Successo d'autorità e grande festa in casa Cairese al termine del match interno disputato sul terreno di gioco del "Brin", dove i gialloblù si sono imposti per due a zero ai danni del Rivasamba. A firmare il meritato trionfo della formazione di Cairo Montenotte ci hanno pensato le marcature di Gulli e Turone, regalandosi un pomeriggio di festa e strappando la totale approvazione del proprio allenatore Pietro Buttu nel dopogara.

La guida tecnica della compagine ligure ha espresso viva soddisfazione per la prova sfoderata dai suoi uomini, pur dovendo registrare un piccolo inconveniente fisico occorso a uno dei suoi interpreti nel corso dei novanta minuti: «Siamo stati capaci di disputare un confronto di altissimo profilo. L'unica nota stonata è stata rappresentata dalla situazione di Capra, il quale nei giorni scorsi aveva accusato un leggero fastidio alla zona del piede. Abbiamo preferito prenderci il rischio per poi sostituirlo nell'immediato, ed è un peccato. A dispetto di questo imprevisto, nella giornata odierna il gruppo ha messo in vetrina un'ottima prestazione cospetto di un collettivo ben strutturato e dotato di qualità rilevanti».

Proseguendo nella propria disamina, mister Buttu si è detto entusiasta dei margini di crescita palesati dall'organico della Cairese, sottolineando la coesione e l'attitudine che caratterizzano il gruppo gialloblù: «Questo collettivo conserva margini di crescita decisamente ampi. Se contro la Sammargheritese eravamo stati capaci di riacciuffare la contesa soltanto nei battiti finali, oggi abbiamo garantito continuità a quel percorso di prestazione. Dobbiamo ancora fare i conti con qualche assenza pesante come quelle di Facello e Hernandez, per noi di fondamentale importanza. Riguardo a Capra si tratterà soltanto di una piccola battuta d'arresto, e poi quando ti trovi costretto a rinunciare inizialmente a un profilo del calibro di Turone capisci quanto sia complesso lasciare in panchina elementi simili, esattamente come accade per molti altri. Mi sento totalmente sbilanciato nel giudicare questa squadra, la ritengo forte non soltanto sotto l'aspetto tecnico ma pure per ciò che concerne la tempra: rispecchia in pieno la mia filosofia e sono estremamente appagato».

Il tecnico dei gialloblù si è poi soffermato su alcuni singoli che si stanno ritagliando un ruolo di primo piano all'interno dello scacchiere tattico: «Non avevo mai avuto l'opportunità di allenare Gulli prima d'ora, tuttavia sono rimasto profondamente colpito dalle sue doti sotto il profilo caratteriale. La marcatura trovata domenica scorsa è andato letteralmente a procurarsela con la forza poiché rifiutava l'idea di uscire sconfitto. L'attitudine dell'allenatore e della squadra si riassume in questo atteggiamento. Per quanto riguarda Campisi, stiamo parlando di un giovane di prospettiva dotato di qualità eccellenti».

In conclusione del suo intervento, l'allenatore della Cairese ha proiettato lo sguardo verso l'imminente e affascinante sfida contro la Genova Calcio, richiamando la squadra alla concentrazione per un torneo che si preannuncia avvincente: «In questo momento pensiamo unicamente a goderci questa affermazione. Quando siamo rientrati dalla trasferta di Santa Margherita domenica passata, la squadra si mostrava visibilmente contrariata per non aver conquistato l'intera posta in palio, un segnale che per il sottoscritto possiede un valore enorme. Nel prossimo turno incroceremo le armi con Monteforte, uno dei tecnici più preparati del nostro panorama calcistico. Si tratta di un campionato da affrontare una fermata alla volta, estremamente duro e livellato».

Sezione: Serie C / Data: Lun 28 settembre 2026 alle 19:00
Autore: Redazione Notiziario del Calcio / Twitter: @NotiziarioC
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