Affermazione di fondamentale importanza per la SPAL, capace di imporsi per due a zero nello scontro diretto contro la Vianese, compagine indicata da molti addetti ai lavori come la principale antagonista dei biancazzurri in questa campagna agonistica. Il successo maturato sul prato del "Paolo Mazza" ha fatto da cornice al rientro degli ultras emiliani sugli spalti dopo i due turni disputati a porte chiuse, in una giornata contrassegnata anche dalle polemiche per il divieto imposto da Questura e Comitato Regionale FIGC alla Curva Ovest di commemorare la scomparsa di Federico Aldrovandi. Al fischio finale dell'incontro, l'amministratore del club estense Marcel Bonnici si è presentato nella sala stampa dell'impianto ferrarese per leggere una nota ufficiale e condividere le proprie considerazioni sul momento societario e sportivo.
Il dirigente di nazionalità maltese ha esordito rivolgendo un sentito ringraziamento a tutte le componenti dell'area tecnica per l'ottima prestazione sciorinata sul terreno di gioco: «Desidero iniziare il mio intervento esprimendo la mia gratitudine verso i calciatori, lo staff professionale e il nostro allenatore per la conquista di questo successo di assoluto rilievo. Siamo giunti alla quinta uscita di campionato e ho potuto apprezzare un'evoluzione costante del gruppo, una maturazione che si è rinnovata sfida dopo sfida. Il passo in avanti evidenziato nella giornata odierna assume un significato profondo, poiché ci misuravamo con un banco di prova di primissimo livello».
Nonostante la gioia per la vittoria nello scontro al vertice, la massima carica amministrativa del club biancazzurro ha tenuto a predicar calma e misura, invitando l'intero ambiente a non cedere a facili trionfalismi: «Il nostro dovere in questo momento è conservare la massima serenità e un perfetto equilibrio: occorre evitare ogni forma di eccesso senza lasciarci trascinare dall'entusiasmo del momento, dal momento che i successi costituiscono un tassello del cammino esattamente al pari delle battute d'arresto. Nel match odierno siamo stati capaci di spuntarla, mentre domani potremmo andare incontro a una sconfitta, ma ciò che conta è preservare la stabilità. Non dobbiamo cedere all'esaltazione dopo un'affermazione né tantomeno battere in ritirata o deprimerci nel momento in cui si incassa una battuta d'arresto».
Un passaggio fondamentale del discorso di Bonnici è stato riservato al caloroso rientro del pubblico ferrarese sulle gradinate dello stadio di casa e al ruolo cruciale rivestito dalla tifoseria organizzata: «Intendo rivolgere un pensiero di profonda gratitudine alla totalità degli spettatori accorsi in massa, un'affluenza davvero impressionante che rappresenta per tutti noi un attestato di stima indiscusso. Cercheremo con profonda umiltà di tenere alto il nome di Ferrara nel miglior modo possibile. Il nostro ruolo è quello di essere i custodi e i gestori di questo progetto sportivo, nell'auspicio di condurre a termine il traguardo prefissato grazie al contributo essenziale della nostra gente. Desidero dire grazie ai sostenitori che hanno fatto sentire la propria voce per l'intera durata del confronto, rivolgendo un pensiero speciale alla Curva Ovest che ho avuto l'opportunità di ammirare dal vivo per la prima volta in assoluto. Sono profondamente orgoglioso di aver assistito in prima persona a questo spettacolo ed è motivo di immensa gioia sapere di poter contare sul sostegno compatto di tutti i tifosi alle spalle della squadra».
La guida dirigenziale della formazione estense ha quindi illustrato la visione strategica che deve guidare l'operato della società, individuando nella coesione tra tutte le parti in causa il vero fattore determinante per il futuro: «All'interno del nostro percorso figurano tre pilastri imprescindibili: l'organico dei calciatori, la proprietà e la tifoseria. Da parte nostra dobbiamo fare in modo di scongiurare qualsiasi distrazione capace di distogliere lo sguardo dall'obiettivo finale. Ognuno di questi tre elementi ha l'obbligo di remare nella medesima direzione. La nostra reale forza è direttamente proporzionale alla compattezza di questo blocco tripartito. Qualora una sola di queste componenti dovesse perdere l'orientamento verso il traguardo, la nostra capacità di unione andrebbe inevitabilmente a depotenziarsi. Nulla ci è precluso se rimarremo compatti, mentre non saremo in grado di combinare niente nell'ipotesi in cui qualcuno decida di abbandonare la causa comune. Fin dal primo istante abbiamo assunto l'impegno solenne di operare con la massima correttezza. Ogni singola decisione deve essere ponderata ed eseguita per il bene supremo di questa società, non certo per tornaconto personale o per premiare singoli individui. Abbiamo chiarito fin da subito che la nostra linea comunicativa si dislocherà su binari di trasparenza e limpidezza, doti che caratterizzeranno anche le scelte operative. Laddove dovessimo imbatterci in un errore, saremo pronti a chiedere scusa per il passo falso commesso».
In conclusione del proprio intervento, Marcel Bonnici ha toccato con profondo rispetto la vicenda legata al ricordo di Federico Aldrovandi e le tensioni sorte con le autorità, rivendicando la bontà dei principi morali che muovono il club biancazzurro: «Esprimiamo profondo rammarico per l'evento drammatico che ha portato alla scomparsa del ragazzo: la nostra intenzione era quella di rendergli omaggio e celebrarirne la memoria fianco a fianco con i ragazzi della Curva Ovest. La nostra filosofia si fonda sulla ferma convinzione del rispetto reciproco: dal momento che la nostra società nutre profonda considerazione nei confronti di chiunque, ci attendiamo di ricevere il medesimo rispetto da parte di tutti i soggetti coinvolti. Possiamo trovarci su posizioni divergenti o non condividere le medesime vedute, ciononostante la stima reciproca non deve mai venire meno. Fintanto che sopravvivrà la fiducia, questa coesione rappresenterà il nostro elemento chiave. Un simile equilibrio rischia di andare distrutto qualora uno dei tasselli decida di dividersi. L'auspicio è che questo successo sul campo possa fare da apripista per regalarci ulteriori momenti di grande gratificazione».
Autore: Redazione Notiziario del Calcio / Twitter: @NotiziarioC
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