Ci sono partite che rimangono impresse nella memoria collettiva non soltanto per il risultato, ma per tutto ciò che rappresentano: la fatica, il sogno, il crollo. La finale playoff di Eccellenza andata in scena questo pomeriggio allo Stadio Soffietti di Pianezza rientra a pieno titolo in questa categoria. Il Lascaris ha costruito una rimonta di quelle che si raccontano per anni, ribaltando in un quarto d'ora abbondante un passivo di tre reti accumulato nella doppia sfida contro la Fezzanese, prima di capitolare al 126' su calcio di rigore. La squadra spezzina di Giulio Ponte torna in Serie D; i bianconeri di Alberto Falco devono fare i conti con una delle sconfitte più dolorose che il calcio amatoriale e semiprofessionistico italiano ricordi.
Il Lascaris arrivava a questa gara di ritorno dopo la sconfitta per 3-1 maturata a La Spezia, un risultato pesante ma non impossibile da ribaltare per chi avesse avuto il coraggio di crederci fino in fondo. La società di Vincenzo Gaeta e il tecnico Falco hanno schierato un 4-3-3 con Castaldi tra i pali; Capra e Battilani sulle corsie difensive esterne, Fiore e Bianco al centro; Cena playmaker con Molon e Cottafava ai suoi lati; Achino prima punta sostenuta da Zeni e Sussetto sulle fasce. Assente per squalifica Pretti.
La Fezzanese si è presentata con un 3-5-2 ordinato e solido: Mazzola in porta; Vietina, Cappelli e Mattia Corrado nella linea difensiva a tre; Stradini e Beccarelli sulle corsie, Bruccini, Scieuzo e Nicolini in mezzo; Scarlino e Cesarini coppia d'attacco.
Il Soffietti si è riempito come raramente accade per una gara di Eccellenza: bambini lungo le recinzioni, la tribuna occupata dai sostenitori liguri, gazebo allestiti per offrire riparo dal sole ai tifosi di casa. Un'atmosfera straordinaria per una posta in palio straordinaria.
La partita si è aperta con un Lascaris volenteroso, capace di tenere testa a una squadra sulla carta più esperta e strutturata. I ritmi si sono alzati progressivamente, con la Fezzanese che ha mostrato maggiore sicurezza nella gestione del pallone. Al 21' è arrivato il colpo che ha fatto tremare le gambe ai bianconeri: cross di Nicolini dalla sinistra, Alessandro Cesarini si è coordinato in mezza rovesciata e ha battuto Castaldi con una giocata di rara bellezza tecnica. Un gol che ha portato il vantaggio complessivo degli spezzini a quattro reti, rendendo l'impresa del Lascaris apparentemente impossibile.
Nel finale del primo tempo i padroni di casa hanno reagito con maggiore convinzione, affidandosi soprattutto alla catena di destra con Capra tra i più attivi. Falco ha modificato il modulo passando a un 3-4-2-1 più offensivo, ma Mazzola ha risposto presente: al 42' ha neutralizzato con un riflesso eccellente la conclusione di Achino, mantenendo il vantaggio fino all'intervallo.
Nella ripresa il Lascaris ha inserito Savva, De Mitri e Trombin, cercando nuove energie. La partita sembrava scivolare verso la fine senza ulteriori sussulti, finché un episodio ha acceso la miccia. Al 22' della ripresa Capra ha sfondato sulla destra, il suo cross ha trovato la ribattuta sul palo e De Mitri ne ha approfittato con un tap-in fulmineo: 1-1 nella gara, tre reti di distacco ancora da colmare nel doppio confronto.
Da quel momento Pianezza è diventata una bolgia. Al 32' Capra ha servito un assist perfetto dalla destra per Achino, che si è liberato con intelligenza e ha insaccato: 2-1, due reti di scarto complessivo, il sogno improvvisamente concreto. Al 38' è arrivato l'incredibile: corner battuto da Zeni, Savva ha colpito al volo di sinistro mandando la palla in rete. Tre a uno, pareggio nella doppia sfida. Il Soffietti è esploso. Sei minuti di recupero non hanno cambiato l'esito dei tempi regolamentari: si è andati ai supplementari.
Nei trenta minuti aggiuntivi la Fezzanese ha ritrovato lucidità, ma Castaldi ha risposto presente in più occasioni, compiendo uscite decisive e neutralizzando il tiro di Scieuzo con un riflesso felino. All'11' del primo supplementare Savva ha centrato la traversa di testa rovesciata su corner di De Mitri, episodio che ha ulteriormente esaltato il pubblico di casa.
Il secondo tempo supplementare si è trascinato stancamente verso i calci di rigore, con entrambe le squadre agli sgoccioli delle energie fisiche e nervose. Poi, al terzo minuto di recupero del secondo supplementare, quando tutto sembrava indirizzarsi verso la lotteria dagli undici metri, la svolta tragica: un pallone non liberato adeguatamente dalla difesa del Lascaris, la Fezzanese che ha rimesso la palla in area, il tiro di Masi che sembrava indirizzarsi in rete, e Fiore — il capitano bianconero — che lo ha bloccato con il braccio. Rigore ineccepibile, espulsione inevitabile.
Tre minuti di tensione assoluta, con fischi, proteste e l'emozione di un'intera comunità appesa a un filo. Dal dischetto si è presentato Bruccini, ex Serie B, che con la freddezza dei grandi ha incrociato di destro e battuto Castaldi, che ha intuito la direzione senza riuscire ad arrivarci. Fischio finale immediato: la Fezzanese è in Serie D.
Il Lascaris perde una finale che avrebbe meritato altro epilogo, ma il calcio non sempre premia il merito sportivo nell'arco di novanta — o centoventisei — minuti. Quanto accaduto questo 14 giugno 2026 al Soffietti di Pianezza rimarrà nella memoria di chiunque vi abbia assistito: una rimonta impossibile costruita nel cuore di un pomeriggio d'estate, fermata da un episodio che ricorda certi momenti di Champions League in cui una singola disattenzione difensiva ribalta il destino di una partita.
La Fezzanese festeggia un ritorno in Serie D conquistato nel modo più sofferto possibile. Il Lascaris saluta la stagione con il rimpianto enorme di un sogno sfiorato, ma con la consapevolezza di aver offerto uno spettacolo calcistico che pochi impianti, a qualsiasi livello, possono vantare.
Lascaris - Fezzanese 3-2 d.t.s.
Lascaris (4-3-3): Castaldi, Capra, Battilani, Cena, Fiore, Bianco, Sussetto (8' st De Mitri), Molon (8' st Savva), Achino, Zeni (5' pts Scavone), Cottafava (14' st Trombin). A disp. Colamartino, Dellavalle, Bruno, Masi, Luxardo. All. Falco - Beltrame. Dir. Castaldi.
Fezzanese (3-5-2): Mazzola, Nicolini A. (2' st Campana), Stradini (13' st Salerno), Vietina, Cappelli, Corrado M. (34' st Masi), Scieuzo, Bruccini, Scarlino (31' st Corrado S.), Cesarini (27' st Morelli), Beccarelli (3' pts Baracchini). A disp. Semeraro, Aliboni, Costa. All. Ponte.
Arbitro: Lelli di Cesena.
Assistenti: Mastroianni di Mantova e Nannipieri di Livorno
Reti: 21' Cesarini, 22' st De Mitri, 32' st Achino, 38' st Savva, 21' sts Bruccini su rigore
Ammoniti: Achino, Nicolini A., Campana, Trombin, Mazzola, Fiore, Bianco, Vietina, Scieuzo
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