Si è chiusa nel pomeriggio odierno, con scadenza fissata alle ore 14, la finestra riservata alla presentazione delle domande di ammissione al campionato di Serie D per la stagione 2026/2027 da parte delle società non aventi diritto sportivo. Al termine del periodo utile per l'invio della documentazione, sono tredici i club che hanno formalizzato la propria candidatura al ripescaggio, nella speranza di completare l'organico del massimo campionato dilettantistico italiano.

L'elenco delle richiedenti si divide in due categorie distinte, in base al percorso sportivo compiuto nella stagione appena conclusa. Da un lato figurano le società giunte seconde nei rispettivi campionati di Eccellenza: Ars et Labor Ferrara, Fiorenzuola, Grassina, Ilvamaddalena, Kamarat, Lascaris, Taranto e Viareggio. Dall'altro lato compaiono i club retrocessi dalla stessa Serie D nella scorsa annata: Castellanzese, Derthona, Imolese, Messina e Tropical Coriano.

Per queste ultime cinque realtà, la strada del ripescaggio rappresenta un tentativo di rimanere nella categoria nonostante l'esito negativo maturato sul campo, mentre per le otto formazioni provenienti dall'Eccellenza si tratta della possibilità di completare una stagione già positiva con il salto di categoria, pur non avendo conquistato la promozione diretta.

La documentazione raccolta dal Dipartimento Interregionale della Lega Nazionale Dilettanti sarà ora sottoposta al vaglio della Co.Vi.So.D, la Commissione di Vigilanza sulle Società di Calcio Professionistiche e Dilettantistiche, organo incaricato di verificare il possesso dei requisiti economici, organizzativi e infrastrutturali richiesti per l'iscrizione al torneo. La commissione dovrà pronunciarsi entro il 14 luglio, comunicando alle singole società l'esito dell'istruttoria condotta sulle carte presentate.

In caso di parere favorevole, i club interessati verranno automaticamente inseriti nell'apposita graduatoria di ripescaggio, elaborata per completare l'organico del campionato nel caso in cui, tra le società aventi diritto, si verifichino rinunce o esclusioni che lascino posti vacanti nei gironi.

Qualora invece la Co.Vi.So.D dovesse esprimere un giudizio negativo su una o più domande, le società coinvolte avranno la facoltà di presentare ricorso avverso la decisione. Il termine perentorio per l'impugnazione è fissato alle ore 14 del 17 luglio. Sui ricorsi eventualmente proposti, la commissione di vigilanza sarà chiamata a esprimersi in via definitiva entro il 28 luglio, fornendo un parere motivato che chiuderà l'iter di valutazione.

La procedura riguardante le società non aventi diritto si affianca, nel calendario della Lega Nazionale Dilettanti, a quella prevista per i club che hanno conquistato sul campo il titolo sportivo per la partecipazione al campionato 2026/2027, ovvero le squadre che hanno mantenuto la categoria, quelle promosse dall'Eccellenza e quelle retrocesse dalla Serie C. Per queste ultime le scadenze di iscrizione seguono un percorso amministrativo distinto, gestito attraverso il portale telematico federale.

Il calendario dei prossimi giorni resta dunque fitto di appuntamenti per il mondo della Serie D: dall'esito delle verifiche della Co.Vi.So.D, atteso per la metà di luglio, fino alla definizione della graduatoria di ripescaggio, che determinerà quali tra le tredici società candidate potranno effettivamente completare l'organico del campionato nazionale in vista della prossima stagione sportiva.

Sezione: Serie D / Data: Mer 08 luglio 2026 alle 19:00
Autore: Chiara Motta
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