Il tecnico dell'LR Vicenza, Fabio Gallo, si è presentato in sala stampa visibilmente irritato dopo la prima sconfitta stagionale subita tra le mura amiche del Menti contro l'Alcione Milano. Nonostante i complimenti di rito rivolti agli avversari per la condotta di gara, l'allenatore ha preferito focalizzare l'attenzione su una gestione arbitrale ritenuta non all'altezza, accusando i direttori di gara di voler rubare la scena agli atleti in campo attraverso un atteggiamento sanzionatorio eccessivo e poco incline al dialogo.
«Faccio i complimenti all'Alcione perché ha ottenuto quello che aveva preparato, ma ho notato che sovente i protagonisti non sono più i giocatori», ha esordito mister Gallo con tono polemico. «Abbiamo capito che venire a giocare a Vicenza al Menti spinge chi ha la maglia diversa, in tre o quattro, a voler fare il protagonista. È una follia, giochiamo un quarto d'ora per tempo e ogni mezza situazione viene sanzionata. Mi dispiace perché non voglio spostare l'obiettivo sulla sconfitta, ma non è possibile».
Il tecnico ha espresso forte perplessità sul futuro della terna arbitrale, mettendo in dubbio le loro ambizioni di carriera alla luce della direzione odierna. «C'era una terna che doveva puntare a salire in Serie B, ma secondo me loro faranno molta fatica. Noi andiamo avanti a lavorare, ma la gestione è stata inaccettabile». Gallo ha poi spiegato la propria ammonizione, arrivata per proteste in una situazione di gioco concitata, lamentando un eccessivo autoritarismo da parte del direttore di gara.
«Se avessi io il cartellino li ammonirei ogni due o tre secondi», ha incalzato l'allenatore riferendosi agli arbitri. «Appena uno dice una cosa, arrivano e ti puniscono come un genitore fa col bambino a cui nega la merenda. È troppo facile così. Dicono di volere il dialogo, ma devono essere i primi a parlare e a capire la situazione di un allenatore o di un giocatore che sta facendo il proprio mestiere». Per Gallo, il fascino di uno stadio con undicimila spettatori sembra condizionare negativamente l'operato di chi dovrebbe garantire l'imparzialità.
Passando all'analisi prettamente tattica, Gallo ha riconosciuto che la squadra non ha mostrato la brillantezza abituale, complice anche il recente impegno su un campo sintetico che ha lasciato scorie fisiche nei calciatori. «L'Alcione ha fatto una partita di attesa, portando a casa quello che aveva in testa, ma il problema non sono loro, siamo noi che non abbiamo fatto una partita straordinaria pur creando diverse occasioni nitide. Abbiamo subito qualche ripartenza e non siamo stati brillanti nello sfruttare le chance avute».
L'allenatore ha anche risposto alle osservazioni sulla mancanza di conclusioni dalla distanza, spiegando che tale soluzione non appartiene alle caratteristiche principali dei suoi interpreti. «Conosciamo i nostri giocatori e sappiamo che amano più andare sull'esterno per attaccare la porta. Il loro portiere è stato molto bravo, ma noi abbiamo forse pagato la fatica del fondo sintetico della partita precedente. I ragazzi hanno dato tutto, hanno spinto fino in fondo e bisogna accettare che sia andata così».
Infine, il mister ha voluto sottolineare il grande segnale di maturità arrivato dalla tifoseria, capace di applaudire la squadra nonostante l'interruzione della lunga striscia di risultati utili. «Dobbiamo ripartire dal coro che ha fatto la curva a fine partita. Hanno dimostrato una grande maturità e di essere pronti anche alla sconfitta. Se l'hanno già smaltita loro, dobbiamo farlo velocemente anche noi. Abbiamo un vantaggio ampio e meritato, e in cuor mio sapevo che prima o poi una sconfitta sarebbe potuta arrivare».
Autore: Redazione Notiziario del Calcio / Twitter: @NotiziarioC
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