Dopo la cocente eliminazione nei play-off subita per mano del Notaresco, il tecnico dell'Ancona Agenore Maurizi ha tracciato un bilancio profondo e senza filtri sulla stagione appena conclusa ai microfoni di Radio Conero.
«A fine anno si fanno i bilanci e anch’io mi sto prendendo qualche giorno di riflessione per fare un bilancio sereno. Abbiamo disputato una stagione regolare molto buona» ha esordito l'allenatore, rivendicando con forza il valore del cammino percorso dalla squadra nonostante le difficoltà incontrate.
Il tecnico ha riconosciuto il valore delle rivali, ma ha puntato il dito sulla differenza di struttura societaria che ha pesato sul verdetto finale del campionato: «Abbiamo incontrato sulla nostra strada due squadre fantastiche, organizzatissime a livello societario, che non ci hanno permesso di primeggiare».
Secondo Maurizi, la qualità della rosa è solo una parte dell'equazione necessaria per vincere, poiché la gestione del club gioca un ruolo decisivo: «L’aspetto principale è quello organizzativo, staff tecnico, medico, dirigenziale, quello che può fare la differenza e che va sotto la parola gestione».
L'amarezza del mister è emersa chiaramente quando ha ricordato il caos burocratico avvenuto durante i supplementari della semifinale, come mostrato in immagine_2.png, dove una deroga non comunicata ha impedito la strategia dei cambi programmata.
«La deroga alla norma è stata mandata sui gruppi ma io non ho mai aperto un comunicato della federazione, ci sono persone preposte a questo» ha spiegato con tono critico Maurizi, sottolineando la mancanza di coordinamento interno.
Il tecnico ha descritto il momento di confusione vissuto in panchina come un ostacolo insormontabile per la gestione della gara: «Non si può mettere un allenatore in queste condizioni. C'è inesperienza nella gestione di queste cose, una superficialità non voluta ma non in linea con le ambizioni societarie».
Maurizi ha poi rivelato alcuni retroscena legati al mercato estivo e alla mancata concretizzazione di ingressi societari che avrebbero potuto potenziare l'organico con innesti di categoria superiore.
«All’inizio dell’anno c’era una composizione societaria sulla carta diversa da quella che è stata poi. Quei due imprenditori non sono entrati a far parte del progetto e questo non ha permesso di fare a metà agosto quegli innesti che avrebbero potuto essere la ciliegina sulla torta» ha svelato l'allenatore.
Nonostante le frizioni, il mister ha voluto salvare il rapporto personale con il vertice del club, pur ribadendo la necessità di un salto di qualità nell'organigramma per il prossimo anno.
«Polci ha fatto tantissimo, è una persona con cui vado molto d’accordo, ma avremmo dovuto avere un’organizzazione societaria strutturalmente molto alta per poter fare meglio di come abbiamo fatto» ha ammesso sinceramente Maurizi.
Il tecnico, che ha ancora un anno di contratto, ha concluso lanciando un messaggio chiaro su quelle che dovranno essere le priorità per poter ambire a traguardi ancora più prestigiosi nella prossima stagione.
«Abbiamo fatto bene, 76 punti, e non penso che se il prossimo anno facciamo una squadra fortissima ne facciamo tanti di più. Però la squadra fortissima è anche quella fuori dal campo» ha ammonito il mister.
La chiosa finale è un invito alla professionalizzazione di ogni settore: «La società va organizzata con le deleghe giuste alle persone che hanno le giuste competenze per ogni settore».
Autore: Redazione Notiziario del Calcio / Twitter: @NotiziarioC
Altre notizie - Serie D
Altre notizie
- 12:25 ufficialeAsti, arriva la confema del mister
- 12:25 L'Ancona prova il colpaccio ma riceve un rifiuto: Mauro Bosco non tradisce Pesaro
- 12:20 Settore giovanile e nuova società: la rivoluzione del Foligno è appena iniziata
- 12:18 Mestre: ecco chi può sedere in panchina per la stagione 26-27
- 12:15 Dalla Serie C ai dilettanti: la scelta a sorpresa di mister Ottavio Palladini
- 12:10 Rimini, è caos per la rinascita: troppi pretendenti e il rischio di un nuovo naufragio
- 12:05 Caso Chieti, il giorno del giudizio è arrivato: la Recanatese attende
- 12:00 Serie D: i bomber più prolifici della storia recente del girone B
- 11:55 Panchina Maceratese, colpo di scena: ecco il profilo in cima ai desideri per la prossima stagione
- 11:50 Novara, colpo di scena per la panchina: spunta un nome a sorpresa dal Girone A
- 11:45 Varese, Ciceri carica i suoi per la finale: «Questa squadra ci sa dare emozioni forti»
- 11:40 Sambenedettese nel caos: scoppia il caso fondi pubblici, accuse pesanti all'ex assessore
- 11:35 Cosenza, il sogno canadese è a un passo: spuntano i dettagli sulla svolta societaria
- 11:30 Casertana, l'amarezza di Coppitelli: «Interrotto il cammino di una squadra speciale, meritavamo di più»
- 11:20 Serie D 26-27, già posti liberi in arrivo: due ripescaggi certi
- 11:15 Impresa Casarano, Di Bari esulta: «Tra vent'anni si parlerà ancora di questa squadra, stiamo scrivendo la storia»
- 11:10 Ancona, Maurizi punge la società: «Servono deleghe a chi ha le giuste competenze»
- 11:05 Viterbese, futuro al bivio: il faccia a faccia tra Camilli e Frontini cambia tutto
- 11:00 Serie D: i bomber più prolifici della storia recente del girone A
- 10:55 «Pagheremo stipendi e premi, il 16 saremo in regola con la C», Gianni Lamioni tranquillizza i tifosi del Grosseto
- 10:50 Cittadella, il nuovo allenatore arriva dalla D? L'indiscrezione
- 10:45 Campobasso fuori dai playoff, Zauri non ci sta: «Nei contenuti non siamo stati inferiori al Potenza»
- 10:40 Padova, novità in panchina: Breda ai saluti e casting aperto per il successore
- 10:35 Pavia: dopo la salvezza arrivano le conferme per il futuro
- 10:30 Cosmi esalta l'Arechi dopo la Casertana: «Volevo restare calmo, poi ho sentito quel boato: è un privilegio enorme»
- 10:25 Addio Invicta, torna la storia: il Matera cambia denominazione per il futuro
- 10:20 Salvataggio Ternana, spunta la data lunedì 18: ecco come si può evitare il baratro
- 10:15 «Sembriamo pronti per la Serie C, ma bisogna organizzarsi in fretta»: Vetrini tra poule scudetto e futuro del Grosseto
- 10:10 Real Monterotondo: retrocessione già dimenticata, si punta al ritorno immediato
- 10:05 Samb, Boscaglia giura amore: «Rinnovare non è stata una scelta professionale, ma di cuore»
- 10:00 Doppio salto di categoria per Attasi? Il 2007 dell'Ancona piace in B
- 09:55 ufficialeIl Conegliano annuncia la conferma del mister
- 09:50 Sant'Angelo, ribaltone in panchina? La verità sul futuro di Matteo Vullo
- 09:45 Pistoiese, Lentigione e non solo su un attaccante autore di 13 gol quest'anno
- 09:40 Lucchese, nuovo stadio in arrivo? Il piano per il Porta Elisa entra nel vivo
- 09:30 Anche dalla Puglia rumors su mister Andrea Ciaramella
- 09:25 Perugia, trema il progetto: Gaucci e Tedesco verso l'addio?
- 09:20 Cjarlins Muzane, il dado è tratto: scelto il tecnico per l'annata 26-27
- 09:15 Galluzzo-Tomassi ancora alla guida della neopromossa Città di Anagni
- 09:10 Chinetti-Trento, addio vicino? Ecco la decisione a sorpresa del Como
- 09:05 ufficialeReal Calepina, si separano le strade col diesse
- 09:00 Guidonia Montecelio: cambio ruolo per Lucchesi e Aliano, con Lopez in panchina
- 08:55 Turris, grandi manovre: Flammia dg, colloqui con Giampà e corsa a due per la poltrona di DS
- 08:50 Unipomezia: si va verso una doppia importante conferma
- 08:45 Albalonga, il ds Tomei lavora alla prossima stagione. Dubbi su Panella
- 08:40 Lavagnese, finisce un'era: il capitano Angelo Lombardi lascia il club
- 08:15 Flaminia, si va verso la conferma del direttore sportivo
- 08:00 I Procida di nuovo alla guida della Battipagliese? La situazione
- 07:45 Dal femminile alla Serie D maschile: nuova vita per Ciferri?
- 07:30 Serie D 25-26, i giovani più impiegati: la statistica girone per girone