Lo stadio "Papa" di Cardito è stato teatro di una delle partite più intense della stagione. Nola e Fidelis Andria si sono fronteggiate in un match che ha riservato emozioni continue, capovolgimenti di fronte e un finale da manuale del calcio spettacolo. Ad avere la meglio, alla fine, sono stati i bianconeri del Nola, capaci di ribaltare l'andamento della gara nel secondo tempo e di conquistare tre punti preziosi grazie a una rete realizzata in extremis.
La sfida ha messo in luce le qualità di entrambe le formazioni, con l'Andria che ha saputo rendersi pericolosa con frequenza insolita rispetto alle abitudini difensive del Nola. Proprio su questo aspetto si è soffermato il tecnico ospite, Domenico Giampà, nel commentare a caldo il risultato al termine dell'incontro.
"Abbiamo subito più tiri in porta in questa partita che in tutte e sei le ultime gare giocate — ha dichiarato l'allenatore bianconero — di solito non subiamo così tanto, è successo anche per merito dell'Andria."
Tuttavia, nonostante le difficoltà incontrate nel corso della ripresa, il Nola ha saputo reagire con personalità, rovesciando le sorti del confronto e portando a casa un successo che, secondo Giampà, assume un valore che va ben oltre i tre punti: "Nel secondo tempo però abbiamo fatto bene e abbiamo meritato. Abbiamo fatto un salto mentale con una vittoria che farebbe una squadra che vuole vincere il campionato".
A complicare il pomeriggio dei bianconeri ha contribuito anche un episodio controverso legato alla direzione arbitrale: una rete che, a giudizio dello stesso tecnico, avrebbe dovuto essere convalidata è stata invece negata, con la palla che sarebbe entrata in rete per circa mezzo metro. Un momento che poteva spezzare le gambe alla squadra, ma che ha invece galvanizzato l'ambiente. Giampà, che nel corso della gara ha rimediato un'espulsione proprio in concomitanza con le proteste per quell'episodio, ha tenuto a precisare la propria posizione: "Purtroppo qui gli arbitri non hanno l'orologio che avvisa della rete. Non è nel mio carattere recriminare e sono stato espulso. Il gol ci poteva tagliare le gambe ma questo gruppo ora è forte ed esperto."
L'affermazione di Cardito rafforza dunque la convinzione che la squadra abbia ormai acquisito una maturità tattica e mentale difficile da scalfire. La capacità di reggere all'urto di una gara complicata, di superare un episodio potenzialmente destabilizzante e di trovare comunque la via del gol vincente nel finale sono tutti segnali che indicano un gruppo consapevole dei propri mezzi.
Sul fronte della classifica, l'allenatore si è espresso con cauto ottimismo: "Nel calcio le sorprese sono dietro l'angolo ma credo che al 70% siamo salvi." Una percentuale che riflette la fiducia nel rendimento dei propri giocatori, temperata dalla consapevolezza che il campionato non è ancora archiviato e che ogni turno può riservare l'imprevisto.
Il Nola porta dunque a casa un bottino pieno da un campo tutt'altro che agevole, consolidando la propria posizione in graduatoria e alimentando le ambizioni di una stagione che si preannuncia sempre più entusiasmante.
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