Un'impresa in salita attende il Monopoli dopo la pesante sconfitta rimediata in trasferta contro la Giana Erminio nell'andata del primo turno della fase nazionale dei playoff di Serie C. Il 3-1 finale complica notevolmente il cammino dei biancoverdi, chiamati ora a una reazione d'orgoglio nella gara di ritorno prevista per il 14 maggio.
La formazione pugliese, nonostante fosse passata in vantaggio nei primissimi minuti grazie a una punizione magistrale di Bruschi, ha subito una rimonta fulminea che ha evidenziato problematiche difensive inattese per una squadra solitamente solida nella propria metà campo.
«Voglio anzitutto congratularmi con la Giana», ha esordito nel post-partita un deluso Alberto Colombo, tecnico del Monopoli. «Per quanto ci riguarda, abbiamo molto da analizzare e correggere. Ciò che mi ha sorpreso maggiormente è stata la modalità con cui abbiamo incassato le reti: la nostra organizzazione difensiva non ha funzionato, persino quando eravamo in parità numerica».
Una serata da incubo sul piano difensivo
Il match aveva preso una piega promettente per i pugliesi con la rete di Bruschi al 4', ma l'illusione è durata pochissimo. In un breve lasso temporale, Stückler e Nichetti hanno ribaltato il risultato con due incornate pressoché identiche, evidenziando vulnerabilità nel gioco aereo dei biancoverdi.
La situazione si è ulteriormente complicata con l'espulsione di Miceli al 32', lasciando il Monopoli in inferiorità numerica per oltre un'ora di gioco. Nella ripresa, Lamesta ha calato il tris per i padroni di casa, ancora una volta con un colpo di testa.
«Abbiamo subito reti praticamente fotocopia l'una dell'altra», ha sottolineato Colombo con evidente rammarico. «Non è stata certamente una serata positiva, specialmente a livello difensivo. Vitale ha compiuto anche un altro intervento prodigioso su un'ulteriore conclusione aerea, altrimenti il passivo sarebbe stato ancora più pesante. Abbiamo permesso troppo agli avversari, quando durante l'intera stagione siamo sempre stati una squadra estremamente compatta».
Errori di gestione e problemi fisici
Il tecnico biancoverde ha riflettuto anche sulle scelte tattiche e sulla gestione complessiva della partita: «Ci siamo complicati la vita da soli. Avremmo dovuto ragionare nell'ottica dei 180 minuti complessivi, invece ora loro hanno ipotecato seriamente la qualificazione».
Colombo ha poi rivelato alcune difficoltà legate alle condizioni fisiche della squadra: «Viteritti sta combattendo con una gastroenterite da diverso tempo e mi aveva già richiesto la sostituzione. Per la gara di ritorno dovremo necessariamente apportare modifiche alla formazione, anche considerando l'assenza forzata di Miceli a causa della squalifica».
Sguardo al ritorno: credere nell'impresa
Nonostante lo scenario sfavorevole, l'allenatore ex Renate non intende arrendersi prematuramente: «Da domani torneremo ad allenarci con convinzione e determinazione. Nel calcio tutto è possibile e dobbiamo impegnarci al massimo per ribaltare la situazione».
Per la gara di ritorno, Colombo fa affidamento sulla volontà di riscatto del gruppo e sul supporto del pubblico di casa: «Con la spinta dei nostri tifosi, possiamo realizzare qualsiasi impresa. Dobbiamo credere nella rimonta fino all'ultimo minuto».
Il messaggio finale dell'allenatore è un chiaro invito alla reazione: «La Giana ha disputato una partita con grande intensità creandoci numerose difficoltà», ha concluso Colombo, «ma il calcio è fatto di episodi e atteggiamento. Ora tocca a noi cambiare completamente registro e provare a scrivere un finale diverso».
Autore: Redazione Notiziario del Calcio / Twitter: @NotiziarioC
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