La sconfitta rimediata nell'ultimo turno di campionato ha ufficialmente riaperto una ferita che, in realtà, non si era mai del tutto rimarginata in casa Nocerina. La posizione di Giuseppe Galderisi è tornata a essere pesantemente in bilico, finendo al centro di una discussione societaria diventata urgente dopo l'ennesima prestazione opaca fornita dalla squadra.
Un rendimento che non solo ha complicato la posizione in classifica del club molosso, ma ha anche scatenato il malumore dei sostenitori, rendendo l'atmosfera attorno alla formazione rossonera estremamente tesa.
L'impatto sperato con l'arrivo del tecnico sulla panchina campana non si è concretizzato nei numeri e nei fatti. La squadra evidenzia lacune strutturali evidenti: fatica a costruire una manovra di gioco fluida, palesa fragilità difensive preoccupanti e non riesce a trovare quella continuità di risultati necessaria per ambire a traguardi di rilievo. L'ultimo stop è stato particolarmente pesante non solo per il punteggio, ma per l'atteggiamento mostrato in campo, giudicato troppo rinunciatario per una piazza ambiziosa come quella di Nocera Inferiore. La mancanza di punti nelle ultime settimane ha portato la Nocerina a perdere contatto con le posizioni di vertice, costringendo il club a guardarsi alle spalle per l'avvicinamento pericoloso delle inseguitrici.
In questo scenario di profonda incertezza, la dirigenza si è presa ore di profonda riflessione per analizzare il futuro della guida tecnica. Sebbene non sia stata ancora comunicata una scelta definitiva, la fiducia nei confronti di Galderisi appare ridotta ai minimi termini e il rischio di un ribaltone immediato è quanto mai concreto. La proprietà si trova davanti a un bivio: proseguire con l'attuale gestione o intervenire drasticamente per evitare che la situazione diventi del tutto ingestibile. Il gruppo squadra, infatti, appare attualmente bloccato dal punto di vista psicologico, fragile nelle certezze e incapace di reagire con la dovuta personalità nei momenti cruciali dei match.
Il nome che sta prendendo quota con forza nelle ultime ore, nel caso in cui si optasse per l'esonero, è quello di Fabiano. Per il tecnico si tratterebbe di un ritorno in una piazza che conosce perfettamente e con cui ha un legame d'identità molto forte. La società lo ritiene il profilo più indicato per dare una scossa immediata, confidando nella sua conoscenza delle dinamiche interne e nel rapporto diretto che già intercorre con molti elementi dell'attuale organico. La sua candidatura non è solo una suggestione, ma un'opzione valutata con estrema attenzione per la capacità del tecnico di rappresentare una garanzia di continuità emotiva e tecnica.
La storia recente della panchina molossa racconta però di una stagione travagliata e priva di stabilità. Fabiano era stato infatti sollevato dall'incarico lo scorso 14 dicembre, dopo il pareggio per 2-2 contro l'Atletico Lodigiani, che rappresentava il quarto segno "X" consecutivo. In precedenza, la girandola di nomi aveva visto protagonista anche Campilongo, allontanato in modo sorprendente dalla società subito dopo una vittoria esterna contro l'Anzio. Una scelta, quella, dettata da un avvio di stagione che non convinceva la dirigenza e da un ciclo tecnico che non riusciva a decollare nonostante i successi sul campo. Ora, con il tempo che stringe e la necessità di una svolta rapida, il ritorno di Fabiano sembra la via d'uscita più concreta per una Nocerina arrivata a un punto di non ritorno.
Autore: Redazione Notiziario del Calcio / Twitter: @NotiziarioC
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