La Sampdoria traccia la rotta verso il ritorno nel massimo campionato, fissando l'obiettivo della promozione entro il 2028. Questo proposito è supportato da un piano industriale che prevede un impegno economico considerevole, nonostante all'orizzonte emergano alcuni interrogativi riguardanti la tenuta delle risorse finanziarie.

Come riportato da Il Secolo XIX, esiste infatti una discrepanza tra la programmazione a lungo termine del club e le tempistiche garantite dall'azionista di maggioranza. Se da un lato il progetto sportivo punta a tornare in Serie A entro due stagioni, dall'altro Joseph Tey ha limitato la certezza del proprio sostegno finanziario fino al mese di marzo del 2027.

Questa situazione ha sollevato dubbi circa il prosieguo degli investimenti qualora, nel 2028, la società non dovesse centrare il traguardo sperato. Tale scenario di incertezza è alimentato dai dati contenuti nel bilancio del club, che al 31 dicembre 2025 presentava un patrimonio netto negativo di 33,4 milioni di euro, un passivo di bilancio di 45,4 milioni e finanziamenti complessivi da parte di Tey che ammontano a 112,9 milioni.

Nel documento analizzato da Il Secolo XIX e visibile in immagine_2.jpg, viene specificato che per l'esercizio 2026/2027 il club ipotizza ancora una permanenza nella serie cadetta, basandosi su una tecnica di analisi denominata "sensitivity". Nonostante la richiesta di "comfort letter" avanzata dal collegio sindacale per garantire la continuità aziendale, l'impegno di Tey rimane fermo alla scadenza del marzo 2027.

Al di là delle vicende societarie, i numeri del club riflettono anche l'attività sul mercato degli ultimi tempi. Nell'annata 2025, la Sampdoria ha dovuto gestire una spesa significativa per commissioni ad agenti e intermediari, ammontante a 7,467 milioni di euro, a fronte di entrate limitate derivanti da botteghino e sponsorizzazioni.

Infine, il bilancio documenta un'ulteriore verifica fiscale conclusasi a settembre 2025, riguardante il periodo 2019-2024. In merito a tale accertamento, il club ha deciso di non procedere con accantonamenti a fondo rischi, ritenendo, in base ai pareri dei consulenti, che i profili di addebito sollevati non comportino passività immediate.

Sezione: Serie B / Data: Mer 17 giugno 2026 alle 11:45
Autore: Redazione Notiziario del Calcio / Twitter: @NotiziarioC
vedi letture