Licata nei guai: per l'accusa Massimino e Scimonelli comprarono una gara d'Eccellenza

22.04.2021 08:30 di Redazione NotiziarioCalcio.com Twitter:    Vedi letture
Licata nei guai: per l'accusa Massimino e Scimonelli comprarono una gara d'Eccellenza

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Ritenuto che, dalla complessiva attività di indagine compiuta e dagli atti sopra citati, appaiono emergere le fattispecie disciplinarmente rilevanti ascrivibili ai soggetti di seguito indicati:

1.- DARA Sergio, all’epoca dei fatti Presidente della ASD ALCAMO FUTSAL, MASSIMINO Enrico all’epoca dei fatti Dirigente della A.S.D. LICATA e SCIMONELLI Danilo all’epoca dei fatti Dirigente della A.S.D. LICATA: violazione dell’art. 7 commi 1 e 2 del C.G.S. in vigore fino al 16.06.2019 (art. 30 co.1 e 2 del vigente Codice di Giustizia Sportiva) per aver tutti in concorso tra loro (e con altri soggetti allo stato non identificati) posto in essere atti diretti in modo non equivoco ad alterare il regolare svolgimento e il conseguente risultato finale della gara LICATA vs ALCAMO disputata in data 08.04.2018 e valevole per il Campionato di Eccellenza Gir. B stagione sportiva 2017-18 in modo tale che la stessa terminasse con la vittoria della squadra ospitante (ASD LICATA), allo scopo di assicurare a quest’ultima un vantaggio in classifica (al tempo in corsa con l’antagonista MARSALA per la vittoria finale del Campionato e quindi per la conseguente promozione in serie D).

Più precisamente, per aver DARA unitamente a MASSIMINO e SCIMONELLI al termine del primo tempo della gara de qua e quando il risultato era ancora fermo sullo 0-0 e quindi in bilico, avvicinato negli spogliatoi dello stadio teatro dell’evento l’allenatore dell’ALCAMO Sig. BONCORE Davide rivolgendogli le seguenti parole “mister facciamoci amico il Licata che sono sicuri i soldi” e mostrandogli, nel contempo, la somma di € 8.000,00 in contanti e un assegno dell’importo di € 7.000,00 (per un totale di € 15.000,00), somme che dovevano servire ad assicurare la vittoria finale alla squadra del LICATA, senza tuttavia riuscire nell’intento per il fermo rifiuto opposto dal BONCORE che peraltro al termine della gara rassegnava le proprie dimissioni dall’incarico di allenatore dell’ALCAMO".