Una domenica destinata a restare impressa nella memoria di una città intera. Allo stadio "Meno di Pasquale" di Avola, il calcio siciliano ha vissuto uno dei suoi momenti più intensi: novanta minuti di finale playoff che hanno consegnato all'Avola il pass per la Serie D, coronando una stagione straordinaria con un epilogo da manuale.
La cornice era quella delle grandi occasioni. Da una parte l'Avola, padrona di casa e reduce dal prezioso successo esterno dell'andata — un 1-0 firmato Franco Figini al 99', con una volée che aveva fatto esplodere di gioia i tifosi siracusani. Dall'altra il Kamarat, guidato da Fabrizio Cammarata, costretto a inseguire ma tutt'altro che rassegnato a cedere il passo senza lottare.
Il fischio d'avvio dell'arbitro al primo minuto dà il via a una partita che sin dalle prime battute si preannuncia combattutissima. Al settimo minuto è il Kamarat a sfiorare il vantaggio in maniera clamorosa: un pallone che si stampa sulla traversa mette i brividi alla panchina locale e scalda immediatamente gli animi sugli spalti. L'Avola risponde all'ottavo con un traversone dalla sinistra per Montagno, che per una questione di centimetri manca l'appuntamento con il pallone. Al decimo è Ramella a tentare la conclusione, ma il tiro risulta troppo debole per impensierire Dolenti.
La pressione è palpabile. Entrambe le squadre sanno che ogni errore potrebbe rivelarsi fatale, e il peso specifico di ogni azione si avverte chiaramente nel gioco.
Al 26' arriva la prima interruzione per cooling break, che spezza il ritmo senza però smorzare l'intensità agonistica. Tre minuti dopo, al 29', arriva la scossa che ribalta i piani dell'Avola: Osvaldo, lasciato colpevolmente libero dalla difesa di casa, incrocia sul secondo palo e trafigge Santillo. Il Kamarat pareggia i conti nella doppia sfida e rimette tutto in discussione. Lo stadio ammutolisce, la tensione sale alle stelle.
Ma il copione di questa finale è tutto fuorché scontato. L'Avola, invece di accusare il colpo, reagisce con carattere e determinazione. Al 41', nel momento di maggiore pressione emotiva, è Caruso a ristabilire l'equilibrio parziale: l'attaccante locale, posizionato a pochi passi dalla porta, non perdona e trafigge Dolenti riportando il risultato sull'1-1. Un gol che vale oro, perché nel computo complessivo delle due gare riporta l'Avola in vantaggio.
Al 45' l'arbitro concede cinque minuti di recupero — poi corretti a tre — e nel finale di frazione è Alfò a tentare la fortuna dal limite, ma Dolenti risponde presente deviando la conclusione. Si va così negli spogliatoi sul punteggio di 1-1, con l'Avola avanti 2-1 nella somma delle due partite.
Secondo tempo da cardiopalma
La ripresa si apre con lo stesso copione del primo tempo: intensità massima, concentrazione alle stelle, nervi a fior di pelle. Al 55' il match si fa decisamente nervoso: le squadre iniziano a sentire il peso della posta in palio e i contrasti si moltiplicano. Al 65' il tabellone recita ancora 1-1, ma il Kamarat comincia a spingere con maggiore convinzione alla ricerca del gol che potrebbe riaprire definitivamente la contesa.
Al 71' arriva un nuovo cooling break, mentre al 75' la pressione degli ospiti si fa sempre più intensa: il Kamarat spinge fortissimo, consapevole che il tempo stringe e che solo un gol può tenere vive le proprie speranze di promozione. L'Avola, però, mostra solidità difensiva e intelligenza tattica: all'86' gli uomini di Attilio Sirugo cominciano a gestire il possesso con saggezza, cercando al tempo stesso di rendersi pericolosi in contropiede per chiudere definitivamente il discorso.
Gli ultimi minuti sono un concentrato di emozioni. Al 94' arriva un'occasione clamorosa per l'Avola: Dos Santos ha tra i piedi il pallone del 2-1 che chiuderebbe la partita, ma spreca tutto malamente. Il Kamarat, invece di abbattersi, prova a sfruttare ogni pallone disponibile nell'assalto finale.
Al 95', a un passo dalla resa dei conti, si consuma uno degli episodi più incredibili della serata: Mirabelli non riesce ad arrivare su un pallone proveniente dall'interno dell'area piccola, una chance clamorosa che si spegne nel nulla. Trenta secondi dopo, al 96', l'arbitro fischia la fine. Alle 18:36 del 14 giugno 2026 il sogno dell'Avola diventa realtà 53 anni dopo: la Serie D non è più un traguardo lontano, ma una certezza conquistata sul campo, punto dopo punto, gol dopo gol, in una stagione che resterà nella storia del club e dell'intera città.
L'Avola è in Serie D.
Il tabellino
Avola - Kamarat 1-1
Avola (3-4-2-1): Santillo; Figini, Diop, Midolo; Caruso, Ricca, Ramella, Butera; Montagno; Alfô, Dos Santos. A disp. Aglianò, De Luca, Ruiz, Tringale, Frangiamone, Fratantonio, Gazzara. All. Sirugo.
Kamarat (4-3-3): Dolenti; Baio, Mirabelli, Marchica, Cracchiolo; Ledesma, Pane, Osvaldo; Guadalupo, Lautaro, Pisciotta. A disp. Banfi. Ozawie, Duarte, Miano, Infantino, Cuffaro, Spinelli, Di Marco, Carta. All. Cammarata
Arbitro: Ghiurca di Torino
Assistenti: Sperati di Nichelino - Mariut di Asti
Quarto uomo: Polizzotto di Palermo
Reti: 29′ pt Osvaldo, 42′ pt Caruso
Nota: spettatori 1750 con 400 ospiti.
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