Quattordici anni di calcio professionistico rischiano di concludersi nel peggiore dei modi. Il Pontedera si avvicina con passo sempre più spedito alla retrocessione nei dilettanti, epilogo di un'annata segnata da difficoltà tecniche, cambi societari e una classifica che ha lasciato poco spazio alle speranze. A fare il punto della situazione è il sindaco della città toscana, Matteo Franconi, in un'intervista rilasciata al quotidiano "Il Tirreno".
Il primo cittadino non si sottrae a una lettura critica dell'annata, pur individuando nelle circostanze avverse uno dei fattori determinanti. "Di sicuro la fortuna non ci ha mai assistito nel corso della stagione", afferma Franconi, che tuttavia non esime il club dalle proprie responsabilità: "Di sicuro sono stati commessi degli errori, prima e dopo l'arrivo della nuova proprietà, dal punto di vista gestionale è stata pagata l'inesperienza del club nel gestire una crisi di risultati, questo è evidente".
Un'ammissione che suona come un atto di onestà intellettuale, soprattutto in un momento in cui sarebbe più semplice scaricare le colpe altrove. La transizione societaria, evidentemente, non è avvenuta senza scossoni, e la gestione del periodo più difficile ha evidenziato limiti strutturali che hanno contribuito all'aggravamento della situazione sportiva.
Nel panorama desolante tracciato dal sindaco, un elemento emerge positivamente: la fedeltà della tifoseria. "Ora vorrei che nessuno mollasse, prima di tutto in campo. I processi si fanno alla fine del campionato. E invece gli unici che non stanno mollando ad oggi sono i tifosi. Bisogna chiudere al meglio la stagione", dichiara Franconi, lanciando un messaggio inequivocabile alla squadra.
Le parole del sindaco lasciano trasparire una certa insoddisfazione per l'atteggiamento mostrato in campo nelle ultime settimane, con i supporter che sembrano dimostrare maggiore attaccamento alla causa rispetto agli stessi protagonisti sportivi.
Uno degli aspetti più dibattuti di questa stagione riguarda l'ingresso nel club della società brasiliana Sportheca e il profilo estremamente riservato mantenuto dai nuovi proprietari. Franconi offre una chiave di lettura per comprendere questo approccio: "Con il numero uno di Sportheca, Eduardo Tega, ci sentiamo spesso. Secondo me il silenzio è un elemento che fa parte dell'impostazione concettuale della nuova proprietà. In Italia si vive molto di comunicazione, mentre Sportheca è molto più attivo sul lato operativo".
Una differenza culturale, dunque, che spiega la scarsa visibilità pubblica dei nuovi vertici societari. Nel contesto del calcio italiano, abituato a presidenti e proprietari che animano dibattiti e riempiono pagine di giornale, l'approccio di Sportheca rappresenta una vera e propria anomalia.
Ciò che colpisce maggiormente Franconi è la scelta dei brasiliani di investire nel Pontedera in un momento di grave difficoltà sportiva, rinunciando a condizionare il proprio ingresso agli esiti del campionato. "Non ci dimentichiamo che Sportheca avrebbe potuto aspettare la fine della stagione e legare l'ingresso nel club ai risultati sportivi, e invece ha investito da subito nonostante la classifica fosse già molto complicata. Questo dimostra la volontà di progettare a lungo termine", sottolinea il sindaco.
Una mossa che, nella lettura di Franconi, testimonia una solidità di intenti al di là delle contingenze immediate. Sul piano finanziario, il primo cittadino descrive Sportheca come un soggetto strutturato e ben capitalizzato: "Sportheca lavora nel mondo dei contatti generati dalle applicazioni per cellulari. In Brasile hanno una app da 8 milioni di utenti e ogni utente ha un valore economico reale. Il fondo è arricchito da una serie di imprenditori e credo che la solidità finanziaria non sia in alcun modo un problema".
Con la retrocessione ormai quasi matematica, l'attenzione si sposta su come affrontare le ultime battute del campionato e su cosa accadrà a fine stagione. Franconi non si nasconde e guarda già oltre: "La società sta lavorando alla documentazione per presentare domanda di riammissione al termine del campionato, se dovesse arrivare la retrocessione".
Ma prima di pensare al futuro, il sindaco richiama tutti alle proprie responsabilità nell'immediato: "Dobbiamo fare più punti possibile nelle ultime tre partite. Dai calciatori mi aspetto qualcosa in più, vorrei vedere più fame". Un appello diretto, senza mediazioni, rivolto a chi scende in campo con la maglia granata.
Il Pontedera si trova dunque a un bivio doloroso della sua storia recente. La retrocessione, se confermata, interromperebbe un ciclo iniziato quattordici anni fa. Ma le parole del sindaco delineano anche una prospettiva diversa: quella di una società che, nonostante le difficoltà, ha trovato un partner disposto a investire con una visione di lungo periodo. Il campo, almeno nelle ultime giornate, è chiamato a rispondere con la stessa determinazione.
Altre notizie - Serie C
Altre notizie
- 19:15 Benevento, Carli vuota il sacco: «A gennaio dicevano che il Catania ci avrebbe ammazzati, ma vincere così non è banale»
- 19:00 Scoppia il caso dopo Teramo-Notaresco, Di Battista accusa: «Offese vergognose, ci hanno chiamati "merde e vigliacchi"»
- 18:45 Foggia, 270 minuti per non morire: lo stadio si riempie di studenti contro il Siracusa
- 18:30 Pianese, Sussi punta il Gubbio: «Non ci abbattiamo, pronti a ripartire»
- 18:15 Bonzanini e il miracolo Carpi: «Siamo tra i 100 comuni d'Italia nel professionismo, non è un dato banale»
- 18:00 Serie C Girone C, chi vale di più? La classifica aggiornata dei talenti più costosi
- 17:45 Pontedera verso la D. Il sindaco Franconi: «Club lavora già alla domanda di riammissione»
- 17:30 Valmontone, la rivelazione Vinelli: «Non credevo di giocare così tanto, ora servono punti col Montespaccato»
- 17:25 Serie D, risultati e marcatori dei recupero: il Desenzano vince e si prende la vetta! Ok Enna, cade il Milan Futuro
- 17:15 Verso l’Alcione, mister Valente avvisa il suo Lecco: «La prestazione è come un noleggio, va riconquistata ogni giorno»
- 17:12 Caos Chieti, la verità del presidente: «Ecco perché Paris se n'è andato»
- 17:00 Serie C Girone B, chi vale di più? La classifica aggiornata dei talenti più costosi
- 16:45 Ternana sull'orlo del baratro. Bandecchi rivela: «Rizzo non ricapitalizzerà»
- 16:30 Albalonga, Succi lancia la sfida: «Entriamo in campo sempre per vincere, contro la Flaminia sono tre punti pesanti»
- 16:15 Arezzo, Manzo: «Abbiamo una Ferrari, Bucchi la riporti a pieno regime»
- 16:00 Serie C Girone A, chi vale di più? La classifica aggiornata dei talenti più costosi
- 15:45 Unione Calcio–Racale, al Ventura va in scena la sfida tra ambizioni e salvezza
- 15:30 Flaminia, mister Nofri a NC: «Credo in questo terzo posto. Futuro? Penso solo al finale di stagione»
- 15:15 Lumezzane-Brescia, Pesce punge: «Bello stadio pieno, ma se vietano la trasferta lo spettacolo ne risentirà»
- 15:00 Chi incide di più nel girone I di Serie D? Sul podio Varela, Samake e Tchaouna
- 14:45 Latina e Guidonia si sfidano per un classe 2006 che gioca in D
- 14:30 Terremoto Chieti, l'addio di Paris è un veleno: «Li pagavo solo io, non potevano bloccarmi»
- 14:15 Doppia condanna per il Campobasso: ecco quanto dovrà pagare per Giacomo Di Donato
- 14:00 Chi incide di più nel girone H di Serie D? D'Anna mette tutti in fila
- 13:45 Frosinone-Palermo: ecco quanti tifosi rosanero saranno presenti allo Stirpe
- 13:35 Obbligo under in Eccellenza, AIC proclama stato di agitazione
- 13:30 Badr Bayou si racconta a NC: «Vigasio, vogliamo la salvezza. Mi ispiro a Leão»
- 13:15 Livorno costretto a pagare un club di D. Quanto? 72 euro...
- 13:00 Chi incide di più nel girone G di Serie D? Lorusso, Santoro, Roberti e non solo
- 12:45 Roberto De Angelis nel mirino: voci di mercato per il gioiello del Martina
- 12:30 Vertenza premi di formazione: il Tribunale dà ragione all'Albalonga contro il Latina
- 12:00 Chi incide di più nel girone F di Serie D? Gasperoni insidia la vetta
- 11:30 Virtus Francavilla, il ds Fernandez a NC: «Playoff impensabili fino a poco fa. Barletta-Fasano dirà tanto...»
- 11:15 Ternana, incubo fallimento: il 13 aprile la verità sul futuro delle Fere
- 11:00 Chi incide di più nel girone E di Serie D? Caon vale quasi il 60% dei gol dell'Orvietana
- 10:45 Seravezza, un campionato strepitoso: ora c'è il Siena
- 10:30 Messina sull'orlo del baratro: quattro finali per evitare la retrocessione
- 10:15 Portelli e il no alla Nocerina: «Volevo aiutarli, ma non era un buon investimento: lo stadio non è adeguato»
- 10:00 Chi incide di più nel girone D di Serie D? Nessuno come Minessi
- 09:45 L'Adriatico si tinge di biancazzurro: Pescara-Sampdoria, una battaglia per la sopravvivenza
- 09:30 Castellanzese, Stefano Boccadamo a NC: «Stagione positiva, l'obiettivo è la salvezza. Che sorpresa lo striscione dei tifosi»
- 09:15 Simone D'Uffizi, il fattore X dell'Ascoli nella volata promozione
- 09:00 Chi incide di più nel girone C di Serie D? Testa a testa tra due attaccanti
- 08:49 BREAKING NEWS - Ulteriore rinvio per un match di D in programma oggi
- 08:45 Empoli sull'orlo del baratro: Ghion lancia l'allarme in vista del Padova
- 08:30 Chieti, clamoroso addio: Paris sbatte la porta e se ne va
- 08:15 Trapani, prezzi ridotti per la sfida salvezza contro la Salernitana
- 08:00 Chi incide di più nel girone B di Serie D? Il solito Chessa al comando
- 07:45 Emergenza infortuni in casa Cavese: Prosperi studia le mosse anti-Atalanta U23
- 07:30 Mister Fabio Fossati a NC: «Sanremo piazza affascinante, ora guardo avanti con la solita fame»