Il Ferrandina volta ufficialmente pagina e affida le proprie speranze di permanenza in categoria a Simone Minincleri. Il tecnico pugliese, trentaseienne con una visione del calcio molto concreta, subentra in un momento cruciale della stagione dopo la separazione consensuale tra la società e Antonio Summa.
La situazione di classifica ereditata dal nuovo allenatore non è delle più semplici: i rossoblù occupano attualmente la terzultima posizione, pienamente invischiati nella zona calda dei play-out e reduci da due battute d'arresto consecutive che hanno minato il morale dell'ambiente. Tuttavia, l'entusiasmo della piazza e la solidità del progetto hanno spinto Minincleri ad accettare questa sfida con grande determinazione.
Il primo impatto con la nuova realtà è avvenuto sotto una pioggia battente, un elemento atmosferico che il mister ha voluto trasformare subito in un segnale di buon auspicio, nonostante qualche piccolo acciacco personale. «Sono stato influenzato negli ultimi giorni e oggi ho preso tanta acqua durante la prima seduta di allenamento. Speriamo di rispettare il detto "Esordio bagnato, esordio fortunato..."», ha scherzato il neo tecnico per rompere il ghiaccio durante la sua presentazione ufficiale. Questo spirito positivo è sembrato contagiare immediatamente lo spogliatoio, apparso reattivo e pronto a mettersi a disposizione del nuovo corso tattico per invertire una tendenza che nelle ultime settimane si era fatta preoccupante.
Nonostante la posizione deficitaria in graduatoria, Minincleri ha espresso parole di apprezzamento per lo stato di forma dei calciatori, riconoscendo implicitamente la qualità della preparazione svolta in precedenza. Durante il suo primo allenamento, ha potuto riscontrare una squadra vitale e non ancora demoralizzata dagli ultimi eventi negativi. «Ho trovato bene i ragazzi, nonostante tutto. Questo significa che il percorso fatto fino ad oggi è quello giusto, soprattutto dal punto di vista atletico. Sono contento del primo allenamento e felice di essere alla guida del Ferrandina», ha precisato l'allenatore, aggiungendo di aver seguito con interesse il cammino della squadra anche prima del suo arrivo e di essere rimasto colpito dal calore che circonda la compagine aragonese, rammaricandosi solo per la recente assenza di risultati positivi.
La tabella di marcia verso la salvezza è stata tracciata con chiarezza: servono pragmatismo e una forte unione d'intenti che vada oltre il semplice rettangolo di gioco. Il mister è consapevole che un traguardo così complesso non possa essere raggiunto isolando la squadra dal suo contesto, ma richieda una sinergia totale tra tutte le componenti del club. «L’obiettivo ora è rifarsi e guardare avanti, lavorando giorno dopo giorno per raggiungere la salvezza. Per riuscirci c’è bisogno di tutti: non solo della squadra, ma anche dei tifosi», ha ribadito con forza Minincleri, sottolineando come la spinta della gradinata possa diventare il dodicesimo uomo in campo in un girone notoriamente ostico e povero di spazi per le distrazioni.
Il debutto ufficiale sulla panchina del Ferrandina è previsto per questa domenica nella trasferta di Francavilla, un impegno che il nuovo tecnico intende affrontare con il coltello tra i denti. Non c'è spazio per calcoli o timori reverenziali, ma solo per la voglia di strappare punti vitali in ottica salvezza. «Conosciamo bene le difficoltà di questo girone, ma bisogna affrontarle con determinazione. Già da questa domenica andremo a Francavilla pronti a vendere cara la pelle e a cercare di fare punti. Questo è l’obiettivo», ha concluso in modo perentorio il tecnico pugliese, fissando il primo paletto di un percorso che si preannuncia di sacrificio ma ricco di speranza per tutto il popolo rossoblù.
Autore: Redazione Notiziario del Calcio / Twitter: @NotiziarioC
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