Il Giudice Sportivo della Coppa Italia Dilettanti ha estratto il cartellino rosso più pesante della stagione, sanzionando con durezza inedita il Pomigliano per i gravissimi episodi verificatisi nell'ultimo turno. Una decisione che riaccende i riflettori sul tema della violenza negli stadi, problema endemico anche nelle categorie dilettantistiche dove troppo spesso l'euforia della competizione sfocia in comportamenti inaccettabili.

Il provvedimento più duro riguarda proprio la società campana, colpita da una triplice sanzione: squalifica del campo fino all'1 aprile 2026 con decorrenza immediata, obbligo di disputare le partite casalinghe a porte chiuse in campo neutro e ammenda di 3.000 euro. Un verdetto senza appello che fotografa la gravità dei fatti: i sostenitori del Pomigliano si sono resi protagonisti di un vero e proprio bollettino di guerra, con lanci di sputi e bottigliette d'acqua contro gli assistenti arbitrali, accensione di ben 7 fumogeni nel settore ospiti e, ciliegina sulla torta, aggressioni fisiche a un ufficiale di gara.

Al termine della gara, il clima è ulteriormente degenerato con persone riconducibili al club che hanno rivolto minacce e insulti agli arbitri, rendendo necessario l'intervento dei dirigenti per evitare il peggio. Una sequenza di violazioni che il Giudice Sportivo ha punito con il massimo rigore, mandando un segnale chiaro: certi comportamenti non trovano spazio nel calcio, nemmeno in Serie D.

Non è finita qui. Il Venafro è stata colpita con ammenda e diffida di 1.500 euro per analoghi comportamenti dei propri tifosi: lancio di una bottiglietta verso un assistente, utilizzo di 2 fumogeni e proteste animate davanti agli spogliatoi che hanno richiesto l'intervento dei dirigenti per sedare gli animi. Più contenuta, ma comunque significativa, la sanzione di 100 euro alla Narnese Calcio per l'utilizzo di un fumogeno nel settore dei propri sostenitori.

Sul fronte dei provvedimenti personali, spiccano la lunga inibizione fino al 26 aprile 2026 per il dirigente del Pomigliano Salvatore Violettì (espressioni offensive al quarto ufficiale) e la squalifica del tecnico Alfredo Leone per una giornata. Tra i calciatori, cartellino pesantissimo per Davide Fruscella del Venafro: tre giornate di stop per aver colpito un avversario con una testata, gesto che non lascia spazio a interpretazioni. Fermati per un turno Davide Cocetta (Juventina S. Andrea) e Giuseppe Picone (Alessandria) per doppia ammonizione, oltre a quattro calciatori squalificati per recidività in ammonizione: Nacci (Bisceglie), Bric (Juventina S. Andrea), Vazquez Meza (Venafro) e Buson (United Borgoricco Campetra).

Le decisioni del Giudice Sportivo rappresentano uno spartiacque per la Coppa Italia Dilettanti e, più in generale, per il calcio di Serie D. Episodi come quelli del Pomigliano rischiano di gettare fango su un movimento che vive di passione genuina e sacrifici quotidiani. Adesso tocca alle società fare la loro parte: controllare i propri tifosi, educare al rispetto degli avversari e degli arbitri, evitare che la tribuna diventi teatro di violenza. Perché il calcio dilettantistico merita rispetto, non vergogna.

Sezione: Coppa Italia Dilettanti / Data: Ven 27 febbraio 2026 alle 23:30
Autore: Davide Guardabascio
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