Il Grosseto va. Tolta la gara d'esordio, con relativo ko in casa del Seravezza Pozzi, il percorso del Grosseto è netto. Nove vittorie ed un pareggio, 28 punti totalizzati e primo posto in classifica con un vantaggio attuale di cinque punti su Foligno, Tau Altopascio e Seravezza Pozzi. E domenica c'è un'altra partita importante in casa del Follonica Gavorrano. Per analizzare il momento in casa biancorossa, abbiamo intervistato il direttore generale, Filippo Vetrini.
Col senno di poi siamo tutti bravi ma il successo di domenica non era così scontato considerando anche che il Terranuova Traiana veniva da sette punti conquistati nelle ultime tre partite. Cosa le è rimasto del match di domenica?
«Aggiungo che il Terranuova Traiana era la nostra bestia nera. L'anno scorso ci ha battuto due volte su due. All'andata coincise con le dimissioni di Malotti. Al girone di ritorno fu una sconfitta casalinga drammatica. Inoltre, il Terranuova sta facendo un ottimo campionato e veniva dalle vittorie con Prato e San Donato Tavarnelle e dal pareggio a Foligno. Sicuramente era una delle squadre più in salute del campionato. La facilità con cui abbiamo superato sicuramente è una cosa che ci ha fatto molto piacere».
Direttore, cinque punti di vantaggio sul terzetto di seconde, sette su Siena e Ghiviborgo. Migliore attacco della categoria e seconda migliore difesa. La strada è quella giusta?
«Per ora stiamo facendo un cammino oltre le più rosee previsioni anche se siamo partiti senza nasconderci più di tanto. L'allestimento della squadra, Indiani allenatore, non è che c'è da nascondersi tanto sugli obiettivi. Però direi che, con il rispetto di tutte le squadre di questo campionato, direi che il problema è un altro pochino più giù. Credo che la concorrente, ripeto con tutto il rispetto per le altre, della quale ho "timore" per il nostro cammino e per raggiungere l'obiettivo finale, questo è il Prato. Per rosa e investimenti, anche quelli possibili futuri nel mercato di dicembre. Con tutto il rispetto per Foligno, Tau, Siena, Seravezza e Ghiviborgo. Per me è il Prato la vera avversaria, ovvio che bisogna tenere massimo rispetto per tutte le altre squadre, come abbiamo fatto domenica contro il Terranuova Traiana e come faremo a Gavorrano».
Domenica prossima lei sfida nuovamente il suo passato e non può essere una gara come le altre, che partita si immagina sarà quella di Gavorrano?
«Domenica prossima saranno quasi tre anni che non sono più lì, anche se sono stati il mio passato visto che sono stati dodici anni e mezzo. L'emozione ci sarà sempre perché è una partita che per me riveste un sapore particolare. Naturale, poi, che si tratti anche di un match super importante per la classifica al di là degli amarcord personali. Il Gavorrano è una squadra molto forte, è in quella posizione di classifica per sbaglio e, quindi, bisognerà porre la massima attenzione perché tra le gare di domenica prossima è l'appuntamento nostro il più difficile di tutti».
Dicevamo dell'ottimo rendimento del Grosseto, avete continuato strada facendo ad aggiungere pezzi per ottimizzare quella che oggi sembra la fuoriserie del girone. Questa rosa in ottica riapertura del mercato è ancora migliorabile?
«Ad oggi dico che credo che non abbiamo bisogno di nulla. Abbiamo parlato con L'Aquila la scorsa settimana, abbiamo avuto un incontro lavorativo con la proprietà abruzzese. Romagnoli, il portiere classe 2007 che è in prestito, rimarrà con noi fino alla fine dell'anno. Quello poteva essere un posto dove ci sarebbe stato bisogno di un intervento ma alla fine resterà. Romagnoli, che è un calciatore molto valido, vorrebbe più spazio ma in questo momento Marcu sta facendo molto bene. Quindi, pur restando molto vigili, non credo che abbiamo bisogno di fare molto a livello di mercato».
Autore: Redazione NotiziarioCalcio.com / Twitter: @NotiziarioC
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