Il Cesena ha presentato ufficialmente il nuovo direttore sportivo Filippo Fusco durante una conferenza stampa che ha delineato le strategie e la filosofia di lavoro per la prossima stagione. Il dirigente ha illustrato la propria visione per il club romagnolo, sottolineando l'importanza della continuità progettuale e dell'equilibrio come pilastri fondamentali.
Fusco ha esordito esprimendo gratitudine verso la proprietà per la fiducia accordata. "Il mio grazie va a tutta la proprietà del Club, che ha deciso di contare su di me in un anno importante, perché negli ultimi due anni sono stati ottenuti dei risultati sportivi di rilievo dal Cesena e questo deve essere un grande motivo di orgoglio per tutti noi che lavoriamo per questa Società", ha dichiarato il nuovo responsabile dell'area tecnica.
Il rapporto con l'allenatore rappresenta uno degli aspetti centrali del nuovo corso. Il direttore sportivo ha spiegato il proprio approccio metodologico nella gestione di questa relazione cruciale. "È chiaro che ho parlato con l'allenatore, ma l'ho fatto solo una volta che è stato ufficializzato il mio incarico, perché mi sembrava corretto nei confronti sia del direttore sportivo precedente sia del Club, sia dello stesso allenatore. Ci siamo scambiati delle opinioni, è chiaro che il Campionato di Serie B lo seguo come faccio con tanti altri campionati. L'allenatore ha dimostrato di essere un tecnico importante per questa categoria e la continuità dal punto di vista tecnico può essere un valore aggiunto", ha precisato Fusco.
La metodologia di lavoro del nuovo dirigente privilegia il confronto diretto e la comunicazione trasparente. "Generalmente questo tipo di valutazioni preferisco farle di persona con l'allenatore, guardandoci negli occhi e, quindi, nei prossimi giorni staremo insieme per confrontarci in maniera concreta sui vari punti", ha spiegato, evidenziando l'importanza del dialogo face-to-face nelle decisioni tecniche.
Fusco ha chiarito la gerarchia decisionale all'interno del club e il proprio ruolo specifico. "Quello che è chiaro è che le linee guida le mette la Società e, quindi, le direttive sono quelle dalla proprietà e del direttore generale. Il direttore sportivo deve essere capace di realizzare questi punti e concretizzarli nel discorso tecnico, questo è il vero ruolo oggi nel calcio del direttore sportivo: supportare il lavoro dell'allenatore, capire la cultura del club e capire quali possono essere gli obiettivi concreti in un sistema calcio che, come vediamo, è profondamente in crisi dal punto di vista economico", ha affermato.
La strategia di mercato del Cesena punta sulla stabilità finanziaria e sulla valorizzazione dell'organico esistente. "Le squadre si fanno in accordo con gli obiettivi che ci sono e che si sono prefissati. È fondamentale capire che il Cesena non è un club che ha bisogno di vendere e, tantomeno, di svendere giocatori e l'obiettivo è quello di dare continuità ad un progetto", ha sottolineato il dirigente.
L'identità del club rappresenta un elemento centrale nella filosofia di Fusco. "La tradizione Cesena è una tradizione importante di settore giovanile, di radicamento sul territorio, di identificazione forte fra la Romagna e la squadra che la rappresenta e questo è un valore aggiunto. Un direttore sportivo deve essere capace di leggere questi punti, capire la cultura del club dove lavora e cercare di renderli concretamente nella costruzione di una squadra di valore", ha evidenziato.
Il concetto di equilibrio emerge come leitmotiv della gestione tecnica. "L'obiettivo è integrare i vari reparti, affinché la squadra sia competitiva ed equilibrata perché la parola chiave per me è equilibrio: equilibrio finanziario, equilibrio tecnico ed equilibrio tattico, ma a questo ci pensa l'allenatore ovviamente, ed equilibrio nei ruoli che è la cosa per me più importante", ha precisato Fusco.
La selezione dei giocatori seguirà criteri specifici legati alla motivazione e all'attaccamento ai colori. "Francamente, quello che meno mi preoccupa è il discorso relativo alla squadra: l'importante è che i giocatori che vengono qui siano motivati e per loro Cesena sia una prima scelta, che abbiamo voglia e determinazione di dare tutto per il Club che li prende e che siano anche riconoscenti al Società per la fiducia riposta nei loro confronti", ha spiegato.
Il nuovo direttore sportivo ha concluso sottolineando l'importanza dell'ambizione collettiva. "Durante la stagione poi si gioca bene e meno bene, però per me è fondamentale la motivazione, l'attaccamento e l'ambizione che non deve essere solo personale, perché l'ambizione personale deve trasformarsi in un'ambizione di squadra e di gruppo, questo è fondamentale", ha affermato, delineando la filosofia che guiderà il Cesena nella prossima stagione.
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