Il destino sportivo del Trapani è appeso a un filo sottilissimo e la giornata di domani, giovedì 22 gennaio, si preannuncia come uno dei momenti più bui e decisivi della storia recente del club granata. Presso il Tribunale Federale Nazionale, nella sua Sezione Disciplinare, verrà infatti discusso il deferimento che pende sulla società siciliana.

La situazione è estremamente critica, considerando che la squadra sta già scontando un fardello di 15 punti di penalizzazione. Il ventaglio delle possibili sanzioni spaventa la piazza: si va da un ulteriore e pesante decurtamento di punti fino alla misura più drastica prevista dai regolamenti federali, ovvero l’esclusione immediata dal campionato di Serie C.

L'azione disciplinare è scaturita da una segnalazione della Covisoc, che ha evidenziato diverse e gravi irregolarità nella gestione economica e finanziaria. Il Procuratore Federale ha quindi proceduto al deferimento non solo del club come entità, ma anche dei suoi massimi vertici. Nel mirino della giustizia sportiva sono finiti il presidente Valerio Antonini e i procuratori societari Vito Giacalone e Andrea Oddo. Le accuse riguardano principalmente il mancato rispetto della scadenza del 16 dicembre 2025, data entro la quale avrebbero dovuto essere liquidati gli stipendi di luglio e agosto 2025 per calciatori, dipendenti e collaboratori, inclusi i premi legati agli incentivi all'esodo.

Oltre alle spettanze dei tesserati, i dirigenti devono rispondere di gravi inadempienze fiscali e contributive. Le contestazioni riguardano il mancato versamento della quarta e della quinta quota relativa alle ritenute IRPEF e agli oneri INPS che scadevano tra agosto e settembre dello scorso anno. Queste pendenze erano già state oggetto di un accordo di contraddittorio formale stipulato nel maggio 2025 con la Direzione Provinciale dell'Agenzia delle Entrate di Trapani, accordo che però non sarebbe stato onorato secondo le tempistiche previste dalle norme vigenti.

Un ulteriore elemento che aggrava la posizione della dirigenza riguarda la trasparenza dei flussi finanziari. Secondo l'accusa, per il saldo delle mensilità di settembre e ottobre 2025 e dei relativi oneri fiscali, sarebbero stati utilizzati conti correnti non conformi. Nello specifico, i pagamenti non sarebbero transitati dal conto ufficiale dedicato esclusivamente alla gestione di stipendi e contributi, come invece tassativamente richiesto dai regolamenti federali per garantire la tracciabilità e la regolarità delle operazioni.

Il Trapani si presenta all'udienza di domani in una posizione di estrema debolezza giuridica. Alla società viene imputata sia la responsabilità diretta per le azioni dei propri tesserati, sia la responsabilità propria per le violazioni amministrative commesse. Ad appesantire ulteriormente il quadro sanzionatorio interviene lo spettro della recidiva: il fatto che il club sia già incorso in passato in violazioni simili potrebbe spingere i giudici verso la mano pesante. Con una situazione di classifica già disastrosa, l'esito di questo dibattimento determinerà se il Trapani potrà continuare a lottare sul campo o se la sua avventura in Serie C finirà prematuramente nelle aule di tribunale.

Sezione: Serie C / Data: Mer 21 gennaio 2026 alle 19:45
Autore: Redazione Notiziario del Calcio / Twitter: @NotiziarioC
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