Siamo solo alla terza fermata di un lunghissimo viaggio di 34 giornate, ma il campionato di Serie D (Girone I) inizia già a lanciare i primissimi segnali. In un torneo estenuante dove solo la prima vola nel professionismo della Serie C, ogni punto perso per strada può pesare come un macigno, anche se è decisamente presto per emettere verdetti definitivi. Eppure, guardando la classifica e i risultati dell'ultimo turno infrasettimanale, una cosa è chiara: chi ambisce al vertice non ha tempo da perdere.


In vetta alla classifica c'è un'unica squadra a punteggio pieno, e sta già facendo la voce grossa. La Reggina (9 punti) non si è limitata a vincere: ha annientato l'Avola con un rotondo 4-0. Un poker d'autore firmato già nel primo tempo da Rotulo e Magrassi, per poi essere arrotondato nella ripresa dal solito Girasole (a segno per la seconda gara consecutiva) e da Alma. Il dato che spaventa le concorrenti, però, è lo zero alla voce gol subiti in tre partite. Un bunker invalicabile.

Alle spalle della corazzata amaranto, nel trenino di testa a quota 7 punti, tiene botta un terzetto agguerrito. La Nissa continua il suo avvio di spessore superando per 2-0 un Trapani sempre più in crisi, grazie alle reti di Alagna e Di Grazia.
Risponde presente anche il Sambiase, a cui basta un guizzo in avvio di Sueva al 4' per piegare il Modica (1-0) con grande pragmatismo.

Ma la vera copertina di giornata spetta alla Nuova Igea Virtus, uscita vincitrice dalla partita più pazza e spettacolare di questo inizio stagione: 4-3 contro la Vibonese. Una vera e propria altalena di emozioni: l'Igea scappa con Ferrara e il rigore di Cicirello, ma la Vibonese non muore mai e si aggrappa alla strepitosa doppietta di Cosendey (tre gol in campionato per lui) e al sigillo di Semenzin. Nel finale incandescente, però, Tumminelli (sempre più decisivo) e l'acuto all'88' di Faccetti regalano tre punti d'oro ai padroni di casa. La Vibonese, pur ferita, esce a testa alta ma resta ferma a 4 punti, perdendo terreno dal treno di testa.


Nel cuore della classifica, fa la voce grossa il Milazzo (6 punti), che trova la sua seconda vittoria consecutiva espugnando il campo dell'Enna per 1-0 grazie al gol-partita di Sowe alla mezz'ora della ripresa.

Un capitolo a parte lo merita Pisciotta, vero e proprio trascinatore dell'Athletic Club Palermo. Nello scontro diretto a metà classifica contro il Praiatortora (salito a 5 punti), i palermitani vanno sotto nel primo tempo per la rete di Glaves, ma ci pensa proprio Pisciotta all'84' a riacciuffare l'1-1. Un momento d'oro per l'attaccante, giunto già alla sua quarta marcatura in sole tre giornate.
Abbonato ai gol pesanti nel finale è anche Minacori del Licata: al 97' inoltrato gela il Castrum Favara (che accarezzava i tre punti dal 3' grazie a Fortunato), replicando la rete segnata nello scorso turno e fissando il risultato sull'1-1.


Nei bassifondi della classifica, che ricordiamo prevedono le ultime due posizioni condannate all'Eccellenza diretta e una zona play-out piuttosto ampia, spicca l'impresa del Siracusa. Gli aretusei, gravati da un pesantissimo -7 iniziale, hanno finalmente azzerato la penalizzazione portandosi a quota 0 grazie al successo thrilling per 2-1 sul Gela (fermo a 2 punti). Dopo il vantaggio iniziale di Pistone e l'immediato pari di Nardo per i gelesi, è stato Guida (al suo secondo gol consecutivo) a far esplodere lo stadio al 92'. Sul campo il Siracusa avrebbe 7 punti: la corsa salvezza dovrà tenere ampiamente conto di loro.

Situazione speculare tra Ragusa e Vigor Lamezia, che non vanno oltre l'1-1: Diop illude i lametini, Capone salva il Ragusa all'89'. Entrambe restano impantanate a 2 punti, alla disperata ricerca della prima gioia stagionale.
Chiude il quadro la notte fonda di Enna e Trapani. Gli ennesi, ancora a 0 punti e sconfitti in casa dal Milazzo, non hanno ancora trovato la quadra. Ancora più drammatica la situazione del Trapani: la penalizzazione di -5 pesa come un macigno, ma le tre sconfitte sul campo in tre gare evidenziano una crisi profonda.


Siamo solo al miglio numero tre di una lunga maratona. La Reggina ha tentato il primo allungo, dimostrando solidità e cinismo, ma la concorrenza di Nissa, Nuova Igea Virtus e Sambiase dimostra che nessuno è disposto ad alzare bandiera bianca a metà settembre. Per le squadre in ritardo e invischiate nella zona calda c'è ancora tutto il tempo per rimediare, ma servirà un rapido cambio di marcia per non rendere le prossime 31 giornate un calvario. Il campionato è iniziato, allacciate le cinture.

Sezione: Serie D / Data: Ven 18 settembre 2026 alle 16:00
Autore: Luigi Redaelli
vedi letture