Alla vigilia della delicata trasferta che vedrà il Venezia impegnato sul difficile campo di Cesena, il tecnico Giovanni Stroppa ha analizzato con estrema lucidità il momento dei lagunari, reduci da un inatteso scivolone interno che ha interrotto una striscia di risultati impressionante.
L'allenatore ha voluto subito sgombrare il campo dalle critiche eccessive piovute nelle ultime ore, definendo la sconfitta contro il Modena come un semplice intoppo in un cammino fin qui straordinario. Per Stroppa, il valore del gruppo non può essere messo in discussione da un singolo episodio negativo.
Analizzando quanto accaduto nell'ultimo turno, il mister ha ammesso che la squadra è apparsa «sottotono sotto l'aspetto anche fisico dei duelli» e ha sottolineato come l'andamento della gara sia stato pesantemente condizionato da una manciata di minuti di blackout totale.
Il tecnico ha infatti descritto come incredibile la dinamica dei gol subiti, definendo «una roba assurda» l'aver incassato due reti a soli quattro minuti di distanza l'una dall'altra. Un colpo durissimo che ha inevitabilmente pesato sulla capacità di reazione della squadra nel resto del match.
Nonostante l'amarezza per il risultato, Stroppa ha rivisto la sfida con occhio critico ma costruttivo, notando che, sebbene dal vivo la sensazione fosse di una serata totalmente negativa, «rivedendola non è così da buttare via», specialmente per quanto mostrato nella seconda frazione di gioco.
Un tema centrale della conferenza è stato quello del recupero fisico e mentale, specialmente in un calendario che non lascia respiro. Stroppa ha evidenziato come giocare a soli due giorni di distanza dall'impegno precedente sia una sfida proibitiva, pur non volendo cercare alibi facili.
«Lo scopriremo soltanto vivendo» ha commentato il tecnico in merito alla tenuta dei suoi, aggiungendo però di aver visto nei giorni successivi una squadra pronta a ripartire e per nulla abbattuta da quello che considera un isolato «incidente di percorso».
Sulla questione della classifica e delle ambizioni di promozione, l'allenatore ha mantenuto un profilo equilibrato, ribadendo che l'obiettivo resta quello di lottare per le posizioni di vertice senza però farsi logorare dall'ansia del risultato immediato o dalle critiche esterne.
Il mister si è detto poco colpito dai commenti negativi letti recentemente, affermando con forza che «quello che ho letto in questi giorni sinceramente non rispecchia la realtà delle cose perché questa squadra qua è da luglio che tira la carretta».
Stroppa ha voluto ricordare a tutti il percorso eccezionale fatto dai suoi ragazzi fin dall'estate, sottolineando come la solidità mentale del gruppo sia tale da non poter essere scalfita da «una partita o un mezzo tempo o una prestazione o una sconfitta».
Per quanto riguarda le scelte tattiche e le assenze, il tecnico ha riconosciuto l'importanza di elementi come Yeboah, la cui fantasia è spesso fondamentale per scardinare le difese avversarie. «Yebo ha quel qualcosa di diverso rispetto a tutti i suoi compagni» ha ammesso con onestà.
Tuttavia, l'attenzione del mister resta focalizzata sui movimenti collettivi, convinto che la fluidità della manovra dipenda dalla capacità degli attaccanti di raccordare il gioco, indipendentemente dai singoli interpreti scelti per scendere in campo dall'inizio.
Le notizie dall'infermeria portano comunque un raggio di sole in vista della gara col Cesena: le condizioni di Yeboah sono state definite «buone» e il giocatore si è allenato con il resto del gruppo, tornando così a disposizione per la prossima battaglia di campionato.
Permane invece qualche dubbio su altri elementi della rosa che verranno valutati fino all'ultimo istante. Stroppa ha spiegato che «faremo la conta» per capire chi potrà garantire il massimo apporto fisico in una sfida che si preannuncia estremamente dispendiosa.
Guardando all'avversario, il Cesena, il tecnico veneziano si aspetta una partita molto simile a quella dell'andata, contro una compagine dotata di «velocità nelle ripartenze» e di uomini con grande carisma ed esperienza per la categoria.
La chiusura della conferenza è stata dedicata alla bellezza del palcoscenico che attende il Venezia. Stroppa ha mostrato grande entusiasmo per la trasferta in Romagna, definendo il contesto perfetto per riscattarsi: «Si gioca in uno stadio bellissimo contro una squadra blasonata».
Autore: Redazione Notiziario del Calcio / Twitter: @NotiziarioC
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