Il derby andato in scena al San Giovanni Paolo II tra Nardò e Martina Calcio si è concluso con un 1-1 che lascia sensazioni contrastanti, ma che conferma la solidità del progetto neretino. La sfida si era aperta sotto i migliori auspici per i padroni di casa grazie al gol del giovanissimo Eugenio Tursi, talento classe 2007 che ha trovato la sua prima gioia stagionale portando avanti i suoi nel primo tempo. Nella ripresa è arrivata però la risposta degli ospiti con il sigillo di Filippo D’Arcangelo, anche lui al primo centro in campionato, che ha fissato il punteggio sul definitivo equilibrio. Per il tecnico Fabio De Sanzo, il punto conquistato permette di dare continuità all'ottimo successo di Pagani e di restare agganciati al treno che porta alla zona playoff, consolidando una sesta posizione che profuma di ambizione.
Analizzando la contesa a mente fredda, l'allenatore del Nardò ha voluto premiare lo spettacolo offerto dalle due compagini, pur non nascondendo un pizzico di delusione per un legno che avrebbe potuto cambiare radicalmente il volto del risultato finale. Il tecnico ha evidenziato come la sua squadra abbia avuto tra i piedi la chance per portare a casa l'intera posta in palio, rammaricandosi per la mancanza di precisione in un momento topico della gara: «È stata una bella partita di calcio. Il pareggio è un risultato giusto, ma non posso negare che c’è un po’ di rammarico per qualche occasione pericolosa che potevamo trasformare in gol, come quando abbiamo colpito il palo. In quella situazione potevamo fare sicuramente qualcosa in più, perché è stata una chiara occasione da gol».
Nonostante l'episodio sfortunato, prevale nel mister un senso di tranquillità legato alla crescita costante del collettivo. Uscire indenni da un confronto così sentito e tatticamente complicato è visto come un segnale di maturità, soprattutto considerando il valore del Martina, che in classifica mantiene quattro lunghezze di vantaggio sui neretini. De Sanzo ha ammesso con onestà di accettare di buon grado la divisione della posta, preferendo guardare alla prestazione complessiva piuttosto che ai due punti lasciati per strada: «Siamo stati sfortunati, ma sono sincero e confermo di essere sereno per questo risultato. Va bene così».
Un ruolo fondamentale nella gestione della partita lo ha giocato anche la cornice di pubblico che ha affollato le tribune, regalando un impatto visivo e sonoro degno delle grandi occasioni. Per il tecnico, onorare il derby tra le mura amiche era un obbligo morale verso i tifosi, e la risposta dei suoi ragazzi è stata all'altezza delle aspettative sotto il profilo della grinta e della determinazione. L'atmosfera respirata al San Giovanni Paolo II è stata, secondo le parole di De Sanzo, uno degli elementi più gratificanti della giornata: «Oggi era un derby, quindi contava fare una bella partita e non potevamo perdere in casa, soprattutto dinanzi a un’atmosfera fantastica. È stata davvero divertente assistere il pubblico per tutti i novanta minuti».
In proiezione futura, la filosofia dell'allenatore resta ancorata al pragmatismo e al lavoro quotidiano, senza lasciarsi condizionare eccessivamente dai calcoli sulla graduatoria o dalla pressione dei playoff. Il Nardò vuole vivere questa fase del campionato con la mente sgombra, concentrandosi esclusivamente sul prossimo impegno e cercando di mantenere intatto l'entusiasmo generato dalle ultime prestazioni. La parola d'ordine nello spogliatoio neretino sembra essere proprio l'equilibrio mentale: «Adesso dobbiamo goderci questo risultato e non pensare alla classifica. Andiamo avanti con serenità».
Autore: Redazione Notiziario del Calcio / Twitter: @NotiziarioC
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