Il Modena ha conquistato ieri tre punti preziosi sul campo del Venezia e l'allenatore Andrea Sottil non nasconde la soddisfazione per una prestazione che considera specchio della vera identità della sua squadra. Nella conferenza stampa post-partita, il tecnico ha analizzato i vari aspetti della vittoria esterna, sottolineando l'importanza di dare seguito a questo tipo di esibizioni.
Sottil ha espresso grande apprezzamento per l'atteggiamento dimostrato dai suoi giocatori in un match impegnativo: "Faccio i complimenti ai ragazzi perché volevano dare un segnale forte. Ci siamo, siamo venuti a Venezia, che secondo me chiuderà davanti. Abbiamo meritato la vittoria, perchè questi siamo noi". Il tecnico ha manifestato un approccio equilibrato ai risultati, dichiarando: "Non mi deprimo nelle sconfitte e non mi esalto questa sera. Ho grande consapevolezza, ma ora serve dare continuità".
L'allenatore ha individuato nella continuità l'elemento chiave per il prosieguo della stagione: "Queste prestazioni vanno portate fino in fondo, dobbiamo ritrovare questo". Il riferimento è a un tipo di gioco propositivo che rappresenta il DNA della squadra.
L'andamento del match ha visto il Modena modificare il proprio assetto nel corso dei novanta minuti. Sottil ha ammesso un certo disappunto per la prima frazione: "Non ci è piaciuto il primo tempo, perchè non siamo attendisti, poi ci siamo trovati costretti ad accettare parità in tutte le zone del campo". La reazione nella ripresa è stata determinante: "Abbiamo deciso di venire nell'uno contro uno con più impeto, cosa che ha costretto il Venezia ad andare veloce. Ha dato molto fastidio tra le linee".
Il tecnico ha riservato parole di stima per l'avversario, definendo i lagunari "una squadra straordinaria" e esprimendo affetto personale per Giovanni, presumibilmente riferendosi all'allenatore del Venezia. Sulla sconfitta dei padroni di casa, Sottil ha però le idee chiare: "Secondo me hanno perso perchè hanno trovato un grande Modena".
Guardando alla classifica e al momento della squadra, l'allenatore ha fornito una lettura lucida della situazione: "Ormai la classifica si delinea e ognuno ha quello che si merita. Ora i punti pesano e le partite diventano meno". Nonostante le difficoltà, Sottil mantiene fiducia nel lavoro svolto: "All'interno di questi dati, penso che questa squadra abbia sempre fatto la prestazione".
Il riferimento al girone di ritorno evidenzia qualche rimpianto: "Non abbiamo finito male il girone d'andata, ma all'inizio del girone di ritorno abbiamo preso una stecca contro la Sampdoria, anche se non meritavamo". L'autocritica è però accompagnata dalla consapevolezza delle proprie responsabilità: "Ci è mancato qualcosa, perchè siamo noi che determiniamo i risultati".
Sull'obiettivo finale, il mister preferisce mantenere un profilo cauto ma ottimista: "Non so dove arriveremo, ma così possiamo divertirci fino in fondo".
Uno degli aspetti maggiormente sottolineati da Sottil riguarda la profondità della rosa a disposizione. Il tecnico ha rivendicato con convinzione la propria filosofia gestionale: "Io sono qui per fare il meglio del Modena. Perchè dovrei mentire se dico che qui sono tutti titolari? So che il mio gruppo è tutto performante, poi chiaro che si sono scelte da prendere".
Le prestazioni di alcuni elementi hanno confermato questa visione: "Non mi sono meravigliato nel vedere giocare così Dellavalle o Defrel. Per me è un campione". Il mix generazionale rappresenta un valore aggiunto: "Questa è la forza di questo gruppo. Abbiamo una bella banda di ragazzotti, che con i pilastri fanno un bel mix. I vecchi hanno fatto sentire a casa in pochi giorni i nuovi".
Sottil ha dedicato attenzione ai recenti innesti, citando il caso di Massolin, "che è andato all'Inter dopo quattro mesi di lavoro", come esempio della qualità dei giocatori transitati dal Modena. Particolare menzione per un nuovo arrivato: "Imputato, il nostro 90, è un giocatore importante, che ha debuttato qua a Venezia".
Sul fronte offensivo, l'allenatore ha predicato pazienza: "Magari bastasse uno schiocco di dita per avere tutti pronti. Ora De Luca e Ambrosino cresceranno, ma serve stare attenti a non farsi male". La gestione dell'intera rosa rimane prioritaria: "Stanno salendo tutti e faccio i complimenti a chi è entrato".
Infine, un elogio particolare per l'atteggiamento di chi è subentrato a gara in corso: "Voglio sottolineare la serietà di questo gruppo. Ettore Gliozzi è entrato come un leone, sarei stato contento se avesse fatto gol. Non mi meravigliano, perchè li vedo tutti i giorni".
La vittoria di Venezia rappresenta quindi per il Modena non solo un bottino importante in termini di punti, ma anche la riaffermazione di un'identità di gioco e di un gruppo coeso, elementi che Sottil considera fondamentali per affrontare la parte conclusiva del campionato con ambizioni e determinazione.
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