Al termine del pareggio a reti bianche tra Lentigione e Desenzano, il tecnico Marco Gaburro si è presentato in sala stampa visibilmente soddisfatto della risposta caratteriale offerta dai suoi uomini. Nonostante il tabellino finale non riporti conclusioni nello specchio della porta, l'allenatore ha voluto sottolineare la qualità agonistica di una sfida che ha visto contrapposte due formazioni di alto livello, capaci di onorare l'impegno con un'intensità fuori dal comune.
«In generale sono molto contento della prestazione, è stata una di quelle rare partite in cui, pur non vedendo tiri in porta, si è percepita una qualità importante in campo» ha esordito Gaburro, evidenziando come anche il pubblico presente abbia saputo apprezzare lo sforzo atletico dei ventidue protagonisti. Secondo il mister, le condizioni del terreno di gioco hanno inevitabilmente condizionato le trame tecniche, portando la gara su binari molto fisici.
La sfida è stata caratterizzata da un continuo duello sulle seconde palle e da un agonismo costante, un contesto in cui il Desenzano ha saputo farsi trovare pronto nonostante non fosse del tutto abituato a scontri di tale natura. «Abbiamo saputo reggere l'urto fisico, una verifica che per noi era fondamentale» ha spiegato il tecnico, richiamando alla memoria la precedente trasferta di Modena dove la squadra aveva faticato su un campo altrettanto pesante.
Il tecnico ha poi voluto dedicare un passaggio specifico all'apporto fornito da chi è subentrato a gara in corso, ribadendo quanto la profondità della rosa sia un'arma in più per questa fase della stagione. «Tutti i ragazzi hanno dato il massimo, specialmente i quattro che sono entrati in una partita così bloccata e fisica; non era affatto semplice inserirsi con quel ritmo, ma sono stati bravissimi» ha aggiunto Gaburro, lodando la generosità e la tenuta complessiva del gruppo.
Analizzando le fasi del match, l'allenatore ha respinto l'idea di una superiorità schiacciante dei padroni di casa nella ripresa, spostando l'attenzione su un momento specifico del primo tempo in cui il Lentigione era riuscito ad abbassare il baricentro del Desenzano grazie a una manovra più pulita. «Il loro momento vero è stato nel cuore della prima frazione, lì hanno mostrato qualità; nel secondo tempo c'è stata territorialità, ma poco gioco pulito a causa di un campo ormai sporco».
Proprio lo stato del terreno di gioco ha giocato un ruolo chiave nella gestione difensiva, specialmente sulle palle inattive, dove il Desenzano ha dovuto fare i conti con la precisione di Nappo. «Abbiamo concesso qualche corner di troppo per imprecisione o sfortuna, e battere quei calci d'angolo non è mai facile da gestire; siamo stati molto attenti in quelle situazioni» ha precisato il mister, accettando con serenità una percentuale di possesso palla leggermente a favore degli avversari.
La riflessione di Gaburro si è poi allargata all'intero andamento del campionato, descritto come un torneo estremamente tirato e con una media punti sorprendentemente alta per tutte le formazioni di vertice. Il tecnico non crede che la corsa per la vittoria finale sia una questione limitata a due o tre squadre, prevedendo un finale di stagione incerto dove ogni domenica può rimescolare le carte in tavola.
«Se fosse una corsa a due vi direi che ce lo giochiamo noi e loro, ma la realtà è che siamo in tanti e tutti stiamo viaggiando a ritmi incredibili» ha commentato l'allenatore del Desenzano, guardando ai risultati delle altre concorrenti con estremo realismo. «Il Lentigione veniva da cinque successi consecutivi, quindi oggi un pareggio ci può stare; è normale che ogni tanto qualcuno rallenti, ma la classifica resta cortissima».
Con undici partite ancora da disputare, il tecnico bresciano invita tutti a mantenere la calma e a concentrarsi sul lavoro quotidiano, consapevole che la quota promozione si alzerà notevolmente rispetto agli anni passati. «Mancano ancora molte gare e può succedere di tutto, lo dicevamo quando eravamo all'inseguimento e continuiamo a sostenerlo adesso che siamo nel vivo della lotta; la realtà è che questo campionato non concede pause a nessuno» ha concluso Gaburro.
Autore: Redazione Notiziario del Calcio / Twitter: @NotiziarioC
Altre notizie - Serie D
Altre notizie
- 23:30 Gavorrano, Brando non ci sta: «Sprecato l'insprecabile, il risultato è stretto»
- 23:15 Giulianova, Pergolizzi esulta per la salvezza: «Ora siamo in corsa per i playoff, ci fa onore»
- 23:00 Caos arbitri e tensione, Polci sbotta: «Certi episodi non possono condizionare l'andamento di una gara»
- 22:45 Ars et Labor Ferrara, il mister suona la carica: «Il Sant'Agostino darà il 30% in più, ma noi siamo pronti al derby»
- 22:30 Fidelis Andria, Catalano e il giallo del gol annullato: «Dicono sia regolare, ma lo 0-0 resta un grande rammarico»
- 22:15 Manetta trascina il Barletta: «È stato bellissimo, un'emozione indescrivibile»
- 22:00 Paternò, Millesi non si arrende: «I miei sono 20 soldati, se avessimo avuto più tempo la classifica sarebbe diversa»
- 21:45 Teramo, Pomante avverte il campionato: «Voglio una mentalità dominante, ad Ancona abbiamo ottenuto quello che cercavamo»
- 21:30 Playoff Varese, Ciceri crede ancora nell'obiettivo: «Traguardo a un punto, non molliamo»
- 21:15 Franzini guarda al futuro dopo il 2-0: «Finire bene la stagione dà un senso diverso anche ai play-off»
- 21:00 Ligorna, Pastorino: «Ai miei ragazzi dico solo che sono bravi»
- 20:45 Treviso, il sogno Serie C è realtà! Gorini esulta: «Vittoria dedicata a questi ragazzi straordinari»
- 20:35 Svolta storica a Venezia: aggiudicato il bando per l'impianto al Bosco dello Sport
- 20:32 Pistoiese da impazzire: rimonta show al Melani e poker servito al Crema
- 20:30 «Vincere il campionato? Lo sapevo già dopo tre partite» la confessione del presidente Lamioni
- 20:15 Guidonia-Ternana, Ginestra avvisa i suoi: «Loro hanno valori enormi, servirà l'impresa»
- 20:05 Cavese, Prosperi avverte i suoi: «Casertana in forma eccellente, servirà un'impresa»
- 20:00 Celle Varazze, Boschetto esulta dopo il tris al Coppi: «A Roma ci vado solo se sono sicuro di vedere il Papa»
- 19:54 Serie D, i posticipi della 30° giornata: colpo Calvi Noale, pari Terranuova. Pistoiese ok
- 19:50 Ragusa, scontro totale con l'Igea: «Chiavaro ha offeso i nostri tifosi, certe accuse sono prive di fondamento»
- 19:45 Cosenza, Buscè avvisa i suoi: «Contro il Foggia serve cattiveria, non guardate la loro classifica»
- 19:35 Reggiana, tegola Girma: il verdetto dei medici è pesantissimo per il finale di stagione
- 19:30 Nola beffato dal Barletta, la rabbia di Flammia: «Palla nettamente dentro, il pareggio era meritato»
- 19:20 Vado, Tarabotto non ci sta: «Le parole del Ligorna? Non meritano replica, siamo a +2 e vogliamo la C»
- 19:15 Ternana, Fazio esce allo scoperto: «Sarò l’allenatore fino ai playoff compresi»
- 19:05 Igea Virtus, la furia di Chiavaro: «Certa gente nel calcio non ci dovrebbe stare, mancato rispetto»
- 19:00 Costa Orientale Sarda, Loi avverte: «Ora testa al Budoni, ci diedero una batosta...»
- 18:50 Tomei avvisa l'Ascoli: «Si è aperta una possibilità, ma c’è una montagna da scalare»
- 18:45 Coppitelli avvisa la Cavese: «Siamo reduci da numeri importanti, vogliamo un altro risultato positivo»
- 18:35 Chieti, Del Zotti dopo il ko di Ostia: «Poco coraggio nel palleggio, ora pensiamo alle gare in casa»
- 18:30 Il Legnago sbatte sul muro del San Luigi. D'Amore amaro: «Lasciati due punti qui, mancata la precisione»
- 18:25 Tegola Vis Pesaro: l'esito degli esami per Berengo è una doccia fredda
- 18:20 Boccardi infiamma il mercato: tre club di Serie C pronti all'assalto per l'attaccante
- 18:15 Nissa, il patron Giovannone esulta: «Questa è la mia corazzata, ora vinciamo le ultime quattro»
- 18:10 Gubbio, colpo in canna per la difesa: piace un figlio d'arte
- 18:05 Ipotesi shock per il Trapani: il ritorno che nessuno si aspettava
- 18:00 Ancona sconfitta, la rabbia di Pesaresi: «Non possiamo cancellare tutto il nostro percorso per una partita»
- 17:45 Pro Vercelli, Santoni punta i playoff: «Bisogna imparare a pensare in grande»
- 17:30 Caso Nocerina, parla Langella: «Manca la serenità, troppe dinamiche rendono tutto complicato»
- 17:21 Ars et Labor Ferrara, Parlato: «Voglio fame e cattiveria agonistica. Il Sant'Agostino darà il 130%»
- 17:15 Arezzo, Manzo scatenato sul nuovo stadio: «Se vinciamo il campionato, il 5 maggio iniziamo a demolire tutto»
- 17:05 Siracusa, Turati: «Annata difficile, dobbiamo pensare solo a lavorare»
- 17:00 Camaiore, Turi dopo il ko col Gavorrano: «Bisogna avere rispetto per l'avversario, siamo a pari punti»
- 16:45 Messina, lo sfogo notturno di Davis: «Non è calcio, gestione imbarazzante anche con i raccattapalle»
- 16:30 Fidelis Andria, Cipolletta è una furia sul gol annullato: «L’ho rivisto, mi sembrava regolare: meritavamo i tre punti»
- 16:15 Longo gela i tifosi: «Ecco chi salta il Modena», ma carica il gruppo: «La sconfitta con la Carrarese ha bruciato»
- 16:00 Latte Dolce, parla Fini: «Volevamo dare continuità, la squadra ha risposto in modo impeccabile»
- 15:45 Foggia, Pazienza lancia la sfida al Cosenza: «Voglio esaltare le qualità dei miei ragazzi»
- 15:30 Ancona-Teramo, l'analisi di Pomante: «Sofferto solo nel finale, ma abbiamo dimostrato di essere una grande squadra»
- 15:15 Barletta, Paci esalta il cuore biancorosso: «Siamo una squadra forte, ma contro di noi sono tutti feroci»