Anche Gianluca Capone, centrocampista classe 2000, è presente al ritiro napoletano dell'Equipe Campania allo stadio "Giarrusso" di Quarto. E non è la prima volta per lui, una vita da mediano e lottatore, corroborata da tanti sacrifici per restare sempre in carreggiata. Tuttavia è stata per l'ex Real Forio una stagione complicata, che ci spiega così. 

"È stato un anno difficile, iniziato con tante aspettative ma poi finito male - il suo esordio -. Ho cominciato con la Frattese e poi mi sono accasato al Castelpoto, dove siamo retrocessi. Insomma, sono andato avanti tra mille difficoltà anche se alla fine ho dato tutto me stesso chiudendo anche il campionato con tre gol. A Fratta non ho giocato sempre dall'inizio, col Castelpoto sì e credo di essermi sempre espresso bene. Tuttavia non è il lato personale che mi interessa, ma quello collettivo. E stare qui al pensiero di non essere riuscito a portare la nave in salvo, fa male. Ho sempre cercato di unire gli spogliatoi nei quali andavo a lavorare. È questo l'aspetto che conta di più, mostrare altruismo e disponibilità. Ora c'è qualche offerta in ballo che sto valutando con molta calma, dopo una stagione come quella appena trascorsa devo ponderare bene ogni scelta". 

"L'ambiente Equipe è favoloso, ormai lo conosco fin troppo bene - puntualizza -. Tanti ragazzi sono dei veri e propri amici da anni e con qualcuno come Stefano Riccio o Gennaro Armeno c'è un rapporto particolare. Antonio Trovato è il leader perfetto per questa squadra. Non lascia indietro nessuno, dal calciatore più importante al ragazzo sconosciuto. È la vera guida di tutti noi, umile e sempre presente. Le proteste contro l'introduzione del terzo under in Eccellenza? Io sono stato un under e capisco le difficoltà di un ragazzo che vuole emergere, ma nel calcio deve giocare chi merita. Se un ragazzo di 16 anni è più valido di un calciatore over, è giusto che giochi e nessuno gli precluderà questa possibilità. È sempre stato così prima che irrompessero obblighi inutili". 

Sezione: Esclusiva NC / Data: Mer 08 luglio 2026 alle 18:30
Autore: Stefano Sica
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