Il tecnico del Fasano, Pasquale Padalino, non ha usato mezzi termini per commentare la pesante sconfitta subita per tre a zero nel derby contro la Virtus Francavilla. L'amarezza dell'allenatore non è legata esclusivamente al punteggio maturato sul campo, ma si è indirizzata con forza verso una gestione della gara da parte della terna arbitrale ritenuta inadeguata e, in certi frangenti, persino irritante per lo sviluppo della sfida.
«Oggi sfido chiunque a non perdere la pazienza perché ci sono stati più episodi arroganti nei nostri confronti», ha esordito il mister biancazzurro nel post-partita, manifestando tutto il proprio disappunto per alcune decisioni che avrebbero condizionato l'andamento del match. Secondo Padalino, l'atteggiamento dei direttori di gara avrebbe peccato di equilibrio, portando a tensioni evitabili che hanno penalizzato la sua formazione in momenti chiave.
In particolare, l'allenatore si è soffermato sull'episodio che ha visto protagonista Salzano, difendendo il proprio calciatore da interpretazioni che ha definito errate e prive di fondamento tecnico. «Quella di Salzano non è una gomitata ma è un’apertura di avambraccio per avere un vantaggio sull’avversario», ha spiegato con decisione il tecnico, cercando di fare chiarezza sulla dinamica dell'intervento che ha portato a sanzioni pesanti.
Per Padalino, l'azione non conteneva alcuna intenzione di colpire l'avversario in modo scorretto, ma rientrava in una normale dinamica di gioco per la conquista della posizione. «Non c’è cattiveria nel suo intervento», ha ribadito con forza, sottolineando come certe valutazioni dovrebbero essere fatte con un piglio differente. «Sono episodi che devono essere affrontati con maggiore serietà», ha poi concluso riguardo alla gestione disciplinare della gara.
Spostando l'attenzione sulla prestazione puramente tecnica e sul momento difficile attraversato dalla sua squadra, l'allenatore del Fasano ha analizzato i numeri impietosi delle ultime due uscite, che hanno visto i biancazzurri incassare ben sei reti complessive. Un dato che impone una riflessione profonda all'interno dello spogliatoio per capire cosa non stia più funzionando nel meccanismo difensivo e nella compattezza del gruppo.
«Abbiamo preso sei gol nelle due sconfitte, bisogna andare a cercare cosa è cambiato nelle ultime due partite», ha osservato Padalino, cercando di individuare le cause di questo improvviso calo di rendimento. Nonostante i risultati negativi, il mister ha voluto escludere categoricamente l'ipotesi di una rottura interna o di problemi strutturali insormontabili, puntando piuttosto sulla necessità di ritrovare la mentalità perduta.
«Non credo si sia rotto qualcosa perché gli interpreti sono gli stessi», ha precisato, rassicurando sulla tenuta del progetto tecnico e sulla qualità della rosa a sua disposizione. Secondo l'allenatore, si tratta di una questione di approccio e di attenzione che sembra essere svanita proprio nel momento cruciale della stagione, dopo un percorso che finora era stato caratterizzato da ben altri standard.
«Probabilmente abbiamo smarrito qualcosa, dobbiamo mettere in campo una disponibilità e un sacrificio diversi», ha proseguito nella sua disamina, chiedendo ai suoi calciatori un immediato cambio di marcia sotto il profilo caratteriale. La ricetta per uscire dalla crisi sembra dunque essere il ritorno alle origini, puntando su quei valori che avevano permesso al Fasano di distinguersi nella prima parte del campionato.
Per ripartire, sarà fondamentale resettare quanto accaduto nelle ultime settimane e concentrarsi nuovamente sul lavoro quotidiano, eliminando quelle sbavature che stanno costando carissimo in termini di punti e di classifica. «Dobbiamo ritrovare degli atteggiamenti che ci hanno contraddistinto fino a due partite fa», ha concluso Padalino, lanciando un monito chiaro ai suoi in vista dei prossimi impegni.
La missione dell'allenatore è ora quella di ricompattare l'ambiente, evitando che il nervosismo per i torti arbitrali subiti si trasformi in un alibi pericoloso per i calciatori. La squadra è chiamata a rispondere sul campo con i fatti, dimostrando che il valore mostrato fino a poco tempo fa non è svanito nel nulla, ma necessita solo di essere risvegliato con umiltà e spirito di abnegazione.
Autore: Redazione Notiziario del Calcio / Twitter: @NotiziarioC
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