Da mesi lo stadio Renzo Barbera si è trasformato in un ostacolo quasi insormontabile per chiunque affronti il Palermo tra le mura amiche. I numeri raccolti dal Giornale di Sicilia raccontano di un rendimento casalingo fuori dal comune, capace di reggere il confronto con le realtà più solide del calcio continentale.

Da quando Filippo Inzaghi siede sulla panchina rosanero, il fattore campo è diventato uno dei punti di forza più solidi della squadra. Un dato che va ben oltre la semplice statistica e che testimonia la crescita di un gruppo capace di imporsi con continuità davanti al proprio pubblico, indipendentemente dall'avversario di turno.

L'ultima sconfitta interna dei siciliani porta la data dell'ottobre 2025, quando il Monza riuscì a espugnare il Barbera. Da quel momento in avanti, per il Palermo si è aperta una fase di dominio quasi ininterrotto: diciotto le partite disputate tra tutte le competizioni, con un bottino di diciassette vittorie. Un solo passo falso in quasi un anno di gare casalinghe, un rendimento che sfiora la perfezione assoluta.

Guardando al solo campionato, il computo è altrettanto significativo: quattordici successi maturati esclusivamente in Serie B, a conferma di una solidità che si è mantenuta costante nel tempo e non ha risentito né del calendario né dell'avvicendarsi degli avversari.

Ciò che rende ancora più straordinario questo rendimento è il confronto con le principali realtà del calcio europeo. Stando ai dati riportati dal Giornale di Sicilia, soltanto due squadre nel continente possono vantare un bottino di vittorie casalinghe superiore o assimilabile a quello del Palermo: il Barcellona, fermo a diciassette successi interni, e il Southampton, che si attesta a quindici.

Un accostamento che colloca la formazione siciliana in una fascia di rendimento accostabile a quella di club di ben altra caratura internazionale, e che restituisce la misura di quanto il Barbera sia diventato, sotto la gestione di Inzaghi, un terreno ostile per chiunque vi faccia visita.

Sezione: Serie D / Data: Ven 18 settembre 2026 alle 16:45
Autore: Luigi Redaelli
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