Il pareggio ottenuto sul campo di Sesto Fiorentino lascia in dote alla Lucchese sentimenti contrastanti, confermando in gran parte quelle che erano state le sensazioni della vigilia espresse dal tecnico rossonero. Mister Sergio Pirozzi, intervenendo nel post-partita, ha analizzato con estrema lucidità una sfida che non ha regalato particolari sussulti emotivi, ma che sposta comunque gli equilibri della classifica proprio mentre il campionato si avvia verso la sua fase cruciale.
Nonostante il divario sulla seconda in classifica si sia ridotto a sei lunghezze, l'allenatore non sembra propenso ai drammi, pur riconoscendo che l'approccio iniziale della sua squadra non è stato dei migliori. Secondo la lettura del tecnico, la gara ha vissuto due fasi nettamente distinte, con una prima metà di gioco in cui il gruppo è apparso meno brillante del solito. «Oggi ci sono state due partite, nel primo tempo noi siamo andati male, qualcuno era sottotono anche se abbiamo avuto una buona occasione» ha ammesso con onestà Pirozzi.
Il cambio di marcia è arrivato però nella ripresa, grazie anche agli accorgimenti tattici e agli inserimenti dalla panchina che hanno dato nuova linfa alla manovra rossonera. La Lucchese è cresciuta con il passare dei minuti, chiudendo progressivamente gli spazi a una Sestese che non è più riuscita a rendersi pericolosa dalle parti del portiere ospite. In questa fase, i toscani hanno sfiorato il colpaccio con un'azione insistita conclusasi con un salvataggio miracoloso della difesa locale.
«Nel secondo tempo, anche con le sostituzioni, siamo andati meglio, la Sestese non si è mai vista in avanti e abbiamo avuto una occasione respinta sulla linea» ha spiegato l'allenatore, sottolineando come il rammarico per il mancato successo sia legato soprattutto agli ultimi quarantacinque minuti di pressione costante. La consapevolezza della difficoltà dell'impegno era comunque alta già prima del fischio d'inizio, data la natura ostica del campo e dell'avversario incontrato.
Il bilancio finale resta comunque positivo nell'ottica della corsa promozione, anche se resta un pizzico di amaro in bocca per non aver chiuso la pratica. «Si sapeva che sarebbe stata una partita dura e così è stato: è arrivato un punto, va bene così ma poteva andare meglio» è il commento finale sulla prestazione complessiva. Adesso il calendario offre una sosta provvidenziale, che permetterà allo staff tecnico di lavorare sul recupero degli elementi attualmente ai box per infortunio.
L'obiettivo principale è riavere a disposizione i pezzi pregiati della rosa per affrontare il rush finale di una stagione ancora molto combattuta. «Ora speriamo di recuperare qualcuno con la sosta, a partire da Riad e ci andremo a giocare le ultime sette partite con un buon vantaggio, ma è ancora lunga» ha ribadito Pirozzi, mantenendo alta la guardia nonostante il margine di sicurezza accumulato finora sulla concorrenza.
Oltre all'analisi tecnica, l'allenatore ha voluto dedicare un pensiero profondo e sincero a un sostenitore storico della Pantera che sta attraversando un momento difficile. Il mister ha speso parole di grande stima per Delfo, un tifoso che rappresenta il legame viscerale tra la squadra e la sua gente. «Un saluto a Delfo, un tifoso rossonero che ha problemi e che attendiamo allo stadio: incarna i valori di un calcio di una volta: in bocca al lupo, ti aspettiamo» ha concluso Pirozzi.
Autore: Redazione Notiziario del Calcio / Twitter: @NotiziarioC
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