Al termine della sfida valevole per la poule scudetto tra Grosseto e Ostiamare, il direttore generale del club toscano, Filippo Vetrini, ha analizzato con estrema lucidità il momento dei biancorossi, reduci da una lunga sosta dopo il trionfo in campionato.
«Nel secondo tempo ho visto il vecchio Grosseto, mentre il primo tempo non mi è piaciuto per l'approccio. Non è per cercare alibi ai ragazzi, però l'Ostiamare ha vinto un campionato in volata contro Ancona e Teramo a una o due giornate dalla fine. Noi il campionato l'abbiamo vinto il 2 aprile e rigiocare il 13 maggio per cercare di inseguire il tricolore non è facile» ha spiegato il dirigente.
«Piacerebbe tanto anche a me vincere lo scudetto che Indiani ha già vinto, però quando si tira la carretta da luglio e raggiungi l'obiettivo così presto, 42 giorni dopo rigiocare una partita che mette in palio qualcosa di importante non è semplice. Se fosse stata una gara che contava davvero, probabilmente avremmo avuto un'altra attenzione».
Vetrini non ha risparmiato critiche alla direzione arbitrale, soffermandosi in particolare su alcuni episodi chiave occorsi durante il match: «Ho visto dalla tribuna due episodi dubbi. Secondo me il primo non c'era, ma il secondo era un calcio di rigore clamoroso».
«Se fosse stata una partita di campionato importante, credo che oggi sarebbe stato veramente un errore grossolano. La direzione di gara non mi è piaciuta per nulla, l'arbitro è un essere umano e può sbagliare, ma l'atteggiamento in una partita del genere non è stato all'altezza dello scenario».
Il direttore ha poi allargato il discorso alla futura Serie C, commentando l'incontro avuto recentemente a Firenze con la governance della Lega Pro: «Mi sembra che sia cambiato il mondo. Oggi si vede chiaramente che la Serie C è la terza serie del calcio professionistico».
«Ci sono diversi accorgimenti che dovremo fare, sia dal punto di vista economico-finanziario che per le infrastrutture, il marketing e i social. Bisogna organizzarsi velocemente perché cambia il mondo: non è solo un cambio di categoria, è proprio la differenza fra il dilettantismo e il professionismo».
Sulla competitività del Grosseto nel prossimo campionato superiore, Vetrini si è mostrato fiducioso: «Credo che Grosseto abbia una struttura tale che possa permettere tranquillamente di presentarsi ai nastri di partenza con tutte le caratteristiche giuste per affrontare un campionato difficile».
Infine, uno sguardo alla prossima sfida decisiva contro il Desenzano: «Siamo un gruppo di professionisti e la testa deve andare di pari passo con le gambe. Piacerebbe a tutti andare avanti e serve un'impresa come ha detto il mister, ma questa squadra ci ha abituato a risultati importanti».
«Ritengo che, a parte i primi quindici minuti, la gara sia stata giocata a viso aperto. Vedere il Grosseto sconfitto, soprattutto per quanto mostrato nella prima mezz'ora del secondo tempo, è un risultato ingiusto, ma lo accettiamo perché se siamo usciti sconfitti un motivo ci sarà».
Autore: Redazione Notiziario del Calcio / Twitter: @NotiziarioC
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