La Pietralunghese conquista la promozione in Serie D al termine di una finale spareggio combattuta, battendo l'Ilvamaddalena per 3-1 e consegnando ai propri tifosi una gioia attesa a lungo. Per la formazione sarda, invece, si chiude con l'amaro in bocca una stagione che aveva alimentato speranze concrete: l'Eccellenza resta la categoria di appartenenza.

La gara si apre con ritmi elevati nonostante le temperature calde, con entrambe le squadre disposte a giocarsi tutto senza risparmiarsi. Al 2' è subito Locchi a rendersi pericoloso per i padroni di casa, sprecando però una buona opportunità. La Pietralunghese prova a fare la partita sin dai primi minuti, cercando Calderini con lanci lunghi, ma senza trovare la precisione necessaria per impensierire Ruzittu.

Sono gli ospiti sardi a sbloccare il risultato al 13'. Sugli sviluppi di un calcio d'angolo, Piassi e Casazza dialogano sul corto prima di servire il cross al centro dell'area: capitan Vrdoljak sale più in alto di tutti e insacca di testa, portando in vantaggio l'Ilvamaddalena. Un gol che premia la qualità di manovra della squadra guidata da Favarin, capace di costruire dal basso con pazienza e di colpire al momento giusto.

La Pietralunghese, tuttavia, non si disunisce. Al 22' Ruzittu deve compiere una parata importante per mantenere il vantaggio dei sardi, e al 25' arriva il pareggio: sugli sviluppi di una punizione, Tersini svetta di testa con un colpo poderoso che non lascia scampo al portiere avversario. L'ex San Sepolcro firma così il gol dell'1-1, rimettendo la gara in perfetto equilibrio.

Nei minuti finali della prima frazione ci si accende ancora: al 29' Attili va vicino al gol del sorpasso, con la palla che esce di pochissimo, e al 46' spreca un'altra ottima occasione con una spizzata su lancio lungo che termina fuori per un soffio. Si va al riposo sull'1-1, con le emozioni tutte ancora da vivere.

Il secondo tempo riprende con lo stesso ritmo frenetico della prima mezz'ora. L'Ilvamaddalena gestisce il possesso e cerca spazi, con Vrdoljak che detta i tempi del gioco da autentico metronomo, trascinando i compagni ogni volta che accelera. Al 62', però, è la Pietralunghese a sfiorare il vantaggio con Cori, che a tu per tu con Ruzittu si fa ipnotizzare dal portiere sardo in un intervento prodigioso.

La svolta arriva al 66'. Calderini, con una giocata di qualità sopraffina, taglia la palla in area e la deposita in rete: 2-1 per i padroni di casa, che esplodono in un'esultanza incontenibile insieme all'intera panchina. Paradossalmente, il gol giunge pochi minuti prima di un doppio cambio dell'Ilva, con Reale e Galvani che subentrano a Tessaro e Vitelli al 65'.

L'Ilvamaddalena prova a reagire e nei minuti successivi Abibi è chiamato a compiere interventi di rilievo, compiendo parate decisive per tenere a galla il risultato. L'estremo difensore umbro nega in più occasioni il pareggio agli isolani, tra cui una respinta clamorosa su Bert all'89' e un altro intervento prodigioso all'80' su una conclusione complicata.

Al 77', un nuovo doppio cambio sardo: fuori Esposito e Achab, dentro Zaharia e Bert, quest'ultimo autore di un finale di gara generoso. Ma è al 91' che si chiude definitivamente la contesa: Rossi, al suo primo pallone toccato dopo essere entrato dalla panchina, insacca il gol del 3-1 e manda in estasi il popolo della Pietralunghese. L'uomo dei gol pesanti si conferma ancora una volta decisivo nei momenti che contano.

In pieno recupero, al 93', Bert ci prova ancora con una punizione dalla destra che Abibi devia sul palo: il pallone si stampa sull'incrocio e il risultato non cambia più.

Al triplice fischio finale esplode la festa. La Pietralunghese è promossa in Serie D. La gara è stata segnata anche dall'assenza pesante di Mangiaratti, rimasto ai box dopo il grave infortunio al legamento crociato riportato nella gara d'andata, una defezione che aveva pesato sulla vigilia. Nonostante ciò, i padroni di casa hanno saputo costruire la vittoria con carattere e qualità, dimostrandosi superiori nel momento decisivo della stagione.

Per l'Ilvamaddalena, invece, si chiude un percorso che aveva fatto sognare la Sardegna: la squadra guidata da Favarin resta in Eccellenza, con il rammarico di aver sfiorato qualcosa di importante. I sardi avevano disputato un primo tempo di qualità e il vantaggio iniziale di Vrdoljak aveva fatto sperare in un finale diverso. Ma nella ripresa, la maggiore lucidità dei padroni di casa ha fatto la differenza.

il tabellino

Pietralunghese - Ilvamaddalena 3-1


Pietralunghese (4-3-3): Abibi; Naticchi (36' st Bruzzesi), Bocci, Tersini, Simoncini (43' st Pauselli); F. Esposito, Giambi, Locchi; Piccioli, Cori (45' st Rossi), Calderini. A disp.: Casciani, Nuti, Gatti, Martinelli, Nicoli, Cecilioni. All.: Pierotti.

Ilvamaddalena (4-5-1): Ruzittu; Tessaro (21' st Galvani), Russo, M. Esposito (32' st Zaharia), Vitelli (21' st Reale); Casazza, Achab (32' st Bert), Vrdoljak, Attili, Piassi; De Cenco. A disp.: Verardi, Catena, Animobono, Alvarez, Pintus. All.: Favarin.

Arbitro: Mascelloni di Grosseto (Pone di Nola e Arcella di Frattamaggiore. Quarto uomo Alessio Artini di Firenze.

Reti: 12’ pt Vrdoljak (I), 25' pt Tersini (P), 21' st Calderini (P), 45' st Rossi (P).

Note: spettatori 2000 circa di cui 150 dalla Maddalena. Ammoniti: Locchi, Calderini, Bruzzesi, Tersini (P), Vrdoljak, M. Esposito, Zaharia (I). Recupero: pt 4', st 7'.

Sezione: Eccellenza / Data: Dom 14 giugno 2026 alle 22:13
Autore: Mariachiara Amabile
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