Il raggiungimento dell'ultimo atto della Coppa Italia di categoria segna un punto di svolta fondamentale per la Pistoiese, scrivendo una pagina indelebile negli annali del club toscano. Il presidente Sergio Iorio ha voluto sottolineare personalmente l'eccezionalità di questo momento intervenendo poco prima dell'incontro con i media di Cristiano Lucarelli.
Come riportato da pistoiasport.com, il massimo dirigente arancione, seppur a distanza, ha espresso tutto il suo orgoglio per un traguardo che la società non era mai riuscita a tagliare prima d'ora. «Ci tenevo a intervenire dopo il raggiungimento di un risultato storico per noi. Per la Pistoiese questa è una finale inedita e siamo enormemente soddisfatti di essere arrivati fin qui», ha esordito Iorio, evidenziando la portata di un'impresa che certifica la bontà del progetto tecnico e societario attualmente in corso.
La prospettiva del presidente non si ferma però alla sola celebrazione, ma sposta l'asticella delle ambizioni verso un finale di stagione che si preannuncia incandescente su più fronti. La Pistoiese si trova infatti in una posizione privilegiata, potendo ancora lottare per entrambi i traguardi prefissati ai nastri di partenza. Iorio ha ribadito con fermezza che la squadra non intende scegliere tra le diverse competizioni, puntando a massimizzare ogni sforzo. «Tutti sappiamo che gli obiettivi sono due: oggi siamo in finale di Coppa Italia e pienamente in corsa per la vittoria del campionato», ha spiegato il patron, tracciando un quadro di estrema competitività che testimonia la solidità del gruppo a disposizione di Lucarelli.
Analizzando le ragioni di questo successo, il numero uno del club ha rivolto un plauso particolare all'operato di Massimo Taibi, architetto di una rosa strutturata per reggere il doppio impegno senza flessioni prestazionali. Secondo Iorio, la profondità dell'organico è stata la vera chiave di volta per superare i vari turni eliminatori e restare ai vertici della classifica generale. «Il direttore Massimo Taibi ha costruito una squadra molto profonda, che ci ha permesso di essere competitivi a prescindere dagli undici che scendono in campo. Ha lavorato alacremente in estate e si sta muovendo anche in queste settimane in piena sintonia con il tecnico», ha riferito il presidente nelle dichiarazioni riprese da pistoiasport.com, confermando l'unità d'intenti che regna tra l'area sportiva e la panchina.
In un momento di giubilo per l'approdo in finale, Sergio Iorio ha dimostrato anche grande signorilità istituzionale, non dimenticando chi ha posato i primi mattoni di questo percorso durante la prima parte dell'annata agonistica. Il presidente ha infatti voluto tributare un ringraziamento pubblico ad Antonio Andreucci, il tecnico che ha guidato la squadra nelle fasi iniziali del torneo di coppa. «Mi sembra doveroso ringraziare anche mister Antonio Andreucci per quanto fatto in Coppa nei primi mesi della stagione», ha affermato, sottolineando come il successo odierno sia il frutto di una semina iniziata tempo addietro e portata a compimento con grande determinazione da tutto l'ambiente arancione.
L'attenzione è ora proiettata sulla finalissima, con la consapevolezza che sollevare il trofeo potrebbe avere ripercussioni fondamentali non solo per il prestigio della bacheca societaria, ma anche per scenari futuri legati al posizionamento del club a livello nazionale. La vittoria della Coppa Italia, infatti, rappresenta una polizza assicurativa di grande valore in caso di graduatorie straordinarie per il salto di categoria. «È chiaro che, essendo arrivati fino in fondo, ora vogliamo vincere. La Coppa è un trofeo prestigioso e potrebbe anche garantire punti preziosi nella graduatoria degli eventuali ripescaggi», ha concluso Iorio, lanciando un messaggio di estrema carica agonistica: la Pistoiese è pronta a dare tutto per trasformare questo risultato storico in un trionfo definitivo.
Autore: Redazione Notiziario del Calcio / Twitter: @NotiziarioC
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