Un'atmosfera tesa e carica di preoccupazione ha sostituito l'entusiasmo che aveva caratterizzato gran parte dell'annata calcistica del Giorgione. La società rossostellata di Castelfranco, reduce da una stagione sportivamente brillante in Eccellenza, si trova ora alle prese con una crisi economica che ha gettato ombre pesanti sul futuro del club.
La situazione è precipitata durante gli ultimi mesi del campionato, quando i pagamenti verso giocatori e staff tecnico si sono interrotti bruscamente. Dal mese di gennaio, infatti, nessuno ha più percepito i rimborsi spese pattuiti, creando un accumulo di arretrati che ammonta ormai a quattro mensilità.
I numeri della crisi
L'ultimo versamento effettuato dalla società risale al mese di dicembre 2024, ma è stato erogato solamente nel marzo successivo. Da allora, il silenzio amministrativo ha lasciato spazio a una crescente tensione all'interno dell'ambiente rossostellato.
La situazione economica ha colpito duramente il gruppo squadra, con diversi tesserati che si ritrovano a dover fare i conti con la metà dei compensi originariamente concordati. Per alcuni di loro, questa mancanza rappresenta un problema concreto nella gestione della vita quotidiana.
L'ultima comunicazione ufficiale tra società e tesserati è avvenuta durante la cena di fine stagione dell'8 maggio, dopo la quale è calato un silenzio che ha alimentato ulteriormente le preoccupazioni del gruppo.
L'ultimatum del 31 maggio
La pazienza del gruppo squadra ha raggiunto il limite e la data del 31 maggio è diventata il termine ultimo per una risoluzione della vertenza. Qualora non dovessero arrivare novità concrete entro quella scadenza, i tesserati sono pronti a intraprendere azioni legali per tutelare i propri diritti.
Negli ambienti vicini alla squadra si registra grande tensione, con i giocatori descritti come "sul piede di guerra" per una situazione che si protrae ormai da troppo tempo senza segnali di miglioramento.
Le rassicurazioni di Rosin
Il presidente del Giorgione, Fabio Rosin, ha cercato di gettare acqua sul fuoco con dichiarazioni volte a tranquillizzare l'ambiente. «Sto solo pensando a fare il bene del Giorgione, è chiaro che ci sono delle difficoltà ma non mi nascondo. Al momento, non posso dare notizie concrete ma sono positivo», ha affermato il massimo dirigente.
Rosin ha inoltre precisato: «Ci stiamo dando da fare, si è formato un gruppo importante di imprenditori: ci sono la volontà e tutto l'interesse comune a portare avanti il Giorgione e lo sport in generale. Dal punto di vista economico, stanno arrivando fondi importanti».
Il presidente ha respinto le critiche più pesanti: «Chi pensa che io faccia speculazioni ha sbagliato persona, chi parla male non guarda a quello che si è fatto in questi anni. Sono ottimista. Stiamo andando avanti».
Un'annata sportiva da ricordare
Il contrasto tra la brillante stagione sportiva e le difficoltà economiche attuali rende ancora più amara la situazione per i tifosi rossostellati. Il Giorgione aveva infatti vissuto un girone d'andata straordinario, raccogliendo 28 punti in 15 partite e chiudendo a soli tre punti dal campione d'inverno United Borgoricco Campetra.
Un distacco che avrebbe potuto essere colmato senza l'episodio che ha coinvolto lo Spinea, squadra ritiratasi dal campionato ma che aveva sorprendentemente battuto il Giorgione nelle prime giornate prima di schierare la formazione juniores e subire pesanti sconfitte. Con quei tre punti aggiuntivi, la formazione di Castelfranco avrebbe potuto chiudere in vetta il girone d'andata insieme ai padovani.
Anche nel girone di ritorno la squadra ha mantenuto un rendimento notevole, conquistando altri 22 punti, pur non riuscendo a centrare l'obiettivo playoff.
Il peso della storia
La crisi attuale assume contorni ancora più drammatici considerando la storia e il valore della società rossostellata per il territorio. Il Giorgione rappresenta infatti una delle realtà più radicate e rispettate della Marca trevigiana, con un legame profondo con la città di Castelfranco e i suoi abitanti.
Quest'anno, inoltre, ricorre il quarantesimo anniversario della storica promozione in Serie C2, un traguardo che aveva segnato l'epoca d'oro del club e che ora rischia di essere offuscato dalle difficoltà attuali.
Al momento, secondo quanto risulta, non sono emerse irregolarità formali documentate dal Comitato Regionale della Federcalcio, ma la scadenza del 31 maggio rappresenta comunque un momento cruciale per il futuro della società.
Il rischio concreto è quello di vedere compromessa non solo la serenità del gruppo squadra, ma anche l'immagine di un'istituzione sportiva che da sempre ha rappresentato un punto di riferimento per l'intera comunità locale.
Autore: Redazione NotiziarioCalcio.com / Twitter: @NotiziarioC
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