Un pareggio spettacolare e ricco di colpi di scena quello maturato al termine della sfida tra Monastir e Albalonga, chiusasi sul punteggio di 2-2. Al fischio finale della contesa, l'allenatore della compagine sarda Marcello Angheleddu si è presentato ai microfoni per analizzare con grande lucidità e trasparenza l'andamento dei novanta minuti, assumendosi anche la responsabilità di alcune letture tattiche iniziali.

La guida tecnica della formazione isolana ha aperto la propria disamina evidenziando la duplice veste assunta dal confronto nell'arco dei due tempi: «Siamo stati spettatori di un confronto dai due volti, sia sotto il profilo emotivo che sotto l'aspetto tattico, in cui probabilmente il sottoscritto ha letto in maniera errata la forza della compagine avversaria, che si è confermata un collettivo di enorme spessore. Di frequente il nostro focus rimane orientato esclusivamente sulle nostre dinamiche scordando le qualità di chi ci sta di fronte, ma in questa circostanza è accaduto l'esatto opposto, dal momento che abbiamo speso troppe energie mentali sulla contrapposizione tattica trascurando la nostra identità e la proposta di gioco in fase di possesso palla, a partire dalle opzioni dell'undici iniziale. Successivamente siamo stati capaci di raddrizzare l'inerzia attraverso le sostituzioni, riappropriandoci del pallino del gioco. Una volta subito il due ad uno abbiamo trovato la forza di impattare nuovamente, costruendo persino la palla per il successo, esattamente come è capitato a loro dal momento che ci siamo scoperti, complice anche la caratura dei loro interpreti offensivi. Ne è scaturita una contesa di livello eccelso per questa categoria».

Proseguendo nella valutazione della prova offerta dai suoi uomini, mister Angheleddu ha sottolineato la capacità del gruppo di mantenere i nervi saldi e la lucidità nei frangenti più critici della partita: «La nota più felice risiede nella capacità di rintracciare la calma per esprimere il nostro calcio all'interno di un momento complesso, riabbracciando i principi cardine e le nostre idee nella ripresa, sciorinando un atteggiamento che molte realtà incontrano enormi difficoltà a proporre in assenza di serenità. Nel corso del primo tempo eravamo scombinati nelle uscite in pressione, finendo per svuotare la cerniera centrale nel momento in cui loro muovevano la sfera e incassando così svariate imbucate nei corridoi interni. Eravamo perfettamente consci che un simile scenario potesse concretizzarsi, al pari della consapevolezza riguardo alla loro imponente stazza atletica, infarcita di interpreti dominanti nel gioco aereo e alti quasi due metri. In tali frangenti si può lavorare con meticolosità, ma occorre percepire fin dove si spingono le proprie doti e quelle degli avversari. Mi ritengo soddisfatto della prestazione complessiva, della marcatura siglata da Loru e dalla reazione veemente mostrata dai ragazzi lungo l'arco della sfida».

In conclusione del suo intervento, il condottiero del Monastir si è soffermato sul reale valore della propria rosa e sulle prospettive future della squadra, inviando un messaggio di forte incoraggiamento a tutto l'ambiente: «In questo momento non sono in grado di definire con esattezza quale sia la nostra reale dimensione, all'interno di un percorso agonistico è prioritario rimanere focalizzati sul lavoro quotidiano piuttosto che sulla meta finale. Ad oggi non ho ancora decifrato appieno il nostro valore effettivo. Qualora dovessimo conservare alta la concentrazione, provando a proporre il nostro calcio rimanendo fedeli ai nostri principi, saremo nelle condizioni di giocarcela alla pari con chiunque e replicare quanto fatto negli ultimi trentacinque minuti. Nel momento in cui dovessimo abbassare la soglia dell'attenzione andremmo inevitabilmente in affanno per deficit di stazza fisica e bagaglio di esperienza. Disponiamo di diversi elementi giovani che si stanno strutturando. Nella giornata odierna avevamo di fronte calciatori capaci di vincere campionati di Serie B. Tuttavia un dato appare indiscutibile: questo è precisamente il gruppo che desidero guidare, i ragazzi presenti in rosa sono esattamente quelli che voglio al mio fianco e il traguardo finale lo scopriremo solo al termine del cammino. Tracceremo un bell'itinerario e alla fine tireremo le somme. Molti di questi giovani si trasformeranno in ottimi interpreti, ci tengo particolarmente a far recapitare loro questo messaggio. Devono semplicemente conservare tranquillità, fiducia nelle proprie capacità e smisurata ambizione, tutto il resto sarà una naturale conseguenza».

Sezione: Serie D / Data: Lun 28 settembre 2026 alle 18:30
Autore: Redazione Notiziario del Calcio / Twitter: @NotiziarioC
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