Il Giudice Sportivo della Lega Pro, Stefano Palazzi, coadiuvato da Irene Papi e dal rappresentante A.I.A. Silvano Torrini, ha reso note nella seduta del 17 settembre 2026 le decisioni relative al turno di campionato appena concluso. Il provvedimento comprende ammende a carico di tre società per episodi legati alla sicurezza negli stadi, oltre a una serie di squalifiche per allenatori, preparatori atletici e calciatori coinvolti in tafferugli e condotte scorrette.

Sul fronte societario, il Pescara è stato multato per 400 euro dopo che alcuni sostenitori hanno lanciato un fumogeno sul terreno di gioco al termine dell'incontro, episodio che non ha comportato conseguenze. Nella determinazione della sanzione il Giudice ha tenuto conto dell'assenza di danni e dei modelli organizzativi adottati dal club ai sensi dell'articolo 29 del Codice di Giustizia Sportiva.

Ammenda di 300 euro per il Ravenna, i cui tifosi hanno danneggiato cinque seggiolini nel settore a loro riservato, quattro dei quali completamente divelti. Nel motivare la sanzione, contenuta anche in virtù della disputa in trasferta, il Giudice ha applicato il criterio della continuazione e ha richiamato i modelli organizzativi della società, disponendo peraltro l'obbligo di risarcimento dei danni qualora venga richiesto.

Il Perugia è stato sanzionato con 100 euro per l'esposizione, da parte dei sostenitori posizionati in Curva Nord, di uno striscione non autorizzato di circa 10 metri per 1,5, rimasto esposto per un minuto al 19° del primo tempo.

Tutte e tre le sanzioni sono state irrogate ai sensi degli articoli 13, comma 2, e 25, comma 3, del Codice di Giustizia Sportiva.

Tra i tecnici, il giro di squalifiche più severo ha riguardato Francesco Benussi, dell'Atalanta U23, fermato per una giornata effettiva e multato di 500 euro. Al termine della gara, in seguito a una rissa scoppiata tra le due squadre, avrebbe rivolto minacce verbali a tesserati avversari e si sarebbe poi posizionato faccia a faccia con un calciatore rivale, spintonandolo. La sanzione pecuniaria è stata comminata in quanto Benussi risultava tra i componenti della panchina aggiuntiva.

Stessa entità di squalifica, una gara effettiva più 500 euro di multa, per Alessandro Cesaretti del Latina, che al 43° minuto della ripresa sarebbe uscito intenzionalmente dall'area tecnica per contestare l'operato dell'arbitro. Anche in questo caso l'ammenda è stata applicata in ragione della sua presenza tra i membri della panchina aggiuntiva.

Il Giudice ha squalificato per due gare effettive, con ammenda di 500 euro, Anastasio Di Renzo, preparatore atletico del Sambenedettese. Nel dopo-gara, durante la stessa mischia generale tra le squadre, avrebbe tentato di colpire con un calcio un tesserato avversario senza riuscirci, per poi strattonarlo per la maglia fino al momento del suo allontanamento. Anche per lui la multa è legata alla sua collocazione in panchina aggiuntiva.

Sul fronte dei tesserati in campo, cinque calciatori sono stati squalificati per un turno.

Jacopo Mirra (Atalanta U23) è stato fermato per condotta antisportiva nei confronti di un avversario, spintonato e strattonato per la maglia con frasi offensive al termine della gara, nell'ambito della stessa rissa generale.

Andrea Spurio (Campobasso) sconterà un turno di squalifica per un intervento giudicato gravemente antisportivo al 38° del secondo tempo: uscendo dall'area di rigore, sarebbe intervenuto a gamba alta travolgendo l'avversario, caduto a terra senza conseguenze lesive. Il Giudice ha valutato sia la pericolosità del gesto sia l'assenza di conseguenze pregiudizievoli per l'incolumità del calciatore coinvolto.

Analoga sanzione per Manuel Rosetti (Forlì), espulso al 37° del primo tempo per un fallo giudicato gravemente antisportivo, commesso nell'atto di impedire una chiara occasione da gol.

Anche Rodrigo Facundo De Ciancio (Latina) è stato fermato per una giornata, dopo un intervento al 41° della ripresa giudicato sproporzionato nella vigoria, senza tuttavia provocare conseguenze all'avversario.

Chiude la lista Francesco Simon Perrotta (Sambenedettese), coinvolto nella stessa rissa di fine gara che ha visto sanzionato anche il proprio preparatore atletico: anche lui ha spintonato e strattonato un avversario per la maglia, rivolgendogli frasi offensive.

Tutte le squalifiche ai calciatori, agli allenatori e al preparatore atletico sono state determinate ai sensi dell'articolo 13, comma 2, del Codice di Giustizia Sportiva, con applicazione dell'articolo 39 per le condotte in campo e dell'articolo 36, comma 1, lettera a) per la contestazione arbitrale di Cesaretti.

Sezione: Serie C / Data: Ven 18 settembre 2026 alle 15:15
Autore: Luigi Redaelli
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