Alla vigilia del delicato confronto tra Sampdoria e Padova, il tecnico Gregucci è intervenuto in conferenza stampa per analizzare il momento dei blucerchiati, reduci da una settimana intensa che vedrà nella sfida di domani il terzo impegno in soli otto giorni.
L'allenatore ha voluto subito sgombrare il campo da ogni possibile calo di tensione, sottolineando come la gestione delle energie fisiche e mentali sarà la chiave per affrontare un avversario che ha già dimostrato di saper colpire lontano dalle mura amiche.
«Bisognerà valutare bene come abbiamo recuperato, ma non è un alibi perché quello che vale per noi vale anche per gli altri. La terza partita pesa per tutti» ha esordito Gregucci, mettendo l'accento sulla necessità di scelte ponderate.
Il tecnico ha poi affrontato il tema della mentalità, spiegando che la reazione vista nelle ultime uscite non deve essere un episodio isolato, ma il frutto di un lavoro quotidiano che parta innanzitutto dall'atteggiamento dei singoli atleti sul campo.
«La ricerca della mentalità è quotidiana, non è qualcosa che inverti solo durante le partite. È un approccio che devi avere ogni giorno in allenamento, mettendo il proprio talento al servizio della squadra» ha precisato il mister.
Secondo Gregucci, la forza psicologica diventa fondamentale soprattutto quando le risorse fisiche iniziano a scarseggiare, permettendo di leggere le situazioni di gioco in anticipo e di sopperire alla stanchezza con l'intelligenza tattica.
«La testa deve restare sempre accesa, anzi, quando non hai le risorse ottimali di condizione è l'elaborazione della mente che ti fa arrivare prima sulle palle» ha spiegato, richiamando i suoi a una concentrazione costante.
L'avversario di turno, il Padova, viene descritto come una compagine estremamente ostica, capace di vendere cara la pelle in ogni zona del campo e reduce da prestazioni esterne di rilievo che ne confermano la pericolosità.
«Il Padova è un avversario da rispettare, una squadra arcigna che combatte su ogni pallone e non lesina energie. Arrivano alla fine della gara senza rimpianti perché danno tutto sul terreno di gioco» ha avvertito l'allenatore.
Sulle scelte di formazione, Gregucci ha preferito non sbilanciarsi, evidenziando però come la competizione interna e le risposte ottenute durante le sedute settimanali siano gli unici criteri che guidano le sue decisioni tecniche.
«Se qualcuno ti cattura l'occhio in allenamento, non puoi non tenerlo in considerazione. L'allenamento è l'elemento fondamentale per le scelte di un tecnico, insieme alla lettura della gara che si va ad affrontare» ha ammesso.
Nonostante il miglioramento del rendimento casalingo e i segnali positivi arrivati dalle ultime prestazioni, il tecnico blucerchiato ha voluto lanciare un monito chiarissimo a tutto l'ambiente per evitare pericolosi cali di umiltà.
«Non ci casco: noi non abbiamo fatto ancora niente. Questo è un campionato complicatissimo dove se pensi di aver tirato su la testa ti arriva una mazzata che ti riporta con le piume per terra in un istante» ha tuonato Gregucci.
L'obiettivo resta la salvezza e per raggiungerlo servirà una dedizione totale, trattando ogni singolo match come se fosse l'appuntamento più importante della carriera, senza perdersi in proiezioni o calcoli matematici a lungo termine.
«Ogni partita deve essere come la finale di un Mondiale. Solo affrontandole così ci tireremo fuori, focalizzandoci su una gara alla volta senza pensare a ciò che è stato fatto, ma a come fare meglio domani» ha ribadito.
Un passaggio della conferenza ha riguardato anche il rapporto con la classe arbitrale e il numero di sanzioni ricevute dalla panchina, tema su cui il mister ha espresso la volontà di mantenere sempre un comportamento leale e corretto.
«Voglio credere che non ci sia un'attenzione particolare verso di noi. Il quarto uomo a volte analizza le situazioni in modo preciso, ma per me l'importante è che il comportamento sia sempre improntato alla lealtà» ha concluso.
La Sampdoria si appresta dunque a vivere un pomeriggio di passione e lotta, consapevole che contro il Padova non saranno ammessi errori di distrazione se si vuole dare continuità al percorso di crescita intrapreso recentemente.
Autore: Redazione Notiziario del Calcio / Twitter: @NotiziarioC
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