Il recente pareggio per 1-1 contro il Progresso, il quarto collezionato in sole undici giornate di campionato, ha fatto scivolare il Piacenza a -4 dalla vetta del Girone D di Serie D, oggi occupata dalla Pistoiese.
I biancorossi continuano a faticare a trovare la continuità di risultati necessaria per dominare il campionato, nonostante le prestazioni siano state spesso positive. La squadra, profondamente rinnovata rispetto alla stagione precedente, è consapevole di non aver raccolto quanto seminato finora.
Per fare il punto della situazione e analizzare il momento, noi di Notiziariocalcio.com abbiamo contattato Carlo Zerminiani, direttore sportivo del Piacenza, che ha offerto il suo bilancio parziale.
Direttore, il Piacenza ha cambiato molto in estate. Vi aspettavate una partenza diversa, più incisiva, in termini di risultati?
«Vero che abbiamo cambiato molto rispetto allo scorso anno, ma ci aspettavamo una partenza più felice nei risultati. Siamo consapevoli di aver perso qualche punto di troppo in queste prime uscite. Nonostante le prestazioni sul campo siano state quasi sempre confortanti, in undici gare abbiamo lasciato per strada qualche punto di troppo».
Il Girone D si sta rivelando molto combattuto, con le prime sei squadre racchiuse in soli quattro punti.
«È un girone molto equilibrato e livellato verso l'alto. Lo sapevamo già dalla vigilia, vista la caratura delle squadre con cui ci eravamo ritrovati, e al momento la situazione si è rivelata tale. Ogni gara non è scontata, è combattuta e i risultati che vediamo ogni domenica lo testimoniano. Non ci sono partite semplici».
A preoccupare è la fase realizzativa: gli attaccanti centrali, Trombetta e Pino, hanno segnato solo 3 gol su 16 totali. Cosa manca davanti?
«Mi aspettavo qualcosina di più in termini realizzativi, tre gol dagli attaccanti centrali non sono un bottino elevato. Tuttavia, va detto che svolgono un lavoro importante per la squadra, a beneficio dei compagni. All'appello manca certamente qualche gol in attacco, ma è altrettanto vero che abbiamo anche subito qualche gol di troppo. Ragionando da squadra, dobbiamo migliorare in ambo le fasi, sia difensiva che offensiva».
Il prossimo impegno vi vede opposti al Lentigione, oggi al secondo posto in classifica.
«Mi aspetto una gara difficile, anche più difficile del solito. Li abbiamo affrontati in Coppa Italia e fu un match molto tirato ed equilibrato. Il Lentigione oggi è al secondo posto e non a caso: sono una squadra organizzata, ben allenata e con qualità importanti. Sarà una prova impegnativa per noi».
C'è una proposta di riforma della Serie D che prevederebbe otto gironi e una promozione tramite i playoff. Qual è il suo parere in merito?
«Penso che sia una riforma interessante e molto intelligente. Sappiamo che a un certo punto della stagione, quando gli obiettivi primari si allontanano, si possono verificare situazioni di appagamento quando non si vede più un obiettivo raggiungibile. Invece, in questo modo si darebbe, attraverso i playoff, la possibilità di salire di categoria. Questo è fondamentale perché in Serie D sale solo la prima classificata, e una riforma così darebbe una seconda chance a chi ha fatto bene, pur non riuscendo a vincere il campionato».
Autore: Redazione Notiziario del Calcio / Twitter: @NotiziarioC
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