La qualificazione ottenuta contro la Casertana rappresenta un passaggio fondamentale per il cammino della Salernitana, un traguardo che Serse Cosmi analizza con la consueta schiettezza partendo dal valore degli avversari incontrati.
«Abbiamo affrontato a mio giudizio la squadra più forte di tutte quelle che potevamo affrontare. Ero sorpreso dal primo tempo a Caserta dove non avevamo sbagliato niente, mentre oggi la Casertana ha ritrovato le proprie qualità. Mettono dentro giocatori alti, veloci, esperti e sono allenati bene, per questo questa qualificazione ha un valore enorme per me».
Il tecnico umbro si è soffermato a lungo sulla gestione psicologica del doppio confronto, rivelando come i gol subiti nel finale della gara d'andata abbiano pesato sul match di ritorno tra le mura amiche.
«Ho fatto finta di accettare quei due gol di Caserta come un evento naturale, ma sapevo benissimo che a livello psicologico avrebbero creato problemi. La Casertana aveva capito che non eravamo dei mostri e che poteva metterci in difficoltà. Quando hai un vantaggio, da un lato giochi in casa con questo pubblico e vorresti vincere, dall'altro c'è l'attenzione al risultato e non è facile».
Dal punto di vista tattico, Cosmi non ha risparmiato critiche all'atteggiamento dei suoi, rei di non aver seguito le indicazioni fornite dalla panchina durante la prima frazione di gioco.
«Abbiamo cercato di riproporre il primo tempo dell'andata andando ad aggredirli alti, ma è stato un errore gravissimo. Loro erano bravi a venire fuori e noi non recuperavamo palla. Mi sono sgolato dal venticinquesimo per fargli capire che bisognava giocare più bassi per stare compatti. Il secondo tempo non abbiamo rischiato niente, anzi, quando abbiamo subito il gol eravamo in completa gestione».
Un passaggio fondamentale della conferenza è stato dedicato alla prestazione dei singoli, con un elogio particolare per il portiere Donnarumma, spesso al centro delle contestazioni della tifoseria granata.
«È stato decisivo Donnarumma. Sono felice perché è giusto che venga criticato l'allenatore o i dirigenti, fa parte del mestiere, ma la sensazione è che su Antonio ci sia una piccolissima prevenzione in più. È un ragazzo d'oro che ci aiuta moltissimo e oggi, di fronte a ventimila persone, si meritava questa soddisfazione perché quando conta sa parare».
L'allenatore si è poi lasciato andare al lato emotivo, raccontando la sua corsa sotto la curva dopo la rete del pareggio, un gesto che ha ricordato il Cosmi dei tempi d'oro e che sottolinea il legame viscerale con la piazza.
«Prima della partita m'ero ripromesso di essere più sobrio in caso di passaggio del turno, volevo che festeggiassero i giocatori. Poi non ce l'ho fatta. È impossibile resistere a quello che questa gente emana. Avvertire questa sensazione dopo più di mille partite è un privilegio enorme. Il boato dell'uno a uno è stata una cosa che mi terrò dentro per sempre».
Incalzato dai giornalisti sulla gestione dei cambi e sulla condizione fisica di alcuni interpreti, il mister ha difeso le proprie scelte con vigore, spiegando la filosofia che lo guida nei momenti cruciali della stagione.
«C'è questo luogo comune che un giocatore non possa fare novanta minuti dopo tre giorni, ma parliamo di professionisti evoluti. Ho riproposto la stessa squadra perché stavano tutti bene. Asik è un giocatore che incide se gioca quaranta metri dietro, anche se mi ha fatto incazzare quando s'è messo a protestare. Se non vedo una necessità, io non cambio tanto per cambiare».
Infine, uno sguardo rivolto al futuro e alle prossime sfide che attendono la Salernitana in un tabellone playoff che si preannuncia infuocato e privo di risultati scontati.
«I limiti ce li hanno tutti, anche le squadre che sembrano imbattibili. Non si può subire un gol in quella maniera quando sei in gestione, ma adesso prepariamo la prossima. Questo è un calcio dove se affronti le partite secondo schemi prestabiliti fai un errore. Io so chi ho in mano e vi dico che con questi, con questa gente, io non ho paura di nessuno».
Autore: Redazione Notiziario del Calcio / Twitter: @NotiziarioC
Altre notizie - Serie C
Altre notizie
- 12:00 Serie D: i bomber più prolifici della storia recente del girone B
- 11:55 Panchina Maceratese, colpo di scena: ecco il profilo in cima ai desideri per la prossima stagione
- 11:50 Novara, colpo di scena per la panchina: spunta un nome a sorpresa dal Girone A
- 11:45 Varese, Ciceri carica i suoi per la finale: «Questa squadra ci sa dare emozioni forti»
- 11:40 Sambenedettese nel caos: scoppia il caso fondi pubblici, accuse pesanti all'ex assessore
- 11:35 Cosenza, il sogno canadese è a un passo: spuntano i dettagli sulla svolta societaria
- 11:30 Casertana, l'amarezza di Coppitelli: «Interrotto il cammino di una squadra speciale, meritavamo di più»
- 11:20 Serie D 26-27, già posti liberi in arrivo: due ripescaggi certi
- 11:15 Impresa Casarano, Di Bari esulta: «Tra vent'anni si parlerà ancora di questa squadra, stiamo scrivendo la storia»
- 11:10 Ancona, Maurizi punge la società: «Servono deleghe a chi ha le giuste competenze»
- 11:05 Viterbese, futuro al bivio: il faccia a faccia tra Camilli e Frontini cambia tutto
- 11:00 Serie D: i bomber più prolifici della storia recente del girone A
- 10:55 «Pagheremo stipendi e premi, il 16 saremo in regola con la C», Gianni Lamioni tranquillizza i tifosi del Grosseto
- 10:50 Cittadella, il nuovo allenatore arriva dalla D? L'indiscrezione
- 10:45 Campobasso fuori dai playoff, Zauri non ci sta: «Nei contenuti non siamo stati inferiori al Potenza»
- 10:40 Padova, novità in panchina: Breda ai saluti e casting aperto per il successore
- 10:35 Pavia: dopo la salvezza arrivano le conferme per il futuro
- 10:30 Cosmi esalta l'Arechi dopo la Casertana: «Volevo restare calmo, poi ho sentito quel boato: è un privilegio enorme»
- 10:25 Addio Invicta, torna la storia: il Matera cambia denominazione per il futuro
- 10:20 Salvataggio Ternana, spunta la data lunedì 18: ecco come si può evitare il baratro
- 10:15 «Sembriamo pronti per la Serie C, ma bisogna organizzarsi in fretta»: Vetrini tra poule scudetto e futuro del Grosseto
- 10:10 Real Monterotondo: retrocessione già dimenticata, si punta al ritorno immediato
- 10:05 Samb, Boscaglia giura amore: «Rinnovare non è stata una scelta professionale, ma di cuore»
- 10:00 Doppio salto di categoria per Attasi? Il 2007 dell'Ancona piace in B
- 09:55 ufficialeIl Conegliano annuncia la conferma del mister
- 09:50 Sant'Angelo, ribaltone in panchina? La verità sul futuro di Matteo Vullo
- 09:45 Pistoiese, Lentigione e non solo su un attaccante autore di 13 gol quest'anno
- 09:40 Lucchese, nuovo stadio in arrivo? Il piano per il Porta Elisa entra nel vivo
- 09:35 Svolta Mestre: ecco chi siederà in panchina per la stagione 26-27
- 09:30 Anche dalla Puglia rumors su mister Andrea Ciaramella
- 09:25 Perugia, trema il progetto: Gaucci e Tedesco verso l'addio?
- 09:20 Cjarlins Muzane, il dado è tratto: scelto il tecnico per l'annata 26-27
- 09:15 Galluzzo-Tomassi ancora alla guida della neopromossa Città di Anagni
- 09:10 Chinetti-Trento, addio vicino? Ecco la decisione a sorpresa del Como
- 09:05 ufficialeReal Calepina, si separano le strade col diesse
- 09:00 Guidonia Montecelio: cambio ruolo per Lucchesi e Aliano, con Lopez in panchina
- 08:55 Turris, grandi manovre: Flammia dg, colloqui con Giampà e corsa a due per la poltrona di DS
- 08:50 Unipomezia: si va verso una doppia importante conferma
- 08:45 Albalonga, il ds Tomei lavora alla prossima stagione. Dubbi su Panella
- 08:40 Lavagnese, finisce un'era: il capitano Angelo Lombardi lascia il club
- 08:15 Flaminia, si va verso la conferma del direttore sportivo
- 08:00 I Procida di nuovo alla guida della Battipagliese? La situazione
- 07:45 Dal femminile alla Serie D maschile: nuova vita per Ciferri?
- 07:30 Serie D 25-26, i giovani più impiegati: la statistica girone per girone
- 07:15 Licata, in D senza Bonfatto: i siciliani verso un'altra scelta in panchina
- 07:00 Severo De Felice lascia la panchina e può diventare il diesse di un club di D
- 06:45 Scontro Consonni-Tonelli per una panchina di D 26-27?
- 06:30 Una big di Serie D su mister Marchini? Lo scenario