Il futuro assetto tecnico dello Spezia sta iniziando a prendere una forma ben definita, nonostante si sia ancora in attesa che Guido Angelozzi riesca a trovare l'intesa definitiva per liberarsi dall'ultimo anno di contratto che lo lega al Cagliari, definendo i dettagli della buonuscita per sé e per i suoi collaboratori. Il dirigente di origini catanesi, tuttavia, non sta perdendo tempo e ha già avviato le grandi manovre per delineare la fisionomia della nuova compagine ligure.

Per quanto riguarda la guida della prima squadra, le attenzioni del club aquilotto si sono focalizzate in modo quasi esclusivo su due profili principali, i quali guidano la lista dei desideri societari. Restano nettamente più staccate, allo stato attuale, le soluzioni alternative che portavano all'avanzamento interno di Claudio Terzi direttamente dalla selezione Primavera, così come appare decisamente congelata la pista che conduceva verso Buscé.

Il primo nome forte sul tavolo della dirigenza è quello di Marco Turati, un profilo che evoca ricordi importanti nell'ambiente ligure, avendo già ricoperto l'incarico di vice di Vincenzo Italiano sul golfo dei Poeti, prima di seguirlo nella successiva esperienza professionale a Firenze. Proprio questo precedente percorso comune permette all'ex difensore centrale di godere di una profonda stima e conoscenza reciproca con lo stesso Angelozzi.

L'allenatore quarantaquattrenne è reduce da un ciclo biennale di assoluto spessore sulla panchina del Siracusa, dove ha messo in mostra un'idea di calcio moderna e propositiva, nonostante l'ultima stagione sia stata pesantemente condizionata da una pesante penalizzazione di undici punti inflitta al club siciliano. Il suo orientamento tattico predilige lo schieramento basato sul modulo quattro-due-tre-uno, e le sue doti lo hanno reso un pezzo pregiato del mercato, attirando le attenzioni dell'Empoli nel torneo cadetto, oltre a quelle di Renate e Campobasso in terza serie.

La seconda candidatura di primissimo piano risponde invece al nome di Federico Coppitelli, tecnico che ha da pochissimo interrotto il proprio legame professionale con la Casertana attraverso le dimissioni rassegnate lo scorso dieci giugno. Il quarantunenne allenatore romano ha condotto la formazione campana fino a un prestigioso quinto posto nel girone meridionale di Serie C, grazie a un ruolino di marcia fatto di diciannove successi e nove pareggi che è valso l'accesso alla fase degli spareggi promozione.

Il profilo dell'ex tecnico rossoblù vanta un curriculum di altissimo livello nei settori giovanili di Roma, Torino, Lecce e Frosinone, club quest'ultimo in cui ha avuto modo di farsi apprezzare da Angelozzi, prima di maturare esperienze nel calcio dei grandi a Imola e persino nella massima divisione croata alla guida dell'Osijek, assaporando anche il palcoscenico europeo della Conference League.

Forte di una bacheca ricca di titoli a livello giovanile, tra cui spiccano scudetti e coppe di categoria, il mister capitolino adotta solitamente il modulo quattro-due-tre-uno come vestito tattico principale, dimostrando comunque una spiccata propensione a modellare la propria idea di gioco in base alle caratteristiche degli elementi che la società gli mette a disposizione. Su di lui, oltre al forte pressing dell'Empoli, si registra il forte interesse di Cosenza, Salernitana e Audace Cerignola.

Sezione: Serie B / Data: Lun 15 giugno 2026 alle 11:45
Autore: Redazione Notiziario del Calcio / Twitter: @NotiziarioC
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