Sarà un derby anomalo, privo della cornice di pubblico ospite, quello che andrà in scena domenica alle ore 15 allo stadio Bentegodi tra Hellas Verona e Vicenza. A pochi giorni dal fischio d'inizio, il Prefetto di Verona, Demetrio Martini, ha firmato un'ordinanza che vieta la vendita dei tagliandi ai residenti nelle province di Vicenza e Padova, di fatto escludendo dall'impianto la tifoseria biancorossa.

Il provvedimento, secondo quanto ricostruito dal Giornale di Vicenza, trova fondamento in una valutazione dei rischi per l'ordine e la sicurezza pubblica costruita sulla base dei precedenti tra le due tifoserie. Il testo dell'ordinanza ripercorre gli ultimi due confronti diretti disputati allo stadio, quello del 10 dicembre 2016 al Menti e quello del 1° maggio 2017 al Bentegodi, occasioni in cui, viene ricordato, i sostenitori delle due squadre avrebbero cercato un contatto diretto, arrivando al lancio di oggetti.

Un capitolo a parte, nel documento della Prefettura, è dedicato a un episodio più recente. Il riferimento è al 13 aprile 2025, in occasione della partita tra Virtus Verona e Vicenza. Secondo quanto riportato nell'ordinanza, in quella circostanza "gli ultras dell'Hellas Verona, anche se non coinvolti nell'incontro sportivo, hanno dato luogo a una grave azione violenta lanciando un grosso petardo contro i tifosi del Vicenza". Un gesto che l'autorità definisce "sintomatico di un'acredine mai sopita" tra le due fazioni.

Nella ricostruzione del quadro di rischio, la Prefettura ha tenuto conto anche di fatti più recenti riguardanti il tifo organizzato veronese, richiamando "i recenti episodi che hanno interessato la tifoseria veronese sia in occasione dell'ultima gara casalinga con l'Arezzo, sia in occasione della trasferta a Benevento".

L'insieme di questi elementi ha portato l'autorità a ritenere "altamente probabile che anche in occasione della gara in argomento possano verificarsi gravi turbative per ordine e la sicurezza pubblica". Su questa base è stata disposta l'interdizione alla vendita dei biglietti per i residenti nella provincia di Vicenza, estesa anche a quella di Padova: una scelta motivata, si legge nel provvedimento, dal fatto che "agli atti d'Ufficio risulta che numerosi ultras del Vicenza sarebbero residenti pure nella provincia di Padova".

Contro il divieto restano aperte le vie del ricorso: quello gerarchico al Ministero dell'Interno, da presentare entro 30 giorni, e quello giurisdizionale al Tar del Veneto, esperibile entro 60 giorni dalla notifica. Termini che, tuttavia, mal si conciliano con l'imminenza dell'appuntamento: mancano infatti meno di tre giorni al calcio d'inizio, un lasso di tempo che rende di fatto impraticabile qualsiasi impugnazione prima della disputa dell'incontro.

Il derby veneto si giocherà dunque domenica pomeriggio al Bentegodi in una cornice ambientale profondamente diversa da quella consueta, con gli spalti riservati al solo pubblico di fede scaligera.

Sezione: Serie B / Data: Ven 18 settembre 2026 alle 15:45
Autore: Luigi Redaelli
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