Ci sono pomeriggi in cui il pallone passa drammaticamente in secondo piano e lascia spazio a scene che nulla hanno a che fare con lo sport e con la passione vera. Nella giornata di ieri si è consumata una pagina nerissima che ha visto protagonista in negativo un piccolissimo gruppo di esagitati, composto da non più di sei o sette persone, il cui unico obiettivo era evidentemente quello di scatenare il caos.

Questi individui si sono presentati presso l'impianto sportivo spinti da motivazioni che si scontrano apertamente con i valori di chiunque decida di recarsi sui gradoni per sostenere i propri colori con calore e civiltà. Ciò che si è visto è stato un vero e proprio agguato, una caccia all'uomo ingiustificabile e mirata nei confronti del calciatore Nicola Loiodice, un episodio che lascia addosso profonda amarezza, considerato anche che il calciatore da mesi si spende senza sosta per il club. 

Si tratta di un atto di violenza inqualificabile che finisce inevitabilmente per gettare un'ombra pesante e ingiusta su una piazza storica e su una comunità intera, la quale si ritrova oggi a dover fare i conti con il fango lanciato da pochissimi irresponsabili. La stragrande maggioranza del pubblico e degli abitanti non c'entra nulla con queste derive e non merita di vedere accostato il proprio nome a simili vicende.

È un danno d'immagine enorme per la reputazione di una tifoseria calorosa e di una città che vive di calcio in modo sano, costrette adesso a subire le conseguenze mediatiche del delirio di una manciata di facinorosi che hanno scambiato lo stadio per un campo di battaglia. Episodi del genere vanno isolati con forza, per evitare che l'inciviltà di pochi rovini la bellezza del tifo pulito.

Sezione: Eccellenza / Data: Lun 15 giugno 2026 alle 12:30
Autore: Redazione Notiziario del Calcio / Twitter: @NotiziarioC
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