Il Casarano continua a stupire e a riscrivere i confini del possibile in questa infuocata sessione di playoff. Dopo la vittoria sul campo del Renate, mister Vito Di Bari è apparso visibilmente emozionato ma estremamente lucido nell'analizzare quella che ha definito un'impresa destinata a restare negli annali della società rossazzurra.

«Intanto grazie, sì, è stato un film. Se pensavamo che Monopoli e Potenza fossero stati film fantastici, questo non so proprio come definirlo. Avevo detto ai ragazzi, mettendoci in cerchio a fine partita, che non era affatto finita perché io dico sempre che fin quando si respira bisogna vivere, bisogna crederci fino in fondo» ha esordito il tecnico.

«Non ho fatto il trasloco perché credevo fermamente che oggi si potesse fare qualcosa di straordinario. Lo credo non perché lo dico a parole, ma perché alleno un gruppo di uomini veri, un gruppo di ragazzi che si butterebbero da un ponte per me, per la società e per questi fantastici tifosi».

Analizzando il doppio confronto, Di Bari ha sottolineato come il risultato dell'andata fosse bugiardo: «Secondo me non meritavamo affatto di perdere 2-0. L'abbiamo analizzata bene ed eravamo convinti che qui potevamo avere delle possibilità. Non pensavo di andare sul 2-0 già nel primo tempo, poi abbiamo sofferto, ma questa vittoria la dedico a Versenti e Lulic».

«Leo piangeva nello spogliatoio perché si sentiva in colpa, Carlo purtroppo sembra aver avuto un piccolo infortunio. La dedico a loro perché lo meritano. Mi hanno dato una notizia che non mi sorprende: a Casarano sono letteralmente impazziti di gioia, ed è giusto così perché l'ambiente lo merita dopo i momenti difficili».

«C'è una frase di Fulvio Navone che mi ha colpito: mi ha detto che non si respirava un'aria così a Casarano dai tempi suoi. Io dico che tra vent'anni si parlerà ancora di questa squadra, questa è storia. Si parlerà di questi ragazzi straordinari, di questa società e di questo staff. Abbiamo regalato un'altra partita in casa, qualcosa di inimmaginabile».

Il tecnico ha poi snocciolato numeri impressionanti: «Questa è la quarta partita in tredici giorni, abbiamo segnato dieci gol in tre partite fuori casa. Ora la squadra gioca a memoria e per un allenatore questo è estremamente gratificante. Siamo partiti in ventinove squadre e ora ne sono rimaste solo otto».

«Non so quante squadre arrivate ottave abbiano fatto tre vittorie consecutive fuori casa segnando dieci gol, secondo me nessuna. È normale che ora gli avversari ci temano, ma noi dobbiamo portare avanti questo entusiasmo. I ragazzi si dicono sempre che stanno bene insieme, ed è un piacere andare al campo ad allenarli».

Riguardo alla chiave tattica, Di Bari è stato chiaro: «Questa squadra gioca sempre a calcio, non butta mai la palla. A volte prendiamo dei rischi, sì, ma è un piacere vederla giocare per le tante occasioni che creiamo. All'andata avevamo un indice di velocità superiore, per questo ho battuto sul fatto che avremmo avuto delle possibilità».

«Quando i ragazzi ieri in aereo cantavano, ho capito che ci credevano. E se ci crede la squadra, come fa un allenatore a non crederci? Sapevamo che era quasi impossibile, ma ce l'abbiamo fatta. Abbiamo cambiato tanto a gennaio, abbiamo avuto difficoltà con dieci o undici infortunati, ma il nuovo modulo ha aiutato a valorizzare i nostri giocatori davanti».

«Amo il calcio offensivo, amo vedere i giocatori che offendono e penso che il calcio debba andare in questa direzione. Oggi i miei sembravano trasformati, nonostante la stanchezza. Se la testa va, le gambe vanno di conseguenza. Questo è un gruppo talmente unito che i primi a festeggiare sono quelli che restano in panchina».

«Abbiamo la fortuna di avere un presidente come il nostro e ora stiamo sognando. A volte mi sembra tutto surreale, ma è giusto sognare. Pensare che domenica c'è un'altra partita è impegnativo, dobbiamo capire chi sarà la nostra prossima concorrente, ma questo è il bello del calcio. Per me, come allenatore giovane, è una grande possibilità e un'altra pagina bellissima della mia vita».

Sezione: Serie C / Data: Gio 14 maggio 2026 alle 11:15
Autore: Redazione Notiziario del Calcio / Twitter: @NotiziarioC
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