Allo stadio "Italia", il Gladiator conquista la Serie D al termine di una finale playoff di ritorno al cardiopalma, ribaltando il pareggio di Aguilera con un colpo di testa di Giorgio allo scadere del recupero. Finisce 2-1 per gli ospiti, e la promozione è realtà.
Il Taranto parte con intenzioni chiarissime. Già al 9' Loiodice calcia una punizione che centra la traversa, facendo presagire una serata complicata per il portiere campano Merola. Il brivido più grande arriva però quattro minuti dopo: Aguilera anticipa il numero uno avversario e calcia in porta vuota, ma l'arbitro Alessandro Femia di Locri annulla per fuorigioco tra le veementi proteste dei padroni di casa. Al 14' è ancora Losavio a rendersi pericoloso, costringendo Merola a un altro intervento importante.
Superata la pressione iniziale del Taranto, il Gladiator trova il vantaggio al 34' con una ripartenza che taglia in due la difesa ionica: Liguori smista al centro per Bacio Terracino, che insacca con un tap-in vincente. Il raddoppio sfiora la porta al 40', quando lo stesso Liguori si presenta solo davanti a Mastrangelo, che lo neutralizza. Nel recupero del primo tempo, al 46', il Taranto centra ancora un palo con Vukoja. Si va all'intervallo sull'1-0 per gli ospiti.
Il secondo tempo si apre con il pareggio del Taranto: al 48' Aguilera, il più pericoloso della compagine di Danucci per tutto l'arco della gara, gira in rete un cross di Marino. La partita torna in equilibrio. Il numero 9 ionico sfiora la doppietta personale al 54' con una doppia occasione ravvicinata, ma Merola prima e un difensore sulla linea poi tengono vivo il Gladiator. Al 60' ancora Aguilera, ancora Merola a deviare in angolo. All'81' ci prova da fuori Loiodice con un tiro diretto a fil di palo, ma il portiere campano compie un intervento straordinario.
Quando i supplementari sembravano l'unico epilogo possibile, al 94' Giorgio — entrato in campo al 52' al posto di Bacio Terracino — stacca di testa su calcio d'angolo e firma il gol che vale la promozione. Il Gladiator vince 2-1 e conquista la Serie D.
La promozione è il frutto di un lavoro tecnico costruito con metodo e visione. Da quando mister Francesco Farina ha assunto la guida della squadra, supportato dal direttore sportivo Marco Mignano, il Gladiator ha percorso una parabola ascendente evidente. Quella centrata a Massafra è la decima promozione in carriera per il tecnico, un traguardo che parla da solo e testimonia la solidità di un approccio che ha trasformato il gruppo nel corso della stagione.
La giornata viene tuttavia macchiata da un episodio grave. Al termine della partita, alcuni tifosi del Taranto hanno invaso il campo e colpito con un calcio Loiodice, il capitano della loro stessa squadra. Un gesto veramente brutto, che nulla ha a che fare con la passione sportiva che da sempre contraddistingue la tifoseria ionica e che oscura il ricordo di una gara combattuta e intensa.
Taranto - Gladiator 1-2
Taranto (4-4-1-1): Mastrangelo; Hadziosmanovic, Rizzo, Guastamacchia, Derosa (90' Delvino); Incerti (46' Marino), Di Paolantonio (92' Zampa), Vukoja, Loiodice; Losavio; Aguilera (80' Russo). A disp.: Martinkus, Konate, Monetti, Trombino, Labianca. All.: Danucci.
Gladiator (3-4-3): Merola; Vitolo (86' Argento), Campanella, Manzo; Balzano, De Marco (72' Atteo), De Gregorio, Picascia; Liguori (65' Mansour), Orlando (52' Malafronte), Bacio Terracino (52' Giorgio). A disp.: Marino, Schettino, Esposito, Numerato. All.: Farina.
Arbitro: Alessandro Femia di Locri
Assistenti: Mirco Monaco di Rieti - Gerardo Graziano di Vicenza.
Quarto ufficiale: Antonello Lupo di Venosa
Reti: 34' pt Bacio Terracino, 48' pt Aguilera, 94' Giorgio
Ammoniti: Orlando (G), De Marco (G). Recuperi: 3' pt, 5' st. Angoli: 8-1.
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