tre punti d'oro alla Folgore Caratese: la decisione ufficiale
- 17:05 Caso Ferreira Mino: 40'' costano caro alla Nuova Sondrio, ko a tavolino contro la Caratese che va in fuga