Affermazione di altissimo profilo per lo Spezia, capace di imporsi sul sempre ostico campo del Pescara e di blindare il primo posto in graduatoria. Successivamente al triplice fischio del confronto, l'allenatore degli aquilotti Marco Turati è intervenuto nella sala stampa dell'impianto abruzzese per esaminare nel dettaglio il momento magico vissuto dal proprio collettivo, soffermandosi sulla maturazione tattica dei suoi ragazzi e sull'accostamento suggestivo fatto da molti addetti ai lavori con la storica formazione abruzzese targata Zdenek Zeman.

La guida tecnica della compagine ligure ha esordito accogliendo con immenso orgoglio l'elogio formulato in merito all'atteggiamento propositivo sciorinato in campo dalla propria squadra: «Vedere la nostra realtà affiancata al Pescara targato Zeman rappresenta un complimento di valore inestimabile. Costituisce motivo di pura soddisfazione essere accostati a una figura iconica e a un maestro di questo sport. Nella giornata odierna la squadra ha sciorinato una prestazione monumentale, nonostante sia difettata di un pizzico di incisività negli ultimi venticinque o trenta metri di campo, ovvero nel settore in cui abitualmente riusciamo a risultare letali per le retroguardie avversarie. Nel corso della prima frazione di gioco abbiamo regalato qualche pallone di troppo che ha innescato ripartenze insidiose a favore dei locali, ciononostante l'incontro ha rappresentato un banco di prova eccellente. Confronti di questa caratura atletica e tattica permettono al nostro gruppo di velocizzare il processo di maturazione».

Proseguendo nella propria disamina con i media, mister Turati ha spiegato le ragioni alla base del cambio che ha visto uscire uno dei punti di riferimento del reparto avanzato spezzino, elogiando contestualmente la qualità garantita da chi è subentrato a gara in corso: «Simone Mazzocchi è un interprete di assoluto valore e dalle caratteristiche complete. Fino a questo momento della stagione si è caricato il peso del gruppo sulle spalle trascinando tutti. Parliamo di un ragazzo di una serietà esemplare che affronta ogni seduta di allenamento con la massima dedizione. Nel match odierno ha garantito settanta minuti di generosità e spirito di sacrificio encomiabili, pur se sotto l'aspetto squisitamente qualitativo non è riuscito a esprimersi sui livelli eccelsi mostrati in altre uscite. Nel momento in cui ho avvertito un fisiologico calo di brillantezza ho optato per il cambio, forte della fortuna di poter lanciare nella mischia un altro centravanti di spessore come Zilli, il quale si è reso protagonista di venti minuti finali di altissima scuola».

Il condottiero della capolista si è poi soffermato sul percorso compiuto dalla rosa fin dal raduno estivo, evidenziando la straordinaria dedizione palesata dagli elementi più giovani dello spogliatoio: «Il nostro itinerario ha preso il via nelle vesti di un organico giovane, strutturato per costruirsi passo dopo passo senza bruciare le tappe. AI ragazzi avevo sollecitato una sola dote imprescindibile: la fame di arrivare. Il livello complessivo della proposta sta crescendo a dismisura, al pari della maturità nelle scelte da prendere nei momenti chiave del match. La rosa dimostra una totale dedizione e un'attitudine simile non può far altro che propiziare un'evoluzione costante. La nostra ambizione risiede precisamente nel disputare sfide affascinanti e di livello esattamente come quella che abbiamo vissuto oggi».

A rendere particolarmente orgoglioso il tecnico dello Spezia è la netta fisionomia tattica sviluppata dal collettivo in tempi estremamente rapidi rispetto alla tabella di marcia iniziale: «Nella giornata odierna disponiamo di un'identità tattica ben definita ed esplicita, un traguardo il cui merito va ascritto unicamente ai calciatori e alla loro totale abnegazione. L'inevitabile difetto di esperienza ci ha portato in alcune fasi a commettere qualche ingenuità sul terreno di gioco, ciononostante dal punto di vista dell'applicazione, della professionalità e del desiderio di emergere non ho davvero nulla da rimproverare a questa rosa. Il cammino da percorrere rimane ancora lungo e conserviamo ampi margini di miglioramento. Ritrovarci a settembre con una fisionomia così spiccata mi riempie di orgoglio».

In conclusione della conferenza stampa, il tecnico spezzino ha preferito gettare acqua sul fuoco riguardo alla leadership solitaria della classifica, richiamando la piazza e l'ambiente alla massima prudenza in vista di un torneo lungo e denso di insidie: «Guardare la graduatoria in questo momento risulta del tutto intempestivo. Non mi nascondo dietro a frasi fatte o pura retorica. Nel corso della mia esperienza calcistica ne ho viste davvero di tutti i colori. Proprio nella giornata odierna il Perugia, che proveniva da un momento storico poco fortunato, è stato capace di mettere sotto e superare una realtà del calibro della Reggiana. Noi possiamo vantare un margine di vantaggio risicato, ma la categoria annovera compagini enormemente strutturate, compreso il medesimo Pescara che possiede ogni risorsa per risalire la china. All'interno del torneo figurano sette o otto squadre fortissime e il nostro desiderio è quello di rimanere agganciati a quel treno per giocarci le nostre carte fino alla fine».

Sezione: Serie C / Data: Lun 28 settembre 2026 alle 19:45
Autore: Redazione Notiziario del Calcio / Twitter: @NotiziarioC
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